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25 Aprile 2024

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ARGENTINA… VAMOS! Tutto nasce dalla passione per i cavalli, la libertà e gli spazi sconfinati…

Diario dell’ultimo viaggio a cavallo in Argentina organizzato da Aerolinea Viaggi Questo era tutto quello che stavamo cercando quando abbiamo deciso di intraprendere quest’avventura. Con il nostro “diario di viaggio” vorremmo rendervi partecipi di quelle che sono state le nostre emozioni e le sensazioni che solo questi luoghi hanno saputo regalarci.
Dunque si comincia…
Dopo tutti i preparativi e l’ansia per questo viaggio tanto desiderato aerei e pullman ci conducono al Manzano Historico, un piccolo paesino situato ai piedi della cordigliera de “Los Andes”.
Abbiamo raggiunto la nostra abitazione dove abbiamo trascorso la prima notte e, il giorno seguente, al risveglio c’era un bellissimo e caldo sole. Siamo quindi andati a conoscere i nostri cavalli con i gauchos argentini: preziosissimi accompagnatori di questa prima parte del nostro viaggio.
Partenza del trekking: dopo tanto lavoro da parte dei gauchos per preparare i muli di carico e le nostre cavalcature, a mattina inoltrata si parte.

Nel pomeriggio raggiungiamo il primo rifugio “Scaravelli – Corral de la Mula Muerta” dove ci prepariamo a trascorrere la prima notte andina, la sera si cena con uno squisito “pollo in salsa fatto in un disco d’aratro”.
All’alba del mattino seguente colazione argentina muy ricca e poi alla volta del primo passo: il “Portillo Argentino” dove si sale fino a raggiungere i 4.250 m. Il sentiero si fa sempre più stretto e ripido, siamo circondati da uno spettacolo naturale tra i più belli al mondo. La giornata è splendente ma verso i 3.500 m. meglio mettere la giacca!
A pochi metri del passo una piccola sosta per controllare le selle e far riposare i nostri cavalli, che dopo la lunga marcia in salita, dovranno scendere sino alla valle conducendoci al rifugio “Real del La Cruz” a 3.000 m.

Cerchiamo di immortalare il paesaggio che ci circonda scattando molte fotografie, le quali però non rifletteranno mai la nostra emozione di trovarci nel bel mezzo della cordigliera andina.
Discendendo incontriamo un particolarissimo fenomeno naturale, quello dei penitentes: lingue di neve che raggiungono anche i 2 m. di altezza modellati dal vento del Pacifico, i quali ci spiegano i gauchos ricordano dei monaci raccolti in preghiera; da cui il nome.
Ovunque si incontrano ruscelli di acqua cristallina e incontaminata che ci dissetano lungo il nostro cammino.
Dopo circa 4 ore di marcia dal Portillo il rifugio “Real de la Cruz” ci accoglie.
La sera cena a base di asado, buon vino e l’impagabile compagnia dei gauchos argentini, sempre molto attenti a tutte le nostre esigenze.

Il giorno seguente all’albeggiare aiutiamo i gauchos a radunare i cavalli che durante la notte pascolavano liberi per la valle. Colazione e subito dopo una bellissima cavalcata attraverso la pianura. Tra risa e giochi trascorre così la nostra giornata.
Con il nuovo giorno ci prepariamo alla nostra nuova conquista: la frontiera con il Chile a 4.000 m.
Il sentiero diventa stretto, più in alto si scorge un puntino che i gauchos ci spiegano essere il “mojon”: il cartello che indica la frontiera argentino-chilena.
In cima alla vetta lo spettacolo mozza il fiato: sotto di noi si estende il Chile.
Paesaggi da favola si aprono davanti ai nostri occhi, cascate di roccia con colori mai visti, lepri che corrono da una parte all’altra e solitari “guanacos” (animali simili ai lama) che sfuggono alla nostra chiassosa e numerosa compagnia. I Condor da lassù in alto ci guardano, molto lontano, molto in alto. Decisamente appagati dalla nostra conquista, ci dirigiamo verso quello che noi abbiamo soprannominato “il rifugio 1000 stelle”, un vecchio rifugio di pastori. Qui, dopo una gustosa e rifocillante grigliata e quattro chiacchiere davanti al fuoco, passiamo la notte sotto mille e mille stelle. Mai avremmo immaginato ne esistessero così tante.

Il mattino seguente si ritorna al Manzano ripetendo il percorso del Portillo Argentino.
Tutto è andato come previsto, anche il clima è stato favorevole, ci resta ancora un giorno che decidiamo di trascorrere in una tipica estancia argentina circondata da piantagioni di mele. Con l’aiuto dei gauchos andiamo a radunare una mandria di vacche che, dopo un buon pranzo, abbiamo cavalcato… seppur con scarsi risultati.
Con quest’ultima inappagabile giornata, finisce la nostra avventura sulle Ande. Una nuova giornata di viaggio ci porta fino alle spiagge del Oceano Atlantico: “ La Paloma – Uruguay”. Trascorriamo questi tre giorni di relax tra partite di calcio sulla spiaggia, bagni nelle cristalline acque oceaniche e caratteristici aperitivi nei “ciringhiti”.
Ma come si può rinunciare ad una cavalcata sulla riva dell’oceano? Così Claudio, la nostra guida, ha fatto in modo di realizzare questo nostro desiderio, ed eccoci a galoppare al tramonto tra la sabbia e le onde spumeggianti.

Il nostro viaggio in Uruguay prosegue il mattino seguente verso l’entroterra.
Tutti in pulmino, con il nostro autista Josè: destinazione “ El Ceibo”. In questa estancia ci danno un caloroso benvenuto Carmen e Joselo con in quali trascorriamo quattro giorni all’insegna dell’avventura, del divertimento, del tango (lezioni ed esibizione private) e… perchè no, anche del relax.
Grandi, immensi, infiniti spazi da attraversare al galoppo con magnifici cavalli criolli, mandrie di vitelli e greggi di pecore da rincorrere e radunare, lagune d’acqua in cui nuotare e giocare… questo è un assaggio di quello che può offrire “El Ceibo”… oltre, ovviamente a ricche cene e immancabili aperitivi. Così salutiamo l’Uruguay e, con una punta di tristezza, torniamo in Argentina… Buenos Aires ci attende!
Attraversiamo così il rio de la Plata, arrivando nella capitale: facciamo un po’ i turisti! Museo delle armi e museo del gaucho argentino, la “Plaza de Mayo”, il Congreso, shopping e…. tango.
Visitiamo anche il caratteristico quartiere della Boca punto d’arrivo della grande immigrazione italiana del 1900.
La sera ceniamo, tutti insieme, con quello che di meglio può offrire questo Paese: ottima carne, buon vino e buona musica argentina (in esclusiva per noi il Concertista chitarrista Daniel Martì). E’ così che termina il nostro viaggio, torniamo a casa, lasciando questi posti meravigliosi, con il cuore ricco di emozioni e sicuri di aver vissuto un’esperienza unica.

Aereolina Viaggi


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