19 Maggio 2022

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Con l´Ippovia "Lungo la Rotta dei Grifoni"

E.N.G.E.A. alla conquista del mercato Russo

 

Una nuova grande avventura per far vedere la nostra bella Italia ad altezza di cavallo
 
L’Ippovia “Lungo la Rotta dei Grifoni” ospita, per il suo secondo tour 2012, un gruppo di 7 amazzoni provenienti da San Pietroburgo e da Mosca, presentateci dal commitente, il Tour Operator Sardo “Visit Sardinia”, specializzato nel mercato russo, che ha scelto ENGEA, per la sua professionalità ed esperienza, per l’esecuzione del Tour e col quale sono stati stabiliti protocolli d’intesa non solo per le Ippovie sarde ma per tutte le Ippovie Certificate a livello nazionale.
Il massimo dell’organizzazione è stato messo a disposizione dall’Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali.
 
1° giorno – 13 settembre
La riunione per il briefing di conoscenza era fissata per le ore 10.30 all’Agriturismo Mendulas di Villanova Monteleone.
Le trekkers russe, accompagnate e presentate allo staff ENGEA da Roberto Tola e Natalia Vlaskina, responsabili del Tour Operator “Visit Sardinia”, arrivavano in perfetto orario e grazie ad Olga (interprete lingua russa) e a Monica (interprete lingua inglese) abbiamo spiegato il percorso, i regolamenti e le modalità attuative dell’Ippovia.
Alle 13.00 il classico appuntamento con il maialino sardo e ravioli con ricotta locale.
Alle 15.00 prove in campo, assegnazione dei cavalli, consegna delle bardature, insellaggio, prove di gestione in campagna, uscita della sezione in direzione di Monte Minerva con la Guida Pino Secchi (di Mendulas) per un percorso di collaudo cavallo/cavaliere di circa 2 ore. Rientro al Centro, lavoro in rettangolo per la migliore gestione dei cavalli, in sezione e da singoli.
Alle 18.00 si provvedeva a dissellare i cavalli e identificare ogni singola bardatura, sia al cavallo che alla trekker, mentre lo staff di appoggio provvedeva alla logistica per il giorno seguente, ovvero il giorno di partenza del trekking, controllando mezzi e materiali senza dimenticare di caricare le borse per la Mascalcia d’urgenza da sella. Le camere, ben arredate e confortevoli, venivano occupate dalle trekkers dandoci tutti appuntamento alle ore 20.00 per una classica cena sarda, dove la Sig.ra Mariella ha superato con la sua cucina ogni più rosea previsione delle ospiti.
 
2° giorno – 14 settembre
Di prima mattina e con buona lena, lo staff provvedeva alla profenda dei cavalli a base di fieno e fioccato con aggiunta di prodotti e integratori della FM Italia che hanno permesso il non dimagrimento dei cavalli ne tanto meno la disidratazione durante i 6 giorni dell’Ippovia, anzi, in alcuni soggetti si è notato un aumento del peso corporeo a conclusione del trekking.
Dopo un’abbondante e sana colazione tipicamente sarda le amazzoni e lo staff bardavano i cavalli e quindi alle ore 9.00 il trekking si muoveva per l’attraversamento, prima delle campagne e poi del paese di Villanova Monteleone, in direzione Nuraghe Appio. Lungo il percorso sull’Altipiano che conduce a Sa Pittata, su forte pressione delle focose turiste russe, si procedeva prima con un trotto di scuola e poi un lungo canter che sfociava in una galoppata, sempre controllata nel massimo della sicurezza e per questo con l’obbligo di utilizzare il kap.
Arrivati a Nuraghe Appio, zona turistico-archeologica, alle ore 12.00 si sistemavano i cavalli allentando il sottopancia e togliendo le testiere, dandogli modo di pascolare il prato antistante ricco di fieno, seppur ormai cotto dal sole ma utile per il rilassamento e il passare del tempo dei cavalli.
Alle ore 13.30 si ripartiva in direzione Sa Pittada di Montresta. Durante il percorso lo scenario era unico nel guardare, a circa 300mt sotto di noi, il mare turchino della Sardegna.
Alle ore 18.00 arrivavamo a Pedra Alta di Luigi Cau (che ringraziamo vivamente) dove lasciavamo in custodia i cavalli portando ospiti e staff nel paese di Montresta, ospitati in due Bad & Breakfast, e dove l’amico locale Antonello Sardu aveva preparato un’accoglienza tipicamente sarda, per finire poi al ristorante di Barbara e Cristoforo per una cena estremamente squisita e ben presentata, dando lustro al territorio e un’accoglienza quasi commovente.
 
3° giorno – 15 settembre
La giornata iniziava alle ore 9.30; questo ritardo sulla tabella di marcia era stato concordato poiché la sera precedente, tra bere, mangiare e ballare, si era fatto un po’ tardi! Oggi ci aspettava un percorso meraviglioso, sia sotto l’aspetto naturalistico che fotografico, praticamente una discesa dell’Altipiano sino al mare con un panorama mozzafiato, per arrivare poi a Sabba Drucchi,  una meravigliosa spiaggia confinante con Bosa Marina. E proprio qui, presso le strutture di Piertore Marrazzu, venivano ospitati cavalli e cavalieri e dove alle 14.30 si consumava un luculliano pasto a base di pesce locale e specialità tipicamente marinare, il tutto coordinato e gestito dall’amico Antonello Murittu che partecipò all’apertura, nel 1997, dell’Ippovia “Lungo la Rotta dei Grifoni” in qualità di Carabiniere a Cavallo addetto alla sicurezza della prima spedizione.
A coronare l’eccezionale sosta vi era anche un elicottero Robinson che ha portato le turiste a vedere dall’alto la magnificenza dei territori di Bosa.
Nel pomeriggio i cavalli raggiungevano le fonti di S.Antioco mentre le turiste avevano in programma la visita e lo shopping a Bosa dove arrivavano direttamente dal mare coprendo la distanza da Bosa Marina a Bosa su di uno splendido gommone da 20 posti. Scesi al Ponte Vecchio si iniziava subito con la degustazione della famosa Malvasia e l’immancabile ingresso nei laboratori orafi nel quale viene abilmente cesellato il prezioso corallo rosso abbondante nel mare Bosano.
Verso le ore 19.30 le turiste venivano accompagnate all’Albergo Malica di S.Leonardo di Siete Fuentes dove vi era la cena e il pernottamento, come sempre eccezionale, soprattutto gli squisiti ravioli di ricotta con semplice pomodoro.
Alle ore 10.00 tutti cadevano in un sonno profondo e ristoratore, mitigando gli sforzi derivanti dal cavalcare e soprattutto dalle squisite degustazioni enogastronomiche.
 
4° giorno – 16 settembre
Da S.Leonardo di Siete Fuentes si scendeva, passando da Punta Pabarile, direttamente a Nuraghe Ruju, iniziando così la discesa del Montiferru attraversando boschi di querce e pinete di rara bellezza.
I cavalli procedevano in sezione e il gruppo dei cavalieri arrivava a Nuraghe Ruju per il meritato riposo. Qui si faceva una piccola sosta per un frugale pranzo al sacco sui tavoli di pietra che il Comune di Seneghe ha allestito intorno alla Casa del Cacciatore.
Verso le 17.00, dopo aver sistemato i cavalli e provvedendo alla profenda serale, rimanevano con essi le due Guide locali mentre il resto dei partecipanti veniva trasportato all’Albergo Residenziale Menhirs direttamente sul mare di Putzu Idu, in cui turiste e staff, a scelta, potevano raggiungere il mare o fare un bagno ristoratore in piscina. 
Nel frattempo Graziella, capo Chef della cucina del Menhirs, aveva preparato una cena estremamente fine e delicata a base di pesce innaffiata con del buon Vermentino e conclusa, dopo il dolce, con Mirto e Filuferru. Chiaramente, a seguire, il meritato riposo.
 
5° giorno – 17 settembre
Sveglia alle ore 9.00, partenza alle 9.30 alla volta della Montagna di Seneghe e alle 10.00 raggiungevamo la località di Nuraghe Ruju, dove le Guide locali avevano già dato la profenda e bardato i cavalli. Oggi ci aspettava la discesa di circa 12 Km del lato sud-ovest del Montiferro, per arrivare poi alla borgata marina di S.Caterina e qui veniva consumato un piccolo lunch e abbeverato i cavalli che riprendevano la strada tra S.Caterina e Torre del Pozzo con le splendide spiagge di Is Arenas dove finalmente Daria, Maria ed Eugenia davano sfogo ad una galoppata sul bagnasciuga lungo oltre 10 Km (chiaramente la galoppata era di 1Km scarso).
I cavalli si acquartieravano presso una struttura del luogo di conoscenza delle Guide locali e di lì turiste e staff andavano all’Albergo Menhirs per cambiarsi in fretta e furia e fare un bagno ristoratore nello splendido mare di S’Arena Scoada.
La sera, tra una specialità e l’altra, si degustava la raffinata cena e poi, per un po’ di attività motoria, ci si scatenava tutti in balli di ogni tipo, il tutto rallegrato anche dalla splendida voce di Larisa, paragonabile alla Mina italiana, brava, modesta e sensibile, con le sue canzoni da “chansonnière française” i cui applausi risuonano ancora tra le mura del Menhirs.
 
6° e ultimo giorno – 18 settembre
Attraversando le spiagge di Is Arenas il gruppo arrivava allo stagno di Is Benas, provando l’emozione del guado. Da qui puntavano direttamente in direzione di Torre Sa Mora (evitandola perché pericolante), dopodiché facevano tutte le spiagge di Sa Rocca Tunda per raggiungere poi la salina e Capo Mannu. Discendendo da quest’ultimo si arrivava al Centro Equestre delle Guide locali; qui i cavalli venivano acquartierati dopo una ricca abbeverata e si offriva una degustazione della famosa Vernaccia di S.Vero Milis accompagnata dai famosi amaretti sardi. Da qui le turiste venivano portate all’Albergo Menhirs che si eregge a breve distanza dal mare di S’Arena Scoada. Queste spiagge, che praticamente circondano Capo Mannu, sono meta mondiale di tutti i surfisti poiché vi si formano le onde più alte del Mediterraneo. L’Albergo Menhirs, oltre ad occuparsi di Turismo Equestre, è preparato a ricevere surfisti, in quanto Scuola Federale di Surf, nonché subacquei grazie al Diving 95-11, percorsi in mountain-bike, uscite in fuoristrada e Nordik Wolk.
La sera la grande festa con musica dal vivo e gruppi folk con esibizione di balli sardi in costume. Inutile la descrizione della cena dove lo Chef Graziella aveva dato il massimo nelle specialità enogastronomiche locali. Larisa ci accompagnava con alcune delle sue melodie e pian piano, tristemente, tutti andavano a fare un piccolo riposo dato che la partenza dal Menhirs era programmata alle 3.30 per recarsi all’aeroporto e prendere la coincidenza per Roma alle 6.30 e rientrare in Russia.
 
Come abbiamo sempre detto:
il Turismo Equestre non è uno sport ma una professione
 
Con questa esperienza l’Ente, seppur ben sviluppato nei contatti internazionali, ha voluto mettere a disposizione il massimo della professionalità grazie a questo contatto Italia-Russia e poter essere poi presente alle Fiere di settore di San Pietroburgo e Mosca in cui decine di trekkers aspirano a partecipare ad un’avventura nella nostra splendida Italia, paese in cui storia, archeologia, cultura ed enogastronomia si respirano nell’aria già superando la frontiera. 
Per questo si sta preparando un nuovo catalogo con le migliori Ippovie Certificate da immettere sul mercato Russo e dar modo ai Centri Equestri italiani di poter incrementare le loro esperienze lavorative, promuovendo e valorizzando il proprio territorio. Un territorio italico che tutti ci invidiano, dove è contenuto il 70% della storia mondiale.
 
Arrivederci alla prossima avventura!
Mauro Testarella
 
 
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ENGEA
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