14 Agosto 2022

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CSI-W premio6: Zoer batte Pessoa e Beerbaum nel picolo gran premio

Un’autentica standing ovation ha accompagnato il giro d’onore del cavaliere olandese Albert Zoer, vincitore del Piccolo Gran Premio dello Csi-W di Fieracavalli in sella allo stallone baio Kwpn di 12 anni Lincoln. Ultimo a entrare nella seconda manche, capace di fermare il tempo sui 38,60 secondi e di infliggere al brasiliano Rodrigo Pessoa il distacco ‘abissale’ di 1,30 secondi, Zoer ha saputo sfruttare al meglio le doti di velocità, precisione e concentrazione del suo saltatore sul percorso tecnico e fluido proposto dallo chef de piste Giovanni Bussu.

 

La gioia di Pessoa che, in sella Richmont Park (0/0 39,90), facendosi carico di qualche rischio aveva appena strappato la prima posizione in classifica provvisoria a uno strepitoso Ludger Beerbaum in sella a Enorm (0/0 42,95), è durata così solo il breve lasso di tempo di un percorso. Il duello tra i giganti del salto ostacoli si è risolto dunque con la vittoria di un cavaliere che sulla carta era dato come outsider.
Migliore degli azzurri e unico a meritarsi l’ingresso nella seconda manche il modenese Gianni Govoni in sella a Loro Piana Joyau d’Opal, penalizzato da un errore all’inizio del percorso e infine undicesimo (0/4 43,42).
Nella categoria a due manches che ha concluso il pomeriggio scaligero sono scesi in campo 34 concorrenti, 17 dei quali sono riusciti a concludere senza penalità il primo giro e hanno avuto accesso al conclusivo. Al termine della categoria, si sono registrati solo otto doppi netti.



Classifica:
1. Albert Zoer/Lincoln (Ola) 0/0 38,60
2. Rodrigo Pessoa/Richmont Park 0/0 39,90
3. Ludger Beerbaum/Enorm 0/0 42,95
4. Leopold van Asten/Vdl Groeo Juke Box 0/0 43,08
5. Lars Nieberg/For Keeps 0/0 43,11

 

ALBERT ZOER: LINCOLN E' COME UNA FISARMONICA 
«Lincoln è un cavallo eccezionale per equilibrio e maneggevolezza. Di certo il più veloce della mia scuderia, uno specialista delle gare a tempo, che monto spesso anche nelle qualificazioni ai Gran Premi. Mi ha permesso di vincere perché si lascia riunire con facilità, per poi scattare avanti come una molla, sembra una fisarmonica.
Può prendere un ostacolo grande o, viceversa, di rimessa, ma quando si riceve è subito pronto a ripartire come tu lo vuoi». Così un entusiasta  Albert Zoer, trent’anni, olandese, descrive il suo stallone KWPN di 12 anni, con il quale ha vinto il Piccolo Gran Premio. E assicura: «Credo di avere buone chance anche nel Gran Premio di domani, per il quale ho scelto Oki Doki. E’ un soggetto di soli 9 anni, ma che vi garantisco già assolutamente competitivo. Lo vedrete».

 

 

L’ha presa con sportività Rodrigo Pessoa, che sembrava sicuro vincitore dopo aver tagliato una girata come nessuno credeva possibile. «Mi hanno detto che in tribuna erano certi non si potesse segnare un tempo più basso. Li ringrazio della fiducia, ma io non ne ero per niente sicuro: temevo proprio quell’ultimo binomio, ovvero Zoer su Lincoln »spiega il brasiliano qui a Verona seguito passo a passo da papà Nelson, altro mito dell’equitazione.

 

PARLANO PESSOA, NIEBERG E ROLLI, TRA I FAVORITI DEL GRAN PREMIO:
Giuseppe Rolli  ha concesso un giorno di relax a Kilian, il cavallo che gli ha regalato la soddisfazione di divenire il miglior azzurro nella gara di qualifica. Solo tre quarti d’ora per lo più a passo e trotto in redini di ritorno per il tredicenne stallone KWPN. «E’ il momento del relax», ha spiegato Rolli, 34 anni, «solo una passeggiata per sciogliere la muscolatura e rilassare il cavallo. Ho sempre pensato che più tempo i cavalli passano fuori dal box, più forte vanno in campo gara». Appunto, cosa succederà domani in Gran Premio? «Vi assicuro che Kilian è in forma. Domani sarà importante che anche il cavaliere dimostri altrettanto… Vincere? Dico che a questi livelli anche un piazzamento è grande cosa».

 

Rodrigo Pessoa, che la gara di ieri l’ha vinta, dice invece senza mezzi termini di puntare a conquistare il Gran Premio di domenica pomeriggio, come del resto gli impone il suo ruolo di medaglia d’oro ad Atene 2004. di campione del Mondo di Roma ’98 e di chi ha già vinto tre coppe del Mondo. Il brasiliano, che dispone una delle migliori scuderie del mondo, annuncia anche che per il Gran Premio cambierà cavallo. Non salirà su Richmont Park, suo compagno nella vittoria della qualificazione, ma sull’holsteiner di 12 anni Carlot. «Carlot», spiega Pessoa, «è più potente e quindi più adatto alle altezze del Gran Premio. Richmont Park, grazie alla sua agilità, è invece un cavallo più da gara a tempo, come appunto la qualificazione».

 

Dedicata invece al disimpegno più totale, la giornata dell’americana naturalizzata tedesca e vincitrice della Coppa 2004, Meredith Michaels Beerbaum. La signora Beerbaum, ha sposato il campione d’Europa Markus, ha dormito fino a tardi ed è poi stata vista impegnata in un breve shopping tra gli stand di Fieracavalli. Niente gare per oggi, ma domani proverà a passare dal secondo in qualifica al primo posto in Gran Premio.
«Spero di fare in bis della vittoria di due anni fa», le parole di Lars Nieberg, terzo nella qualificazione di ieri, «e in ogni caso mi impegno a divenire un affezionato della tappa italiana. Il terreno è ormai molto buono e l’organizzazione altrettanto ottima». Resta da vedere se Loreana, la ormai quindicenne holsteiner che gli permise di vincere nel 2003, sia ancora quella di allora.

 

CSI-W PREMIO 5: CHIAUDANI PESCA IL JOKER
Dopo la vittoria di Filippo Moyersoen nella categoria a due fasi è ancora l’Italia a imporsi sul campo scaligero. Quasi a rifarsi dall’essere stato beffato come unico cavaliere escluso dal Gran Premio Veronafiere dello Csi-W di domani pomeriggio, Natale Chiaudani ha strappato una bella vittoria nel Premio 5, categoria con il joker, in sella a Newport Clover, quattordicenne irlandese figlio del grande Clover Hill (65/55,00). Distanziato di soli tre centesimi di secondo il cavaliere belga Ludo Philippaerts con Up to Date Miltoo (65/55,03), terzo in classifica lo svizzero Markus Fuchs con La Toya III (65/60,83) e quarto l’olandese Leopold van Asten con Vdl Groep Escape (62/57,05). Ottima quinta piazza per un altro cavaliere azzurro, Emanuele Fiorelli con Western Union Jumping du Rozel (62/65,43).

 

Dei diciassette i binomi scesi in campo, ben quindici hanno tentato di superare il joker, opzione riuscita però senza errore solo a otto. Oltre a questo ostacolo, molto trasparente e dal fronte stretto, un altro elemento determinante per la classifica è risultato un largo a barriere incrociate, che i cavalli hanno guardato con attenzione, e il numero tre, un largo in uscita da una ‘tagliata’ che richiedeva un avvicinamento prudente oppure un saltatore di grande agilità.

Classifica:
1. Natale Chiaudani/Newport Clover (Ita) 65/55,00
2. Ludo Philippaerts/Up to Date Miltoo (Bel) 65/55,03
3. Markus Fuchs/La Toya III (Sui) 65/60,83
4. Leopold van Asten/Vdl Groep Escape (Ned) 62/57,05
5. Emanuele Fiorelli/Western Union Jumping du Rozel (Ita) 62/65,43

 

CSI-W PREMIO 4: MOYERSOEN PRIMO DALL'INIZIO ALLA FINE
Sono entrati in campo e hanno vinto. Sono Filippo Moyersoen e Loro Piana Napoli, stallone baio Kwpn di dieci anni, precisi e veloci nel Premio 4 dello Csi-W di Fieracavalli di Verona, una categoria a due fasi che richiedeva attenzione e tecnica della prima parte e grande fluidità nella seconda, caratteristiche che il binomio azzurro ha saputo far valere con assoluta autorità superando senza esitazioni le insidie del percorso nel tempo di 22,94. La modularità del parco ostacoli ha consentito al direttore di campo Giovanni Bussu di realizzare un percorso veloce capace di esaltare al meglio le doti dei saltatori tecnici e, in particolare, di Napoli, oggi decisamente a proprio agio sul terreno scaligero. Al secondo posto Roberto Arioldi con Loro Piana Echappe Moussure (0/0 23,12) e al terzo il belga Jean Claude van Geenberghe in sella a Osta Rugs Coronation (0/0 24,72). Ventidue i binomi scesi in campo, dei quali quindici ammessi alla seconda fase.

 

 

 

Classifica:
1. Filippo Moyersoen/Loro Piana Napoli (Ita) 0/0 22,94
2. Roberto Arioldi/Loro Piana Echappe Moussure (Ita) 0/0 23,12
3. Jean Claude van Geenberghe/Osta Rugs Coronation (Bel) 0/0 24,72
4. Markus Fuchs/Nirmette (Sui) 0/0 24,94
5. Wim Schroeder/Eurocommerce Montreal (Ned) 0/0 29,75

CSI-W PREMIO 3: A PESSOA IL PRIMO ROUND, ESCLUSO CHIAUDANI
La Coppa del Mondo veronese è entrata nel vivo nel tardo pomeriggio di oggi con la vittoria, nella prova di qualificazione per la gara di domenica, del fuoriclasse brasiliano Rodrigo Pessoa con il dodicenne Irlandese Richmont Park.
Il binomio, terzo a entrare in campo sui 41 concorrenti al via, ha fatto registrare il tempo di 60,66 secondi, mai più battuto.
Ottimo secondo posto per l'amazzone tedesca Meredith Michaels Beerbaum con lo spettacolare Checkmate (0/61,36), che ha preceduto i connazionali Lars Nieberg in sella a Loreana (0/61,47) e Ludger Beerbaum con l'inossidabile stallone grigio Holsteiner Champion du Lys (0/61,64).

Da sottolineare l'importante performance di Giuseppe Rolli, quinto con Kilian (0/62,53) e, ancora una volta in questa giornata di apertura, migliore degli azzurri. Grande soddisfazione per Alberto Coppari, marchigiano di nascita, veronese d'adozione, in campo grazie a una wild card del Comitato organizzatore, esordiente in una prova di qualificazione valida per la Coppa del Mondo e autore con Condillo (0/70,61) di uno splendido percorso netto. Unico escluso da questa prova di qualifica Natale Chiaudani in sella a Griotte d'Elle (16/72,27).
La classifica odierna è valida, in senso inverso, anche come ordine di partenza per la tappa di Coppa del Mondo di domenica pomeriggio. Primo a cimentarsi sulle insidie del direttore di campo Giovanni Bussu sarà dunque l'austriaco Peter Weszits con Come One, oggi all'ultimo posto della classifica, e ultimo Pessoa, a garanzia di un crescendo continuo di emozioni.

Classifica:
1.Rodrigo Pessoa/Richmont Park (Bra) 0/60,66
2. Meredith Michaels Beerbaum/Checkmate (Ger) 0/61,36
3. Lars Nieberg/Loreana (Ger) 0/61,47
4. Ludger Beerbaum/Champion du Lys (Ger) 0/61,64
5. Giuseppe Rolli/Kilian (Ita) 0/62,53

RODRIGO PESSOA: «E' ORA DI FARE SUL SERIO» 
L'aveva detto poco prima di entrare in campo Rodrigo Pessoa: «Sono a Verona per fare sul serio.
Del resto, dopo le prime due tappe interlocutorie, ormai è ora per tutti di cominciare la caccia ai punti. Per questo a Fiercavalli, ormai unanimemente ritenuta un'ottima tappa, sono arrivati i miglior binomi del mondo».
Il brasiliano, 32 anni, oro ai Giochi di Atene 2004 e al Mondiale di Roma '98, ha tenuto fede alla promessa vincendo alla grande (sette decimi a Meredith Beerbaum) la categoria di qualificazione alla FEI World Cup di Verona.
Pessoa ha così smentito nel più pragmatico dei modi chi lo voleva a Verona più che altro per collaudare cavalli non di punta. Il cavallo con il quale Pessoa ha vinto è Richmont Park, suo saltatore di punta per la tappa scaligera.

E' un castrone di 12 anni irlandese vincitore questa estate all'internazionale cinque stelle di Calgary della categoria Derby e, solo settimana scorsa, rodato con la vittoria in una categoria a tempo ad Affalterbach, in Germania.
E' stato lui a riportare Pessoa ai livelli consueti, dopo le prestazioni incolori fornite nella gara di apertura con Cantate (8 penalità a tempo, ventisettesimo su trentuno) e con Carlot nella seconda categoria, dove Rodrigo ha però scaldato i motori piazzandosi decimo dopo quattro penalità nel barrage.

CSI-W PREMIO 2: MARKUS BEERBAUM È IMPRENDIBILE
Dodici magnifici binomi per un grande barrage, appannaggio del tedesco Markus Beerbaum e Leena, dodicenne femmina Oldenburg, capaci di entrare in campo per primi, osare una 'tagliata' da brivido e, in assoluta fluidità, andare a fermare le lancette del cronometro su 30,72 secondi, un tempo assolutamente inarrivabile per gli altri 11, pur agguerritissimi, concorrenti.
Il Premio nr. 2 dello Csi-W Fieracavalli Verona, una categoria mista, ha visto così imporsi la scuola tedesca con ben tre cavalieri nei primi cinque classificati.
Oltre al primo posto di Beerbaum, infatti, da notare il quarto di Pia-Louise Aufrecht con Hofsgut Liederbach's Limbo (0/0 33,86) e il quinto di Markus Ehning in sella a Noble Savage H (0/0 35,45).

Seconda piazza per l'olandese Leopold van Asten su Vdl Groep Escape (0/0 32,08) e terza per il transalpino Jean Marc Nicholas e Jpc Rexito Z (0/0 33,81).
Entrambi i cavalieri hanno tentato il tutto per tutto cercando di imitare il tedesco nell'audace girata tra l'uscita della gabbia e il verticale successivo ma, pur superando l'insidia, non sono comunque riusciti a migliorarne il tempo.
Per l'Italia, ottima prestazione del carabiniere Giuseppe Rolli con Jerico de la Vie (0/0 36,30), unico azzurro in barrage e infine sesto. 34 i concorrenti entrati in gara, tra i quali nove italiani.

Classifica:
1. Markus Beerbaum/Leena (Ger) 0/0 30,72
2. Leopold van Asten/Vdl Groep Escape (Ned) 0/0 32,08
3. Jean Marc Nicholas/Jpc Rexito Z (Fra) 0/0 33,81
4. Pia-Louise Aufrecht/Hofsgut Liederbach's Limbo (Ger) 0/0 33,86
5. Markus Ehning/Noble Savage H (Ger) 0/0 35,45
6. Giuseppe Rolli/Jerico de la Vie (Ita) 0/0 36,30

CSI-W PREMIO NR.1: IL BRITANNICO SMITH BATTE ARIOLDI SUL FILO DI LANA
Quando già Roberto Arioldi sentiva in tasca la prima vittoria in terra scaligera, ecco entrare in campo, ultimo concorrente della categoria, Robert Smith in sella a Gerry Maguire.
Al cavaliere monzese, che conduceva saldamente la classifica provvisoria da ben oltre tre quarti della prova, non è bastato il percorso netto galoppato con Loro Piana Echappe Moussure in 60.07 secondi per difendersi dall'attacco del britannico, capace di fare meglio per una manciata di decimi (0/59,86).
Il Premio nr. 1, categoria contro il tempo, gara di apertura dello Csi-W veronese, ha visto poi al terzo posto l'amazzone italiana Jonella Ligresti, autrice in sella a Bilitis B vh Juxschot, di una prova assai ammirata per fluidità e sintonia (0/62.72), al quarto il cavaliere elvetico Markus Fuchs (su Nirmette (0/64.81) e al quinto il belga Marc van Dijck con Verelst Caracalla (0/66.88).

Il percorso proposto ai 33 binomi partenti dal direttore di campo Giovanni Bussu come assaggio dell'arena veronese ha confermato la validità del terreno. Sono stati 11 i percorsi netti (13, agli ostacoli ma la prova del belga Ludo Philippaerts e Kira III, così come quella dell'azzurro di origine colombiana Juan Carlos Garcia e Loro Piana Albin III, sono state macchiate dal superamento del tempo massimo) e sul risultato hanno influito in particolare le girate intorno alle colonne, che hanno costretto cavalieri e amazzoni a grande attenzione.
Le insidie sono state distribuite con uniformità sui vari salti, ma particolare selezione hanno fatto l'ingresso della seconda gabbia, ostacolo 11A, un largo da 1,40 x 1,50 metri e il verticale numero 6 da 1,42 metri, posto proprio dietro una delle tre colonne.

Classifica:
1. Robert Smith (Gbr)/Gerry Maguire 0/59,86
2. Roberto Arioldi (Ita) /Loro Piana Echappe Moussure 0/60.07
3. Jonella Ligresti(Ita) /Bilitis B vh Juxschot 0/62.72
4. Markus Fuchs (Sui)/Nirmette 0/64.81
5. Marc van Dijck (Bel)/Verelst Caracalla 0/66.88

JONELLA LIGRESTI E BEATRICE PATRESE, RAGAZZE AZZURRE
Sono due le amazzoni della squadra azzurra per a FEI World Cup, Beatrice Patrese (20 anni) e Jonella Ligresti (36 anni).
Già dalla gara di apertura, terza la Ligresti con un netto e ventunesima la Patrese con quattro penalità, hanno dimostrato di essere arrivate a Verona con le migliori e più agguerrite intenzioni.
Le due amazzoni non possono però passare inosservate anche per i loro cognomi, la studentessa Beatrice Patrese è figlia di Riccardo, ex campione di Formula 1 e oggi anch'egli appassionato cavaliere di salto ostacoli. Papà Riccardo solo un paio di anni dopo il debutto nelle categorie principianti ha già iniziato a partecipare a categorie 'basse' di alcuni internazionali. Jonella è figlia di Salvatore, tra i più noti imprenditori italiani, presidente di Fondiaria Sai.

Un impegno pesante che «sia pure con grossi sacrifici» non preclude all'amazzone lombarda di allenarsi con una discreta frequenza: «la settimana scorsa», spiega la giovane manager, «in vista della Coppa ho montato in allenamento due volte a casa e poi sono stata in gara tutto il week-end».

Testi e foto
Ufficio stampa FEI World Cup
Equi-Equipe

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