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Oggi si inizia con il cinque stelle.

Jumping Verona entra nel vivo con le categorie dell’atteso CSI5*-W

Dopo l’inizio del programma sportivo di ieri, interamente dedicato al CSI2*, oggi Jumping Verona entra nel vivo con le categorie dell’atteso CSI5*-W.
Per i 50 cavalieri iscritti alla tappa di Coppa del Mondo la giornata odierna è stata infatti di ambientamento con il ‘vet-check’ e il ‘warm-up’. Da oggi si inizia a fare sul serio: primo cavallo in campo alle 12.45 per il premio numero 1 titolato JER (categoria a tempo su altezze di 145 cm). Si continua con la 150, sempre a tempo, delle 15.30 premio BMW, per concludere con la gara grossa della giornata, una 155 a barrage, premio PRESTIGE, per la quale la prima campana suonerà alle ore 18.00.
Il programma del CSI2* propone la prova più importante, il Gran Premio BMW (ostacoli su altezze di 145 cm) competizione conclusiva della giornata con inizio alle 20.30.
 



L’EQUITAZIONE È ROSA


Negli sport equestri uomini e donne gareggiano insieme senza nessuna differenza di categoria. Non accade in nessun altra disciplina, olimpica o meno che sia. È così per amazzoni e cavalieri, per giumente e stalloni: stessi allenamenti, stesse difficoltà, stessi percorsi. Nell’equitazione la parità tra i sessi è un dato di fatto. Non è un caso che Fieracavalli dedichi, fin dalla sua immagine e dal suo claim ‘affinità naturali’, la sua edizione 2015 al rapporto tra mondo femminile e passione per gli sport equestri.

E a dirci che il tema delle ‘quote rosa’ nell’equitazione ce lo siamo lasciati alle spalle da tempo, ci pensano i dati della Federazione Italiana Sport Equestri: nel 2014 su 104 mila tesserati 33 mila erano uomini, 71 mila donne: più del 70%. Una percentuale stabile da più di 10 anni.


E anche Jumping Verona, la vetrina agonistica della manifestazione, conferma la cosa: 11 amazzoni ai nastri di partenza della tappa scaligera della Longines FEI World CupTM. Non parliamo di comprimarie. Cominciamo con la francese Penelope Leprevost, la scorsa primavera seconda classificata nella finale 2014/2015 di Coppa del Mondo a Las Vegas e fresca vincitrice di due dei primi tre gran premi (Oslo e Lione) della Western League di questa nuova stagione. Risultati con i quali guida la classifica provvisoria del circuito.
Con lei un’altra amazzone che la World Cup conosce più che bene. È la tedesca Meredith Michaels-Beerbaum (nella foto) che di finali di Coppa del Mondo ne ha già vinte tre con il mitico Shutterfly (2005, 2008, 2009).


Tra le favorite di Jumping Verona troviamo anche l’australiana Edwina Tops- Alexander. Atleta ormai di grande esperienza e costanza di rendimento, è attualmente al n°21 del ranking FEI e si è aggiudicata a suon di vittorie qualcosa come 2 milioni e 700 mila euro di montepremi nelle ultime tre edizione del Longines Global Champions Tour. Risultato neppure sfiorato da nessun altro cavaliere.


L’elenco delle amazzoni continua con le elvetiche Jane Richard  e Janika Sprunger, quest’ultima nella squadra che ha conquistato il bronzo ai recenti Campionati Europei di Aquisgrana; la belga Judy-Ann Melchior che a settembre ha fatto parte della squadra vincitrice della finale della Furusiyya FEI Nations CupTM; la diciannovenne transalpina Margaux Rocuet, promettente amazzone che appartiene alla ‘Riders Academy’; la finlandese Anna-Julia Kontio; le italiane Giulia Martinengo Marquet (nella foto), campionessa d’Italia in carica e Melissa Venzani. Mentre, alla sua seconda gara italiana dopo quella di esordio dello scorso settembre al LGCT Roma, per gli Stati Uniti scenderà in campo Jessica Springsteen. La giovane americana, classe ’94, con i suoi buoni risultati sta iniziando la scalata alle classifiche di rendimento ed è entrata tra i 100 cavalieri più forti del ranking mondiale. Non va in campo solo la figlia di Bruce Springsteen, ma una buona amazzone professionista: una delle tante che dipingono di rosa il salto ostacoli.





DUE PAROLE CON PENELOPE LEPREVOST


Penelope Leprevost guida la classifica provvisoria del girone Europa dell’ovest di Coppa del Mondo e l’ultimo aggiornamento della Longines FEI World Ranking List la trova al terzo posto, il suo migliore piazzamento di sempre: “Questo è un periodo in cui tutto è positivo – commenta la forte amazzone francese – sono contenta perché i risultati di oggi sono frutto di un lavoro con un gruppo di cavalli giovani lungo, pianificato e rigoroso. Sebbene puntassimo alto, arrivare così in alto non era una cosa che davamo per scontato… !”


Qui a Verona ha portato con sé tre cavalli. Vedremo lo stallone Vagabond de la Pomme in azione da domani nella gara bassa e poi in Gran Premio domenica, mentre sabato sarà per lui giorno di riposo. “Vagabond è già stato qui a Verona nel 2014 e quindi conosce già questo campo. L’anno scorso l’esperienza è stata positiva e quindi penso che potremo fare bene. Il mio obiettivo per domenica sarà quello di interpretare al meglio il percorso, di essere veloce e di concentrarmi su come dare il nostro meglio, aiutandolo a esprimersi al suo massimo. E se possibile: vincere.” Nice Stephanie, sempre pronta a sostituirsi ai primi cavalli in caso qualcosa vada diversamente dal previsto, è iscritta alle gare grosse delle prime due giornate di gara, mentre alla saura Sultane des Ibis spetteranno le gare a tempo previste per ciascuna giornata di gara.


“Su 40 cavalieri che partiranno in Gran Premio, ce ne sono almeno 40 che potrebbero vincere. Quindi come faccio sempre mi concentrerò su me stessa.” – conferma Penelope, che sui cavalieri italiani aggiunge: “Mi piace molto Giulia Martinengo Marquet, un’amazzone fortissima e super grintosa. Entrambe abbiamo in Michel Robert uno dei nostri punti di riferimento e quindi condividiamo molto. Sono contenta di vederla qui, penso che sia sempre molto utile partecipare a concorsi di questo livello, sia per noi cavalieri che per i cavalli che attraverso queste esperienze continuiamo a migliorare.” E per quanto riguarda Verona, Penelope non esita a confessare quanto le piacciano le cene nei pressi dell’Arena, un luogo davvero affascinante per lei, alle quali non rinuncia nemmeno dopo un’intensa giornata di agonismo ai massimi livelli.





COURSE DESIGNER, IL REGISTA DEL SALTO OSTACOLI


Anche nella sua edizione 2015 Jumping Verona, l’evento agonistico da 15 anni consecutivi accolto a Verona da Fieracavalli, sceglie nuovamente per i suoi percorsi uno dei grandi nomi dell’equitazione, il ‘course designer’ italiano, Uliano Vezzani.


L’elenco della competizioni di cui è stato direttore di campo è interminabile, dalle finali di World Cup a quelle di Global Champions Tour, per arrivare alle ultime nove edizioni dello CSIO romano di Piazza di Siena. Vezzani avrà a sua disposizione uno staff di 80 addetti, infatti, tra i suoi compiti c’è anche quello di predisporre i percorsi del CSI2* che si svolge in contemporanea con il CSI5*-W della Longines FEI World CupTM .


Come sempre grande attenzione per i dettaglio, ogni barriera che dovesse cadere sarà subito ripulita prima di tornare sui suoi pilieri e gli arredamenti floreali del campo gara sono posti in grandi contenitori facili da trasportare e spostare a ogni cambio di tracciato.


“Domani, primo giorno di gara, i percorsi saranno pensati per consentire ai binomi di prendere contatto con il Pala BMW e con fondo e dimensione del campo – spiega Uliano Vezzani – le difficoltà tecniche cresceranno con il passare delle categorie, rendendo sempre più selettivo il concorso. Il giusto mix si ottiene bilanciando spazio e direzione da percorre tra uno ostacolo e l’altro, con le dimensioni, altezza e larghezza delle barriere”.


“Domenica il gran premio sarà certamente una prova impegnativa. Parliamo di un Gran Premio di World Cup, deve essere selettivo e non può essere altrimenti. I primi della classifica devono essere i binomi più in forma e che meglio hanno saputo interpretare il tracciato”, conclude Vezzani.  Del resto per un grande spettacolo serve un grande regista in grado di fare esprimere al meglio i suoi attori. Esattamente ciò che farà da domani a Verona il migliore ‘course designer’ italiano.

Ufficio Stampa Fieracavalli


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