1 Luglio 2022

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Domenica 14 febbraio l´Ippodromo Romano Capannelle è palcoscenico per la Gran Corsa Siepi ed il grande Steeple Chase – Memorial Argenton.

L’inverno è sinonimo di corse in ostacoli all’ippodromo di Roma Capannelle. Si tratta della più antica forma di corse al galoppo che affonda le sue radici 4 secoli orsono in Inghilterra. Oltremanica i nobili si sfidavano per stabilire quale fosse il cavallo più forte: si correva da un punto all’altro dell’orizzonte e poco contava quali fossero gli ostacoli naturali che si incontravano durante il percorso. Nell’accezione moderna si tratta di severe prove di cross country e di steeple chase, vale a dire corse spettacolari, molto aperte nel pronostico, che impegnano i protagonisti sulle lunghe distanze.

All'ippodromo delle Capannelle il 14 febbraio sarà il vero fiore all’occhiello della stagione invernale con 2 delle più importanti corse del calendario nazionale: il Grande Steeple Chase di Roma – Memorial gen. Mario Argenton, e la Gran Corsa Siepi. Quest'ultima (mt. 4.100, gruppo 1) è considerata il vero e proprio “piatto forte”.

Il programma prevede la 60° Gran Corsa Siepi (anche corsa tris internazionale), alle 15.10, ed il 121°Grande Steeple Chase –Memorial Argenton, alle 16.20, che propone una rinnovata versione tutta con ostacoli di cross.

Spettacolo, emozioni, qualità, gli ingredienti perfetti per una giornata decisamente sopra le righe. Le corse in ostacoli saranno tre: alle due classiche si aggiunge infatti anche una per i quattro anni in siepi.

Il programma si completa poi con cinque corse in piano sul dirt (quattro handicap da 1400 a 2100 metri). La prima tra queste (Premio Fair Salinia alle 15.45) si potrà gustare da un’angolazione speciale, e regalerà un retrogusto unico. Si rimette infatti in cammino la vincitrice dell'Elena ovvero My Sweet Baby (Razza del’Olmo) e lo fa sul miglio contro altre sette femmine. Spettacolo nello spettacolo.

La Gran Siepi su tutto il programma? Certamente si. Può essere la corsa da non dimenticare, può diventare la prova della consacrazione di un fuoriclasse. Frammassone (Scuderia Amalita, in sella D.Fuhrman) vuole mettere un punto fermo alla sua carriera stellare di ex giovane imbattuto: ora è un maturo 5 anni che sa di dover spiccare il volo ancora più in alto e questa è la grande prova: deve vincere per continuare a pensare in grande. L'allievo di Franco Contu, che veste la giubba leader del nostro ostacolismo, sarà alle prese con avversari degnissimi. Due verranno dall'estero entrambi allievi del trainer francese Yannik Fertillet che ama sempre tentare la nostra grande corsa. Quest’anno ha confermato in pista Saga Style (G. Travers,in sella J. Nattiez) e Le Plessis (La Brosse, in sella H.Terrien), con quest’ultimo che si presenta fortemente insidioso. L'ultimo grido tra i sette partenti si chiama Wycherley (Nuova Sbarra, in sella G. Moccia) che, affidato al trainer Gianluca Bietolini, ha esordito saltando solo tre mesi fa senza mostrare battute di arresto. Presente anche il runner up della scorsa edizione, quel Blanc De Blancs (A. Schileo, in sella Raffaele Romano) che è stato capace di costante escalation. Il campo si completa con Neroloto (Gesaro, in sella C. Monjon, allenatore Franco Contu) e Gerbett (A. Lietti, in sella Joseph Bartos allenatore Paolo Favero).

Sarà spettacolo ma lo sarà ancora di più in termini di emozioni pure e antiche durante il Grande Steeple Chase- Memorial Argenton. La corsa è ora molto più cross che steeple: 4270 metri disseminati di ostacoli di campagna: gabbia, muro, fossati, laghetto, marrana, terrapieno, staccionate varie. Proprio come quando il turf viveva i suoi primi giorni di vita e le corse erano sfide allo stato puro con i cavalli impegnati allo spasimo anche per oltre 10 chilometri da un campanile ad un castello.

I cavalli da cross sono i veri eroi del turf antico e moderno nello stesso tempo. Saranno in nove. Paolo Favero, è allenatore leader della corsa quanto ad iscritti con tre cavalli partenti: Don De Matha (L.Albertoni, in sella J. Falteisek), Sergente Garcia (A. Schileo, in sella Raffaele Romano) e Trempolinas (A.Schileo, in sella H. Terrien). Franco Contu ne presenta invece due: Amica (Scuderia Amalita, in sella D.Fuhrmann), Manacerace (E. Allegri, in sella D.Columbu) Il campo vede anche due cavalli in arrivo dall’estero: Hvytkyj, polacco come tutto il suo team (G. Stajnia il proprietario, in sella R.Bens, allenatore Joanna Patejuk) e Lutin Des Bordes, francese che corre con i colori tedeschi di proprietario, F.Gang, ed allenatore, Josef Vana. Il campo dei partenti si completa con la presenza dello splendido grigio Melozzo (Marco Valerio De Sanctis allenatore, proprietario e fantino) e St. Petersbourg (F.Montanari, in sella P.A. Johanson) cavallo allenato da Simone Pugnotti.

1960 – 2010. CINQUANT’ANNI DALLA GRANDE OLIMPIADE. ALLE CAPANNELLE UN POMERIGGIO SPECIALE CON OLIMPICI E OLIMPIONICI AZZURRI DELL’EQUITAZIONE AI GIOCHI DI ROMA.

L’ippodromo Capannelle nel mondo degli ostacoli ha le sue radici e l’impegno di HippoGroup Roma Capannelle è quello di valorizzare le tradizioni. Il Grande Steeple Chase ha già in attivo 120 edizioni e la Gran Corsa Siepi festeggia quest’anno il suo sessantesimo compleanno: il tutto nella stagione in cui Roma celebra il cinquantenario dei Giochi Olimpici del 1960.

Il primo momento di comunicazione relativo alle celebrazioni di quella che viene ricordata come “la Grande Olimpiade” avverrà proprio presso l’ ippodromo della Via Appia. In questa giornata così speciale saranno presenti “special guest” i fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo, due miti dell’equitazione italiana, grandi protagonisti (oro e argento individuale e bronzo di squadra) di Roma ’60 ed il gruppo di cavalieri che diede vita all’epoca alle gare di equitazione nella specialità del concorso completo di equitazione.

Il maxischermo ospiterà le immagini dell’epoca che riproporranno i momenti magici della trionfo dei D’Inzeo a Piazza di Siena e della massacrante prova di fondo del completo ai Pratoni del Vivaro. Un poster celebrativo verrà omaggiato a tutti gli intervenuti.

Nella giornata verrà inoltre sancito un gemellaggio tra il Turf Club Roma Capannelle e la Società Ippica Romana, la storica scuola di equitazione della Farnesina che ha già compiuto 80 anni e che è stata la “culla” formativa non solo degli stessi D’Inzeo ma anche di tanti altri cavalieri (un nome per tutti quello di Graziano Mancinelli) che hanno fatto grande l’equitazione italiana. Sempre in tema “Anni ‘60”, l’Accademia di Moda e Costume Koefia, da sempre vicina alle iniziative dei grandi eventi dell’ippodromo, nell’occasione presenterà una serie di sette modelli realizzati dai allievi dei corsi con ispirazione al periodo della Grande Olimpiade.

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