8 Ottobre 2022

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TRACCIATURA-COLLAUDO IPPOVIE DELLA TOSCANA – Seconda Tratta

Giorni di percorrenza 7 totale km. 271 percorsi a cavallo
ALBERESE (GR) – CHIUSI DELLA VERNA (AR)

 

Questa tratta è dedicata a GIUSEPPE TESTARELLA  già Presidente E.N.G.E.A., che ci ha lasciato per raggiungere i Grandi pascoli , Ciao Giuseppe.

 

L’E.N.G.E.A., su mandato tramite bando di concorso emanato dal Parco di San Rossore per nome e per conto della Regione Toscana nell’ambito del progetto “A Cavallo nei Parchi Toscani” ha tracciato e collaudato la seconda tratta.

 

Come da programma:

Venerdì 22 Giugno 2012: alle h 8.30 il team tecnico è pronto per la partenza dall’agriturismo “Il Gelsomino” di Alberese (GR). Abbiamo percorso l’argine del fiume Ombrone per poi attraversarlo in località Grancia, un guado piuttosto emozionante. Dopo essere passati sotto al ponte della ferrovia abbiamo affiancato un immenso uliveto, dal quale, ammirando verso sud la costa, era possibile scorgere l’Argentario.

Abbiamo proseguito per una sentieristica lungo colture e campi, e tornando sull’argine nord del fiume Ombrone abbiamo raggiunto “La Collina degli Olivi” a Istia d’Ombrone, centro E.N.G.E.A., dove l’amico Giuliano ci ha dato ospitalità, far riposare e abbeverare i cavalli, e di fare una pausa per i cavalieri all’ombra di un gazebo dell’agriturismo, consumando il nostro pranzo al sacco. Margherita Barco, guida E.N.G.E.A. de “Il Gelsomino”, ci ha accompagnato fino a qui, seguita da  un amico Renzo.

Dopo la sosta abbiamo incontrato Ezio Catocci, grande conoscitore della sentieristica locale, che con professionalità ci ha condotto attraverso la macchia mediterranea maremmana. Abbiamo camminato lungo i “sentieri dei cinghiali”, percorso avventuroso, entusiasmante e divertente.

Siamo passati vicino all’insediamento etrusco-romano di Roselle, oggi parco archeologico, in cui è possibile visitare le antiche terme, il foro, l’anfiteatro, l’area artigianale. Alzando lo sguardo sul poggio si vede il “Tino di Moscona”, fortificazione etrusca che domina la piana.

Abbiamo poi affiancato i borghi di Batignano e Montiano per arrivare ai piedi del centro storico di Campagnatico. Lì siamo stati ospiti dell’azienda di Corrado Catocci, dove cavalli e cavalieri hanno potuto godere della tipica ospitalità maremmana.

Nel veleggiare a cavallo lungo le colline maremmane abbiamo potuto ammirare paesaggi unici, ogni angolo era una scoperta.

Arrivati nel comune di Civitella Paganico abbiamo percorso il sentiero che costeggia le mura del cassero mediceo del XIII secolo, e dopo il guado del torrente Gretano siamo entrati nel cuore della tenuta di Paganico: 1500 ettari di terreno, di cui 1100 boschivi e 400 coltivati, in cui si allevano cavalli, vacche, maiali di cinta senese. Abbiamo lasciato i cavalli nel podere “Fagianaia”, mentre noi abbiamo alloggiato presso la fattoria, nell’antica casa di caccia, appartamento con grande salone con camino monumentale.

Abbiamo poi cenato presso l’opificio, che un tempo era utilizzato come luogo di lavoro.

Tutti i prodotti erano di produzione dell’azienda agricola o provenienti da aziende limitrofe. La cena è stata tipica maremmana (pici, un’ottimo spezzatino di cinta senese con patate). Si ringrazia Francesca per l’ospitalità dei cavalli.

Tratta: tot. 47Km, asfalto 10%

Interesse: paesaggistico, archeologico per Roselle

 

Sabato 23 Giugno 2012: partenza alle h 9.00 dall’azienda di Paganico. Abbiamo attraversato, calpestando un vecchio selciato, l’azienda agricola Monteverdi, passando tra colture agricole e boschi. Abbiamo poi costeggiato il fiume Ombrone e la ferrovia fino alla pausa pranzo a Monte Antico, dove abbiamo fatto una merenda con salumi e prodotti sott’olio, per poi riposarci un po’ all’ombra.

Una volta ripreso il cammino siamo giunti al castello medievale di Monteantico, che un tempo dominava la valle dell’Ombrone. Siamo passati per Casenovole, luogo di ritrovamenti di tombe etrusche. Abbiamo poi imboccato un sentiero piuttosto affascinante dal quale, salendo la collina, si poteva contemplare tutta la valle dell’Ombrone. In lontananza si poteva scorgere anche il castello Banfi, oggi importante azienda produttrice di vini.

Abbiamo fatto poi sosta sotto Casal di Pari dall’amico Graziano, che ci ha offerto un bicchiere del vino di sua produzione, e dell’acqua per abbeverare i cavalli.

Dirigendoci verso Casabianca abbiamo attraversato zone a vocazione agricola con antichi poderi su piacevoli sentieri tra sole e ombreggiatura. Passando sotto il borgo di Pari, al Mulin di Pari abbiamo guadato il fiume Merse. Una volta giunti alla tenuta abbiamo sistemato i cavalli presso il “C.I. Cavalli del Merse”, centro affiliato E.N.G.E.A.. Noi abbiamo alloggiato in un antico casale, Il Piano, ristrutturato come confortevole appartamento. La tenuta è molto grande, al suo interno scorrono diversi corsi d’acqua, Farma, Merse, Ombrone e sono coltivati vigneti per la produzione di vini DOCG e IGT. Buona la cena al ristorante della fattoria.

Alessio, facente parte del team tecnico e in possesso di brevetto E.N.G.E.A., ci ha guidato lungo i sentieri della provincia di Siena.

Tratta: tot. 37Km, asfalto 10%

Interesse:principalmente paesaggistico e agricolo (paesaggi culturali)

 

Domenica 24 Giugno 2012: siamo partiti da Casabianca verso le h 8.30. Siamo passati per l’antico borgo di Vallerano e per il centro cittadino di Casciano di Murlo, importante perché abitato già in tempi antichissimi dagli etruschi, e divenuto in epoca medievale famoso per i suoi giacimenti minerari.

Abbiamo poi costeggiato la proprietà “La Selva”, con un allevamento di cavalli, e Ville di Corsano.

Siamo poi giunti nella zona delle crete senesi, così chiamate per l’argilla presente nel terreno, dove abbiamo effettuato la sosta pranzo, presso gli Amici, Alberto e Loretta Riccieri. Siamo stati ospitati nel loro podere per poter godere di un po’ d’ombra e abbeverare i cavalli. Durante la pausa ci ha raggiunto Elisabetta, quadro tecnico E.N.G.E.A., proprietaria dell’azienda “La Chiusafarina” di Mociano, la nostra guida per il pomeriggio.

Dopo pranzo abbiamo continuato lungo sentieri tra le colline dorate senesi, in direzione Mociano, Siena est.

Dopo il guado del fiume Arbia siamo giunti all’azienda “La Chiusafarina”, ottima per l’ospitalità del cavalli.

Noi cavalieri invece ci siamo diretti nel paese di Asciano, a circa 3Km da Mociano, per alloggiare all’hotel Montaperti. Ottima ospitalità, buona cucina.

Tratta: tot. 37Km, asfalto 5%

Interesse: paesaggistico, paesaggi agricoli, centri storici

 

Lunedì 25 Giugno 2012: ripartiti da Mociano, con Elisabetta alla guida, alle h 8.30, dopo un passaggio suggestivo nel cimitero monumentale fatto erigere dagl’ex propretari della Tenuta Chiusafarina per i suoi cani da caccia. Amici nella vita e nel ricordo.

Ci allontaniamo così dalla proprietà, con la splendida vista di Siena sulla sinistra, per lasciarcela poi alle spalle.

Abbiamo effettuato un guado piuttosto divertente del torrente Arbia, che abbiamo percorso per un centianio di metri, con l’acqua che raggiungeva la pancia dei cavalli e i piedi dei cavalieri.

Una volta attraversato il fiume, si entra nella zona del Chianti. Siamo passati per Montaperti, importante per la battaglia del 1260 tra i guelfi di Firenze e i ghibellini di Siena, ricordata anche nell’inferno di Dante “…lo strazio è il grande scempio che fece l’Arbia colorato di rosso”.

Siamo in seguito passati accanto alla proprietà agricola dell’azienda “Castello in villa”. Abbiamo poi guadato nuovamente l’Ombrone, nella zona delle sorgenti, e attraversato la tenuta di Arceno.

Dirigendoci verso la Val d’Ambra, abbiamo guadato il fiume Ambra, per giungere a fine giornata al “C.I. della Berardenga”, dove Donatella, amica da sempre, ha riservato ai nostri cavalli e team tecnico un’ottima ospitalità tra racconti di tracciati e suggerimenti nel percorso, visto che anch’essa è guida di grande fattezza.

I cavalieri sono stati sistemati a “Colonna del Grillo” in località Castelnuovo Berardenga. La cena al ristorante “Il Bivacco” è stata ottima.

Tratta: tot. 28 Km, asfalto 3%

Interesse: paesaggistico, paesaggi agricoli

 

Martedì 26 Giugno 2012: siamo partiti da Castelnuovo Berardenga alle h 9.30. A noi si aggregava una pattuglia ippomontata del Corpo Forestale dello Stato.

Per la giornata odierna abbiamo scelto e selezionato due conoscitori d’eccellenza di questi territori, Sheena e Romano del           C.I. “La Fornarina”, per arrivare nella provincia di Arezzo.

Siamo passati vicino al castello medievale di Montalto del IX secolo, documentato dall’XI secolo, arrivando in località Monastero d’Ombrone, dove si trova l’antico castellare medievale dell’XI secolo, entrambi protagonisti delle lotte di Siena contro Firenze.

Dopo un tratto misto di sentieri tra uliveti e macchia, la strada prosegue tra saliscendi fino al Castello di Gargonza, borgo agricolo fortificato, del XIII secolo, in cui nel Trecendo soggiornò Dante Alighieri. Anch’esso oggetto di dispute tra senesi e fiorentini e destinato all’esodo e alla rovina, oggi è divenuto meta turistica internazionale, ristrutturato dal conte Gucciardini di Firenze negli anni ’70. Qui è stata effettuata la pausa pranzo.

Da Gargonza siamo scesi in Val di Chiana, passando per il paese di Ciggiano, per arrivare al  C.I. “La Fornarina” dove abbiamo ben sistemato i cavalli. Noi ci siamo sistemati nell’hotel “La Posta” a Badia Al Pino.  Il Team Tecnico e Forestali hanno cenato all’Az. Agr. La Fogliarina, con una buona cena, il primo all’italiana e secondo all’Inglese in onore di Sheena, il tutto ci ha soddisfatto.

Tratta: tot. 37Km, asfalto 1%

Interesse: paesaggistico e storico

 

Mercoledì 27 Giugno 2012: siamo partiti alle h 8.00 dal C.I. “La Fogliarina”, guidati da Sheena. Siamo passati tra i frutteti in località Illuminati, costeggiato il canale maestro della Chiana fino all’attraversamento del ponte della statale. Sempre in mezzo ai frutteti siamo passati per Policiano e Romito. Inizia così la salita all’interno del parco di Lignano, in mezzo a boschi di cipresso, cerro, leccio, pini neri.

Abbiamo poi fatto tappa alla foce di Rigutino, dove abbiamo abbeverato i cavalli e ci siamo rifocillati.

Si prosegue poi per il sentiero 551 tra boschi di cerro, roverella, abete americano, bosco misto di caducifoglie (con grandi e affascinanti castagni).

Silvia e Barbara del “C.I. Il Chiodo Fisso” ci sono venute incontro per farci da guida nel dopo pranzo.

Durante il pomeriggio il sentiero a picco permette di vedere dall’alto tutta la città di Arezzo.

Il sentiero che inizia poi a scendere, con fondo misto, risulta un po’ impegnativo. Si arriva così, passando per Torrino, a San Firenze (AR).

Abbiamo sistemato i cavalli e cenato al “C.I. Il Chiodo Fisso”, mentre noi abbiamo dormito nel B&B San Firenze, dall’ottimo servizio, con una splendida veduta di una Arezzo notturna.

Tratta: tot. 35Km, asfalto 2%

Interesse: paesaggistico e naturalistico (flora locale)

 

Giovedì 28 Giugno 2012: siamo partiti dal “C.I. Il Chiodo Fisso” alle h 8.00, guidati da Silvia. Subito abbiamo affrontato una salita dal dislivello impegnativo fino in località San Severo. Arrivati in quota abbiamo percorso la dorsale dell’Alpe di Catenaia, con piccoli ma costanti dislivelli.

Durante la mattinata, a causa della scarsità d’acqua sul percorso, il “C.I. Il Chiodo Fisso” ha provveduto al rifornimento per i cavalli e cavalieri. Dal crinale si può ammirare la Val Tiberina, e, in lontananza, la vallata in cui sono adagiate Arezzo e Subbiano.

Abbiamo attraversato pinete, faggete, boschi di cerri, per arrivare alla freschissima abbeverata “Le tre fonti”, per proseguire poi verso Casina della Burraia, azienda agrituristica che si occupa di turismo equestre e offre alloggio a cavalli e cavalieri,  in Subbiano. Qui siamo stati accolti da Romano e Eliana, che ci hanno preparato una merenda con prodotti tipici locali d’azienda. Dopo un po’ di meritato riposo, alle h 17.00 siamo ripartiti con alla guida Romano, per arrivare alle h 20.15 a Chiusi della Verna. Dalla strada che costeggia a mezza costa l’Alpe di Catenaia è possibile vedere, da uno scorcio tra gli alberi, “Il Sasso” e l’Eremo di San Francesco, dove si dice che San Francesco, nel Duecento, ricevette le Stimmate: no est in toto sanctio orbe mons (non vi è al mondo monte più sacro).

Ai piedi del monte è situato il piccolo paese di Chiusi della Verna.

La giornata odierna è stata bellissima, impegnativa, sia per i cavalli e cavalieri, ma siamo arrivati tutti un po’ stanchi ma felici  per aver portato a termine questa bellissima tratta, questo odierno è un percorso discretamente tecnico, necessita di una buona preparazione atletica sia per cavalli e cavalieri.

All’arrivo del Team Tecnico E.N.G.E.A. vi era il Nostro Presidentissimo Mauro Testarella, che ci ha accolto con il suo solito calore fraterno, grazie MAURO.

Abbiamo sistemato i cavalli in paddock, poste e box messe a nostra disposizione dall’Hotel Da Giovanna, in cui abbiamo alloggiato.

La cena, a cui ha partecipato anche il presidente Mauro Testarella, è stata di nostro gradimento, squisita e abbondante.

Tratta: tot. 56Km, asfalto 0,1 %

Interesse: paesaggistico, naturalistico, culturale (eremo).

 

Giorni 7 di viaggio – Totale Km. 271 percorsi interamente a cavallo dal Team Tecnico di Collaudo E.N.G.E.A.

Il Team Tecnico E.N.G.E.A. di collaudo Ippovia Toscana con il sistema “Ippovie Italiane Certificate® ” di E.N.G.E.A. era cosi composto:

– Marta Pagliano, Guida Certificata E.N.G.E.A.

– Francesco Palermo Guida Certificata e Istruttore Equitazione Alpina

– Alessio Mendicini  Guida

– Renzo Tomi, Guida E.N.G.E.A.,Diretttore tecnico E.N.G.E.A., del progetto “A Cavallo nei Parchi Toscani”.

–  Tino Nicolosi Capitano dei Garibaldini

–  Franco Fiorillo Maresciallo M. dei Garibaldini

Supporto Logistico con mezzi meccanici L200 e trailer E.N.G.E.A. condotto dal Capitano Tino Nicolosi e supportato dal Maresciallo M. Franco Fiorillo, hanno gestito l’assistenza sulla tratta con grande professionalità, competenza, efficienza, tempestività e spirito di abnegazione da veri Garibaldini.

A seguito del Team vi era la Dott.sa Simona Viganò dell’università IULM di Milano, interessata a partecipare al progetto al fine della stesura della tesi di laurea magistrale sulle ippovie con opportunità di valorizzazione territoriale.

 

Il motto del Team di collaudo è stato e sarà sempre:

“SI VA AVANTI”

 

Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno dato l’opportunità di portare a termine questa seconda tratta, vogliamo citare solo i nomi: Margherita, Ezio, Francesca, Elisabetta, Sheena-Romano, Silvia-Barbara, Romano Casina della Burraia e due Guide E.N.G.E.A. del Casentino, Giovanna e Francesca che nell’ultima tappa sono state in nostra compagnia.

I Centri che ci hanno dato supporto logistico:

Az. Agrt. Il Gelsomini, La Collina degli Olivi, Az. Agc. Catocci,Tenuta di Paganico, A.S.D. Cavalli del Merse, Casabianca, La Chiusafarina, C.I. della Berardenga, La Fogliarina, Il Chiodo Fisso, Casina della Burraia, Albergo Da Giovanna, A.S.D. Equitazione Serena.

Si ringrazia Il C.F.S. per averci affiancato negli ultimi tre giorni con una pattuglia ippomontata del Corpo Forestale dello Stato a rotazione, al Comando Regionale Toscana Dott. Donato Monaco, al responsabile servizi a cavallo Dott. Francesco Franci Montorzi, al Dott. Giovanni Quilghini, al Comandante provinciale Arezzo Dott. Claudio D’Amico.

 

Grazie a tutti..

E.N.G.E.A. “FATTI E NON PAROLE”!

 

La terza tratta nel mese di luglio sarà dal Parco Tosco-Emilano sopra Castelnuovo Garfagnana con partenza dall’Emilia-Romagna al Parco di San Rossore.

 

RENZO TOMI

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