A.I.A. e Sistema Allevatori in fiera a Montichiari tra aggiornamento tecnico e zootecnia di qualità
La partecipazione alla manifestazione monticlarense, una rassegna dalle grandi tradizioni ed in continuo sviluppo, ha visto l’Associazione Italiana Allevatori impegnata nell’organizzazione di vari eventi: apertura con la Gara riservata agli studenti degli Istituti agrari, Convegno nella mattinata di sabato 2 febbraio su “Mastite e riduzione dei farmaci: nuovi approcci ad un problema”, divulgazione progetto “LEO”
Apertura all’insegna dei giovani e dell’aggiornamento tecnico, in una cornice degnamente rappresentata dall’alta qualità della zootecnia non solo della provincia bresciana, ma anche di altre regioni italiane, nella partecipazione dell’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. e delle associate territoriali all’edizione 2019 della Fiera Agricola Zootecnica Italiana in svolgimento a Montichiari (Brescia) nel primo fine settimana di febbraio.
Prima giornata, quella di venerdì 1° febbraio 2019, caratterizzata dalla tradizionale Gara di giudizio e valutazione delle razze bovine Frisona e Bruna italiana riservata agli studenti degli Istituti Agrari (26 squadre partecipanti, di oltre venti istituti da tutto il Centro-Nord, con le tribune del ring al Padiglione 6 affollate da centinaia di ragazze e ragazzi accompagnati dai docenti) e dall’inizio delle rassegne zootecniche: la 51esima Mostra Nazionale di Libro Genealogico della razza Bruna,organizzata da Anarb, il Dairy Show-Confronto europeo della Frisona, organizzato da Anafij in collaborazione con le Ara di Lombardia e Veneto, e la 1^ Mostra Nazionale di Registro Anagrafico Anci per la specie cunicola.
L’appuntamento divulgativo più importante si è tenuto nella mattinata di sabato 2 febbraio 2019, con il Convegno Tecnico organizzato da A.I.A., in collaborazione con l’Ente fieristico monticlarense ed Aral e con il contributo di Msd Animal Health su un tema di stretta attualità per la bovinicoltura da latte.
Un settore della zootecnia vitale per l’economia dell’intero Sistema-Paese, come è stato ribadito anche nella cerimonia inaugurale della 91esima Fiera Agricola e Zootecnica di Montichiari, partecipata, tra gli altri, dal presidente dell’Associazione Italiana Allevatori Roberto Nocentini, dal presidente nazionale Coldiretti e consigliere A.I.A. Ettore Prandini, dall’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi e dai presidenti di Aral e Anafij, rispettivamente Plinio Vanini e Fortunato Trezzi.
Presso lo stand istituzionale del Sistema Allevatori è iniziata anche la divulgazione del progetto “LEO”,
Al Convegno Tecnico A.I.A. in fiera a Montichiari le basi per la gestione delle bovine da latte nel prossimo futuro
Interessante incontro organizzato nella mattinata di sabato 2 febbraio 2019 dall’Associazione Italiana Allevatori nell’ambito della manifestazione zootecnica monticlarense sul tema “Mastite e riduzione dei farmaci: nuovi approcci ad un problema”
In una fiera altamente specializzata nel settore della bovinicoltura da latte non poteva mancare il contributo di esperienza tecnica dell’Associazione Italiana Allevatori e del Sistema Allevatoriale: a Montichiari (Brescia), nell’ambito della 91esima Fiera Agricola e Zootecnica Italiana particolarmente stimolante il tema del Convegno tecnico su “Mastite e riduzione dei farmaci: nuovi approcci ad un problema ” – organizzato da A.I.A. in collaborazione con l’Ente fieristico monticlarense ed Aral e con il contributo di Msd Animal Health – che ha visto il confronto nella mattinata di sabato 2 febbraio 2019 tra qualificati docenti e tecnici, alla presenza di operatori di primo piano della filiera zootecnica.
In sala, oltre cento i partecipanti, tra i quali dirigenti e tecnici del sistema allevatoriale da varie regioni, allevatori ed operatori della comunicazione.
I lavori, aperti dal presidente di A.I.A. Roberto Nocentini e moderati dal direttore generale Roberto Maddé, presenti tra gli altri i consiglieri Claudio Destro e Maurizio Garlappi, oltre a Germano Pè, già presidente dell’Ara Lombardia, si sono articolati sulle relazioni del prof. Paolo Moroni (Cornell University of Ithaca, New York, Usa), su “L’asciutta selettiva nella bovina da latte “, del direttore tecnico di A.I.A. Riccardo Negrini su “I dati dei Controlli Funzionali: informazione necessaria “, di Daniele Giaccone (Laboratorio Analisi Ara Piemonte) e Lucio Zanini (Ufficio Assistenza Tecnica Ara Lombardia) su “Affrontare nuove sfide con i servizi delle Associazioni Regionali Allevatori “, e del prof. Alfonso Zecconi (Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano) su “Professionalità e innovazione essenziali per la sostenibilità degli allevamenti “.
Oltre ad affrontare l’importante tematica dell’uso corretto dei farmaci nell’allevamento bovino da latte, sia nella fase della prevenzione che in altre circostanze relative alla cura ed al benessere dell’animale, si è fatto un quadro sulle strategie da approntare in vista dell’entrata in vigore (nel secondo semestre 2021) di nuove normative europee riguardo l’asciutta selettiva.
Fondamentale, in questo senso, la fase della formazione continua degli operatori e degli allevatori, che devono esser sempre più stimolati a rimanere o ad entrare nel sistema dei controlli funzionali che forniscono la base importante di dati necessari alla corretta gestione, anche dal punto sanitario, della mandria.
Su questo il Sistema Allevatori non giunge impreparato: anzi, oltre alla predisposizione di programmi gestionali quali ad esempio Si@Lleva, a Montichiari è stato presentato più in dettaglio il progetto “LEO”, di creazione di una piattaforma informatica all’avanguardia in Europa che consentirà di valorizzare al massimo la diffusione di informazioni e dati su sostenibilità ambientale ed economica dell’attività di allevamento, sulla sicurezza alimentare per i cittadini e per la tutela della ricca biodiversità animale del nostro Paese.
Ai lavori del Convegno hanno portato un contributo “da imprenditori zootecnici e da allevatori” del comparto latte, il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini ed il presidente Ara Lombardia Plinio Vanini. Prandini, in particolare, ha ricordato quanto sia importante focalizzare “ogni singola attività per ogni sezione dell’attività zootecnica, utile anche per meglio dimostrare la distintività del lavoro degli allevatori italiani, partendo dal benessere animale e dalla sostenibilità. Non dobbiamo però fermarci: servono sempre più innovazione e qualità”, ha concluso.
“Con questo incontro – ha affermato il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini – oltre a voler proseguire sulla strada della corretta informazione, ribadiamo la nostra attenzione verso la domanda di maggior trasparenza richiesta dai consumatori sia sullo stato di benessere degli animali allevati sia sull’impegno alla formazione di alto livello e continua di tutte le figure che a vario titolo operano in zootecnia. A.I.A. ed il Sistema allevatoriale si schierano sempre più a favore della collettività e delle istituzioni, anche di quelle che si occupano di sanità animale e umana, per garantire tranquillità e controlli sulla correttezza nei processi produttivi e nella salubrità dei cibi di origine zootecnica che giungono sulle tavole”.
L’Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani cambia passo
La partecipazione alla 91esima edizione della Fiera Agricola e Zootecnica di Montichiari (Brescia) ha rappresentato per l’Anci un importante momento di passaggio e di rilancio, con l’organizzazione della 1^ Mostra nazionale di Registro Anagrafico ed un Interessante incontro con gli allevatori che ha posto le basi per il lavoro comune del prossimo futuro
La 91esima Fiera Agricola e Zootecnica che si è chiusa oggi, domenica 3 febbraio 2019, sarà ricordata dagli allevatori italiani della specie cunicola per alcuni importanti passaggi che segnano un “cambio di passo” per l’Anci (Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani) e pongono le basi per un importante lavoro comune che impegnerà l’Associazione, i propri tecnici e gli stessi allevatori nel prossimo futuro.
A margine della 1^ Mostra nazionale di Registro Anagrafico della specie cunicola (oltre 650 i capi presenti, da allevatori provenienti da molte regioni italiane), nel corso di un interessante incontro tenutosi nella mattinata conclusiva della manifestazione su “Primi risultati delle nuove attività del Psrn sottomisura 10.2 raccolti” sono stati presentati i nuovi programmi informatizzati destinati a tutti i coniglicoltori con capi iscritti al Registro Anagrafico Anci e fatto il punto sullo stato sanitario degli allevamenti cunicoli italiani.
Nella sua introduzione il presidente Sergio Pompa ha ricordato l’importante momento di passaggio per l’Associazione in virtù dei nuovi assetti nel sistema allevatoriale nazionale, con la ridefinizione dei ruoli derivanti dalle normative sugli enti selezionatori.
A tal proposito, il Presidente ha sottolineato la necessità per i coniglicoltori di avere nei rispettivi territori dei punti di riferimento ed al tempo stesso ha informato delle nuove possibilità che gli allevatori avranno potendo introdurre direttamente tutta una serie di dati ed informazioni sui propri allevamenti direttamente sul nuovo portale Anci. Le principali novità di quest’ultimo sono state illustrate dal direttore Anci Michele Schiavitto e dai tecnici dell’Associazione Marsia Miranda e Nicola Petitti.
In sintesi, nella prima parte dell’incontro con la presentazione dello stato di avanzamento dei programmi relativi al Piano di Sviluppo Rurale Nazionale, che in sostanza andranno a delineare quella che sarà la coniglicoltura italiana del futuro, sono stati tra gli altri esposti gli strumenti con i quali si costruirà un monitoraggio della biodiversità delle razze autoctone italiane.
Molto importante, quindi, la fase della raccolta dati e della elaborazione di statistiche inerenti più aspetti della specie cunicola, alcuni riguardanti anche il fondamentale tema del benessere animale.
In definitiva, attraverso il miglioramento delle caratteristiche dei soggetti allevati si tenderà anche ad una maggior sostenibilità dell’allevamento cunicolo.
La seconda parte dell’incontro è entrata maggiormente nel merito del nuovo database attivato sul portale Anci, con diverse possibilità riservate agli allevatori per gestire direttamente una serie di eventi riguardo i propri animali.
Un vivace ed interessante dibattito si è sviluppato con gli allevatori presenti in sala, cui è intervenuto con numerosi chiarimenti il direttore tecnico dell’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A., Riccardo Negrini, assieme agli altri relatori, tra i quali il prof. Antonio Lavazza dell’Izsler (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna, Centro di referenza nazionale per le malattie dei conigli, con sede a Brescia) che ha illustrato ai presenti il contributo dato dal proprio istituto anche allo studio delle principali patologie presenti nell’allevamento cunicolo, con particolare riferimento a quanto può verificarsi in appuntamenti importanti quali quelli delle mostre di vario livello territoriale.
Alla fine dei lavori è emerso l’impegno comune nel proseguire in attività di formazione ed informazione per gli operatori della specie cunicola, soprattutto in temi quali la prevenzione ed il trasporto degli animali.
In conclusione, la cerimonia finale ha “incoronato” con il titolo di campione dei campioni di Mostra un soggetto cunicolo della razza Gigante dell’allevatore Marco Romani, premiato dal presidente della Giuria della manifestazione, il vicepresidente Anci Matteo Airaghi e dal consigliere Paolo Giacomelli.
A.I.A. – Associazione Italiana Allevatori
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