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La fine arte del restauro: l’Omnibus Privato Mülbacher

Luis Alba Marin-Carruages Alba illustra le varie fasi del restauro della carrozza costruita nel 1845, i lavori sono iniziati nel laboratorio di Lebrija (Siviglia) nel 2009

L’Omnibus Privato della ditta Mülbacher, carrozziere di origine tedesca con sede in Francia, costruito nel 1845, ha una capacità di 10-12 posti più il cocchiere e il suo aiutante. 
 
Ne abbiamo iniziato il restauro nella nostro laboratorio di Lebrija (Siviglia) nel 2009, poichè ci era giunta in un cattivo stato di conservazione. Il restauro ci fu commissionato dalla Yeguada Sierra Mayor.
 
L'ASSETTO GENERALE
 
Per quanto riguarda la base strutturale, nell’Omnibus si rilevavano disallineamenti delle ruote, quindi fu necessario ripristinarle in posizione corretta. Allo stesso modo, il telaio e l’insieme delle parti in legno erano molto deteriorati a causa del passare del tempo. La cassa aveva molte crepe causate dall’espansione del legno stesso. Queste parti in legno vennero restaurate, conservando la maggior parte dei pezzi originali, grazie alla sigillatura e al risanamento delle fessure. Inoltre, venne applicato un trattamento di disinfezione e e disinsettizzazione, poiché il veicolo era stato interessato da xilofagi e tarli.
 
LA VERNICIATURA
 
La verniciatura originale dell’intero Omnibus era completamente nascosta sotto un nuovo strato di vernice, applicato in precedenti interventi. Dopo un’analisi esauriente, sono stati trovati alcuni resti dello strato di verniciatura originale, dai quali è stato possibile ricostruire e recuperare sia i colori originali che le misure della filettatura e delle altre decorazioni ornamentali.
 
I PELLAMI E I TESSUTI
 
Il rivestimento in pelle venne completamente smontato per procedere con la disinfezione, la pulizia, il trattamento e il restauro. Era molto rovinato, rotto e in pessime condizioni. Per risolvere il problema del deterioramento del tessuto della tappezzeria interna, abbiamo provveduto a creare una replica del tessuto.
 
Questo venne realizzato con vecchi telai e con tecniche artigianali che assicuravano risultati ottimi per filati e trame di cotone o lana, per orditi e colori, il più possibile conformi all’originale.
 
Le passamanerie che decoravano l’interno della cassa, erano in uno sfortunato stato di degrado e di sporcizia. Alcune erano scomparse, altre erano rotte, quindi vennero tolte, pulite e restaurate per riportarle nella loro situazione originale.
 
Infine, abbiamo proceduto ad assemblare la tappezzeria e le pelli restaurate, recuperando l’aspetto che l'Omnibus aveva in origine
 
I METALLI E L’ASSEMBLAGGIO
 
Quindi abbiamo proseguito con le parti in metallo e la ferramenta, eliminando la ruggine e i resti di vernice che presentavano. Venne applicato anche uno smalto sulle superfici per recuperarne la lucentezza.
 
Dopo il restauro del telaio, della cassa e delle parti in legno, oltre all’applicazione del nuovo strato di vernice, della tappezzeria tessile e in pelle e il restauro delle parti in metallo, l’Omnibus fu riassemblato recuperando, in alta percentuale, il suo aspetto e le sue forme originali.
 
Per ultimo fu completato con un set di bagaglio del tempo, composto da bauli, valigie e cappelliere.
 
 
Finimenti
 
Il Finimento scelto per questo Omnibus da attaccare a quattro è stato un “Harnais de poste”, nome francese riferito alle zone di Posta dove venivano effettuate le soste e il cambio di cavalli per il trasporto della posta. Questo tipo di finimento è caratterizzato da parti ampie e comode per offrire nei lunghi viaggi il massimo comfort ai cavalli.
 
È composto da diversi elementi come il BRION, con grandi paraocchi in pelle a forma di D, in modo che i cavalli non possano guardare ai lati. Il FRONTAL parte alta della testiera, che contiene alcuni chiodi in metallo, è decorata sul fondo con peli di tasso. Il COLAR alla nuca, dotato di campanelli e una campana, con i bordi adornati con peli di tasso.
 
La PECHERA, o pettorale che è imbottito ed è collegato alle sue estremità ad alcuni anelli in modo che possa girare su se stesso e non deformare i pezzi a cui è attaccato. I TIRANTES, che sono di canapa e sono tinti di nero. Sono leggeri e resistenti, quindi hanno bisogno di poca manutenzione.
 
Generalmente, questo finimento era utilizzato per carrozze come Char-à-Banc, Omnibus, Break Omnibus, cioè vetture utilizzati per lunghi viaggi, caccia e corse per la loro alta qualità. Il finimento “de poste”, usato per il servizio postale pubblico, fu utilizzato alla fine del 19° secolo anche da privati.
 
Il finimento privato che è stato utilizzato al 5° CIAT “La Venaria Reale” su modello originale è stato realizzato tra il 2017 e il 2018 dall’artigiano Francisco Javier Montesinos Los Palacios a Siviglia.
 
Photo credits Yeguada Sierra Mayor e Giovanni Vitale

Luis Alba Marin-Carruages Alba
GIA – Notiziario 3/2018


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