26 Maggio 2022

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L´equitazione del futuro: uomo e cavallo in perfetta simbiosi.

Nessuna coercizione, comunicazione e comprensione.

 

Veterinari, ricercatori universitari, allevatori e semplici appassionati hanno mostrato un grande interesse per le attualissime tematiche presentate dall’Accademia Animantia a Verona lo scorso 20 Aprile in occasione del Meeting nazionale CNSF Scendiamo in Pista.

L’incontro dal tema “Doma dolce, sussurratori e natural horsemanship”: l’entusiamo, la delusione e lo scetticismo che li circondano, ha riunito un pubblico di circa 60 persone che ha seguito con attiva partecipazione tutto l’incontro sino a tarda serata.
Il presidente del CNSF, Fiorenzo Pesce, dopo avere dato il benvenuto, ha presentato il programma ed ha dato la parola alla Dr.ssa Bajona, Presidente dell’Accademia.
Una chiara e lineare presentazione dello stato attuale dello studio del comportamento del cavallo ha messo a confronto i ricercatori internazionali e gli attuali etologi con tutti i trainer professionisti che applicano svariati metodi di addestramento del cavallo.

Vorremo qui narrarvi alcune linee guida presentate durante il convegno: Da tempo oramai si sono create delle chiare incomprensioni tra i “nuovi maestri” e gli etologi ed Animantia ha sempre seguito attentamente tutte le varie problematiche. Principalmente il problema si basa sulla teminologia usata, sull’utilizzo di un diverso vocabolario nell’espressione di determinati concetti.
Secondo l’Accademia Animantia però i due approcci, scientifico e pratico, sono complementari. Senza alcuna interazione tra il mondo scientifico e i professionisti che lavorano a stretto contatto con i cavalli non ci sarà alcun futuro per l’evoluzione nello studio del comportamento degli equidi. Questo è uno degli obiettivi dell’Accademia stessa: unire il gap presente tra il mondo accademico e il grande pubblico di appassionati e professionisti.

In ogni caso la risposta scientifica ai cosidetti “nuovi maestri” o “sussurratori” sostiene che essi non hanno inventato niente di nuovo e che le loro tecniche sono tutte identificabili in schemi molto ben conosciuti che hanno nel rinforzo negativo l'elemento base.
Secondo gli scienziati, quindi, la spiegazione più semplice e più plausibile è lo schema del condizionamento classico al rinforzo negativo e al rinforzo positivo: ad una domanda se il cavallo non risponde correttamente si attua il rinforzo negativo (colpo di stick, di longia, rilascio della pressione…), se il cavallo risponde correttamente si attua il rinforzo positivo (carota, zucchero, carezza). Secondo gli studi scientifici svolti ad oggi sul cavallo si ritiene che, se questo schema viene rigorosamente applicato, l’animale impara molto rapidamente.

Animantia sostiene invece che non esiste alcun rinforzo negativo e nessun rinforzo positivo nella comunicazione con il cavallo e durante la dimostrazione pratica sono stati presentati alcuni chiari esempi del perchè non può esistere tale condizionamento. Ciò che manca alla base di tutto, sostiene la Dr.ssa Bajona, è la vera comunicazione uomo-cavallo. Se si crea una comunicazione chiara, non esiste un condizionamento al rinforzo negativo e positivo, ma una risposta naturale ai nostri messaggi.
Per iniziare a stabilire un canale comunicativo con l’animale che abbiamo di fronte dobbiamo sempre chiederci: come chiediamo al cavallo? Questa è la chiave per capire se la strada che stiamo intraprendendo è corretta agli occhi del cavallo oppure sbagliata. Non dimentichiamoci che il 99% delle problemi che abbiamo con i cavalli derivano sempre dall’uomo e la maggior parte da un iniziale approccio errato, ma errato semplicemente perchè il nostro messaggio è incomprensibile per il cavallo, non perchè un metodo è giusto e un altro è sbagliato.

Interpretare il linguaggio del cavallo deve essere una collaborazione stretta tra i professionisti che hanno sempre vissuto e lavorato con i cavalli e le università, i ricercatori e gli scienziati che, solo recentemente, hanno aperto le porte anche allo studio del comportamento del cavallo. I professionisti Animantia hanno ribadito più volte tale concetto e hanno insistito sulla professionalità nella divulgazione che deve evitare tanti improvvisati esperti del settore.
A seguito delle numerose domande l’incontro ha proseguito all’esterno con una serie di dimostrazioni pratiche sino al calare del sole. Jason Buckingham, professionista da oltre trent’anni, ha lavorato due cavalli che presentavano delle accentuate problematiche.
La prima cavalla era una morella di razza Morgana, quattro anni, con una ipersensibilità incredibile. Il suo atteggiamento faceva notare una spiccata paura per le persone dovuta ad una totale mancanza di fiducia nell’uomo. Il condizionamento al cibo nell’avvicinarsi all’uomo era più che evidente. La fuga sfrenata era la sua difesa ed il modo per ignorare qualsiasi pur minima richiesta.
Dopo circa 30/40 minuti la cavalla ha cambiato totalmente atteggiamento mostrando chiari segni di fiducia nell’uomo. Alla fine chiamandola con la sola voce si avvicinava e rimaneva in atteggiamento rilassato anche vicino alle persone intorno al tondino.
La seconda cavalla era una araba di 10 anni che non accettava alcuna pressione tattile, in particolar modo sul posteriore. Recuperata da una situazione disperata, ha vissuto per sette anni in libertà nel suo branco.
Pur presentando chiari segni di fiducia verso l’uomo, a qualsiasi pressione, specialmente tattile, calciava con forza e mostrava chiari segni di rifiuto e non rispetto.

Una dimostrazione di grande stile e maestria dove Jason Buckingham ha utilizzato la corda come mezzo di immissione delle pressioni nella cavalla da una maggior distanza di sicurezza. Ciò ha permesso alla cavalla di capire ed accettare le pressioni tattili come mezzo di comunicazione con l’uomo e non come restrizione o coercizione.
Per finire un bellissimo esempio di come aiutare un cavallo che non vuole salire sul trailer. La cavallina Morgana presentava un totale rifiuto al trailer che non aveva conosciuto in maniera positiva. Dopo solo venti minuti di comunicazione la cavalla accettava il trailer e ci saliva con tranquillità e fidicia nell’uomo.
Tutte le dimostrazioni hanno dato grande esempio degli argomenti trattati in aula e soprattutto si sono basate su principi di comunicazione etologica senza alcuna routine di lavoro o applicazione di particolari metodi. Seguendo ed interpretando il comportamento delle due cavalle e le problematiche che dimostravano, si è lavorato senza applicare alcun schema di condizionamento ma assecondando l’animale durante l’espressione del suo temperamento e stato d’animo.
Training etologico, quindi, con la risoluzione del problema attraverso il comportamento del cavallo. Nessuna magia, nessun metodo ma una chiara comunicazione che permette di ottenere comprensione e quindi fiducia.
Da qui nasce l’importanza della nuove figure professionali denominate Comportamentisti Equini che sono state presentate durante il convegno. Un programma di certificazione che l’Accademia Animantia presenta con il supporto e sostegno del CNSF e Coni.

La qualifica del primo brevetto, ad esempio, rende professionalmente preparati per le seguenti principali manzioni:
¸ Assistere veterinari e dentisti durante le loro visite, aiutare i maniscalchi nella gestione di cavalli giovani o di soggetti che presentano problemi comportamentali.
¸ Riconoscere problemi di comportamento e gestire i cavalli in sicurezza con le innovative competenze in campo etologico.
¸ Assistere le professioni del Trainer Comportamentista equino e del docente di comportamento equino applicato.
¸ Partecipare in qualità di assistente professionista ai corsi indetti da Animantia sia in Italia che in USA.

In questi programmi di studio un selezionato gruppo di professionisti presenta ricerche e innovazioni e trasmette un insegnamento dedicato a migliorare l’interazione uomo-cavallo nella pratica quotidiana. L’osservazione e lo studio del comportamento animale in natura sono alla base di tutte le attività proposte.
Un grande futuro quindi per l’equitazione in Italia che si avvia sempre più ad un grande salto di qualità grazie ad Animantia e a tutti i suoi sostenitori!

a n i m a n t i a
The Academy of the Animal World
58011 Grosseto, Italy
Cell: 347 1715852 oppure 340 7328781
infoservice@animantia.it
www.animantia.it

Elena Baiona – Animantia


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