17 Agosto 2022

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Il 2005 è stato un anno impossibile da dimenticare per l´Umbria Endurance Equestrian Club

Il 2005 è stato un anno impossibile da dimenticare per l’Umbria Endurance Equestrian Club, che mai come in questo 2005 è stato in grado di esprimersi ai livelli massimi di efficienza sia sul piano sportivo che organizzativo. “Riflettere su ciò che è stato – commenta con orgoglio il presidente Giorgio Laliscia – rischia paradossalmente di essere controproducente: mettere insieme tanti successi, invece, è lo stimolo più grande che possiamo trovare per guardare al futuro con obiettivi altrettanto grandi. Grazie all’impegno e alla professionalità delle persone che condividono il nostro progetto, sono convinto che potremo solo migliorare”.

Le prime pennellate di entusiasmo con cui il presidente tratteggia un quadro così esaltante risalgono alla fine di gennaio del 2005, a giovedì 27 per la precisione, quando Gianluca Laliscia, uno degli atleti di punta dell’Ueet, si laureò campione del mondo a squadre insieme agli altri compagni della nazionale italiana. Per l’Umbria Endurance Equestrian Team si trattò di un vero e proprio trionfo, che consacrò alla ribalta mondiale anche un cavallo, Jamil Bello, capace di scrivere pagine memorabili della storia della scuderia. Un’altra data indimenticabile è stata quella del 14 maggio, quando Carlo Di Battista e Bantu de Zamaglia hanno sbaragliato il campo e messo le mani sul campionato italiano assoluto, che a Castiglione del Lago ha consacrato un binomio in grande crescita e in grado di centrare un successo formidabile al cospetto di un lotto di avversari quanto mai preparato e agguerrito.

Due “perle” di tale valore in soli quattro mesi non hanno assolutamente saziato la smania di confermarsi nel gotha dell’endurance italiano e mondiale che anima l’Ueet. La dimostrazione tangibile si è avuta con l’andare della stagione, nel corso della quale Gianluca Laliscia con Bantu de Zamaglia e Carlo di Battista con Jamil Bello hanno preso parte sotto le insegne della nazionale italiana anche al Campionato europeo open di Compiegne (Francia). Laliscia, poi, ha messo il proprio sigillo sulla Coppa Italia 2005, un circuito di gare che elegge il miglior cavaliere nazionale e che l’Ueet, confermando quanto organizzazione ed efficienza siano determinanti per raggiungere grandi risultati, ha conquistato per il terzo anno consecutivo.

Soddisfazioni altrettanto grandi sono arrivate dalla prima tappa del Trofeo Unire Giovani Cavalli, che si è tenuta in Sardegna e che ha visto i binomi Ueet protagonisti con le vittorie di Carlo Di Battista-Dinarr e Carlo Formica-Ena Frisca de Zamaglia, alle quali si è aggiunto il brillante terzo posto di Simona Di Battista con Alish Kashmir.
Soddisfazioni una dietro l’altra, insomma, che si sono accompagnate agli ottimi riscontri con cui sono andati in archivio i grandi eventi organizzati dall’Ueet nel corso dell’anno.

Al “tradizionale” successo garantito dall’allestimento di un’altra edizione da record dei Campionati italiani, che a metà maggio ha riaffermato la centralità dell’Umbria e di Castiglione del Lago per l’endurance tricolore, si è aggiunto l’autentica apoteosi garantita dalla Nakheel Cuore Verde Endurance Cup. Il grande evento di luglio, voluto con forza da tutto l’Umbria Endurance Equestrian Team nonostante cadesse a due mesi dal grande sforzo prodotto per i Campionati italiani, è riuscito a dimostrare quanto l’endurance possa fare anche per la promozione di un territorio e di un’intera economia.

La Nakheel Cuore Verde Endurance Cup è stata sì una gara sportiva, ma inserita all’interno di un contenitore del quale ha fatto parte anche un forum economico pensato per sviluppare e consolidare ulteriormente i rapporti fra l’Umbria, Dubai e gli Emirati Arabi Uniti. Di un legame del genere l’Ueet continua ad andare orgogliosissima, tanto più per le rinnovate sinergie che la vedono impegnata al fianco di Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum e della nuova struttura del Dubai Equestrian Clud, dei quali è il referente esclusivo per l’Italia.

Le sfide e le avventure dell’Umbria Endurance Equestrian Team non sono però destinate alla conferma e al consolidamento di ciò che è stato. Il 2006 che è appena iniziato ha già un obiettivo di prestigio che è stato identificato: si tratta di “Cavalli LifeStyle” una grande manifestazione equestre intorno alla quale vivranno momenti legati alle peculiarità ambientali dell’Umbria, alla sua cultura, alla sua storia, nonché alla qualità della vita e allo stile che il mondo dei cavalli sa esaltare.

Ufficio Stampa U.E.E.T


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