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PARTENZA DEL RAID DEI 2 FIUMI

 

05 novembre 2012, Partenza del Raid dei 2 fiumi
A CAVALLO DA CODIGORO A VERONA
 
 
Sei amici cavalieri in sella ai loro destrieri hanno percorso 150 km per pubblicizzare una ippovia che attraversa tutta la Provincia di Ferrara.
Si trattava di due Vigili del Fuoco in servizio rispettivamente a Codigoro ed a Lugo, Franco Aliprandi e Fabrizio Babini, di una guida per passeggiate e comportamentalista animale di Bologna, Chiara Montanari, di un gioielliere di Mesola, Simone Seghi, di un agricoltore di Bosco Mesola, Maurizio Aguiari e di un avvocato di Codigoro, Elena Taddia. Tutti per merito insigniti del quadri tecnico E.N.G.E.A., Dipartimento Equiturist.
Questi coraggiosi cavalieri hanno affrontato sui loro animali un viaggio di oltre 150 KM di lunghezza per uno scopo ben preciso: sotto la bandiera e le tecniche di E.N.G.E.A. (Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali) hanno deciso di pubblicizzare una ippovia (sentiero interamente “cavalcabile”) che attraversa tutta la Provincia di Ferrara, a partire dalla zona di Copparo per giungere sino ad Anita, passando per l’Abbazia di Pomposa, Comacchio ed i Sette Lidi. 
Questa ippovia è stata recentemente effettuata per inserirsi nelle Ippovie Certificate di E.N.G.E.A., che comprende appunto una ampia e variegata serie di itinerari da percorrere a cavallo, già testati nella loro lunghezza, difficoltà e percorribilità, in relazione ai quali sia possibile per i cavalieri acquistare un pacchetto turistico completo, comprendente guida locale a cavallo, pernottamenti, pasti, visite turistiche per cavalieri e familiari “appiedati”, punti ristoro, pernottamenti e pasti per le cavalcature, eventuale assistenza veterinaria e di mascalcia, e quant’altro possa occorrere. 
Dopo aver effettuato la prova di detta ippovia ferrarese nel mese di aprile con una spedizione di quattro membri e con esito più che positivo, E.N.G.E.A. ha deciso di includere l’iniziativa a cavallo, denominata “IL RAID DEI DUE FIUMI” in quanto l’itinerario seguito nel viaggio collega il Po con l’Adige e la Provincia di Ferrara con la città di Verona, che costituisce anch’essa Ippovia certificata con le caratteristiche anzidette, ciò proprio al fine di fare conoscere ad appassionati e non questa nuova possibilità turistica nella Provincia di Ferrara, territorio che per la conformazione pianeggiante e la composizione principalmente sabbiosa appare appetibile per i cavalieri di ogni livello e soprattutto durante ogni stagione. 
L’iniziativa ha ricevuto l’entusiastico patrocinio dei Comuni di Codigoro, Comacchio, Mesola, Migliaro, Copparo, Formignana, Tresigallo, Ostellato e Argenta, che hanno intravisto le concrete possibilità di sviluppo del turismo legate all’equitazione da diporto ed al progetto di E.N.G.E.A.
 
08 novembre 2012, l’arrivo a fiera cavalli
 
Uno dei momenti più emozionanti del viaggio è stato l’ingresso in Fiera: i cavalieri, scortati dai mezzi dei Garibaldini a Cavallo (uno dei dipartimenti di volontariato in materia di protezione civile dell’E.N.G.E.A.) e da una pattuglia della Polizia Municipale di Verona, hanno attraversato il traffico della città, si sono fermati ai semafori come comuni mezzi di trasporto e sono entrati in Fiera in sella, dove sono poi stati accolti dalle autorità, quali il Presidente della Fiera, Riello, e il Presidente della Regione Veneto, Zaia, nonché sono stati premiati con la Legione d’Onore del Corpo dei Garibaldini a Cavallo per i meriti legati al viaggio effettuato. Durante la manifestazione, lo stand di E.N.G.E.A. è stato visitato anche dal Questore di Ferrara, Dr. Mauriello, anch’egli appassionato cavaliere ed interessato alla costituzione di valide ippovie. I viaggiatori hanno sfilato più volte al giorno, tutti abbigliati con i giubbini ed i cappellini recanti il logo del “Raid dei due Fiumi”, in sella ai loro destrieri tra i vari padiglioni della Fiera e tra la folla, per tutta la durata della manifestazione, organizzando le sfilate tra un impegno e l’altro per la cura dei cavalli, animali grandi e potenti, ma contemporaneamente delicati e bisognosi di cure precise e non trascurabili. Si è trattato di un’esperienza formativa sotto ogni aspetto, umano, ambientale, di propaganda turistica, animalista, di svago, di impegno, di divertimento, di amicizia.
Un’esperienza da ripetere!
 
Ecco le impressioni del viaggio raccontate da Simone Seghi:
Al rientro dal viaggio a cavallo durato una settimana, che ci ha portati in sella ai nostri compagni equini a raggiungere la Fieracavalli 2012 di Verona, siamo in grado di sintetizzare le impressioni ed i risultati che abbiamo avuto:
Si può dire che l’esperienza che ci ha coinvolto comprenda tre aspetti diversi e collegati: l’aspetto naturalistico e turistico, l’aspetto umano che coinvolge il rapporto tra persone  e cavalli e tra persone stesse, e l’aspetto di promozione dell’ippovia, quello meno prosaico e certamente più concreto.
Riguardo al primo aspetto, che è anche quello più evidente ed immediato, il bilancio è più che positivo: abbiamo avuto un tempo invidiabile, con giornate di sole pieno, aria limpida e frizzante, cielo terso, grazie ai quali abbiamo potuto godere appieno della natura degli argini, in special modo del fiume Adige, la parte più lunga del percorso, caratterizzata da alberi e prati dei colori più disparati, accentuati dal periodo autunnale che produce toni di rossi, ruggine e gialli degni di foto artistiche.
Abbiamo incontrato tantissime persone sul Lungadige, che è nella massima parte anche asfaltato e ciclabile, le quali si sono approcciate a noi con cortesia e simpatia, spesso con curiosità, sempre con gentilezza : sembra scontato, ma lo lasci dire ad una amazzone della Bassa Ferrarese, non lo è!
Abbiamo incontrato molte scuderie sulla nostra via, anche piccole e private, ed era bello sentire i cavalli chiamare i nostri ed i nostri rispondere, in quella loro lingua universale che consente loro di comunicare in ogni luogo del mondo.
Siamo stati ospiti da bellissimi agriturismi, sempre puliti e comodi, riscaldati e vicini alle scuderie dei nostri cavalli. Sì, perché la vita del cavaliere non è fatta di solo divertimento, ma anche di fatica ed impegno, di levate alle 5 del mattino per dare il fieno ai cavalli in tempo perché abbiamo mangiato prima della partenza, di ore passate a pulire il cavallo ed i finimenti, perché se sporchi possono danneggiare la loro delicata pelle: il cavallo è un animale grande ma delicato, anche di salute, e va trattato con delicatezza, se si vuole da lui il massimo ed il meglio possibile. Ma per un vero cavaliere tutto questo è parte del gioco, e se non ci fosse, il piacere sarebbe minore.
Per quanto concerne il secondo aspetto, per me il più importante e profondo, l’esperienza tra cavalli e cavalieri è stata una sorta di conferma delle capacità e della forza delle nostre cavalcature: tutti gli animali hanno dimostrato ottime capacità di relazionarsi tra loro, oltre che con il loro cavaliere, di stringere tra loro alleanze ed amicizie, e sono arrivati tutti in buona forma fisica e mentale a Verona.
Oserei dire che per loro, nonostante la fatica maggiore, sia stato molto più divertente il viaggio con tutte le sue distrazioni e l’erba fresca da brucare sugli argini, piuttosto che la permanenza in fiera. Ma di non trascurabile importanza è stata l’esperienza di convivenza tra persone, sei individui di età diverse (la più giovane 29, il più maturo 55), che svolgono attività disparate (una addestratrice di cavalli, un gioielliere, due vigili del fuoco, un agricoltore ed un avvocato!), chi è single, chi sposato, chi ha figli piccoli, chi grandi, chi non ne ha, tutti “costretti” dalla situazione ed uniti dalla medesima passione, a convivere spalla a spalla per una settimana: un’esperienza più difficile di quanto si pensi, ma formativa ed istruttiva, e posso con certezza dire che ognuno di noi ha potuto tramutare almeno una conoscenza superficiale in una vera amicizia (per me più d’una..). E poi che dire delle serate passate a fare battutacce intorno ad un tavolo imbandito, o degli scherzi degni della scuola media che usavamo farci in fiera? Tutti siamo tornati  arricchiti da questo viaggio, ed anche più consapevoli di chi siamo e di cosa vogliamo davvero.
Infine, sul terzo aspetto non è possibile oggi fare un bilancio preciso, ma certamente abbiamo seminato: indimenticabile è stata l’entrata in Fiera a cavallo, con i nostri amici equini impassibili nel traffico che si fermavano al semaforo rosso, la scorta dei Garibaldini a Cavallo ed i Vigili della Municipale di Verona che fermavano il traffico dietro di noi!  Poi la nostra  premiazione con la Legione d’Onore dei Garibaldini e il benvenuto del Presidente della Fiera Riello e del Presidente della Regione Veneto Zaia.  Lo stand di E.N.G.E.A. era molto bello e ben fornito di pubblicazioni sulle varie attività equestri svolte, ed è stato visitato anche dal Questore di Ferrara, Dr. Mauriello, anche lui appassionato cavaliere che si interessa delle ippovie ferraresi e non.
Speriamo di avere contribuito alla promozione turistica della Ippovia Ferrarese Certificata e della Ippovia dei Due Fiumi, di certo l’impegno di tutti i partecipanti è stato vero, grande e sincero, circostanza che ben dispone e lascia sperare nel raggiungimento di risultati positivi: bilancio totale comunque ben oltre la media!
Simone Seghi
 

ENGEA
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