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24 Luglio 2024

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Tutti gli articoli qui presenti sono stati pubblicati in oltre un ventennio e fino al 1 Giugno 2020

Milano o Verona? Le opinioni dei professionisti del settore.

Dopo aver votato il sondaggio, molti lettori ci hanno inviato le loro impressioni. Nel pubblichiamo alcune con vero piacere, ringraziandoli per aver condiviso con noi le loro idee.

Per vedere i risultati dei sondaggi e leggere l'articolo CLICCA QUI

 

La fiera "Cavalli a Milano" è stata caratterizzata da una alta presenza di addetti al settore con elevata impostazione tecnica. Sia gli espositori presenti, che i prodotti esposti che l'organizzazione rispondevano a uno spiccato connotato tecnico. La fiera Cavalli Verona ha mantenuto la sua specificità di fiera rivolta al pubblico, connotata da una maggiore visibilità del cavallo anche sotto l'aspetto ludico/folcloristico e di compravendita di materiali di settore, rivolta sia agli addetti che in generale ai curiosi.
Ecoplus


Per quanto riguarda Verona le nostre osservazioni sono sempre forse un po’ di parte, visto che “giochiamo in casa” come si suol dire. La fiera ha mantenuto il suo carattere folkloristico oltre che tecnico ed è quello che attira da tanti anni i visitatori più svariati e non solo chi possiede un cavallo o pratica l’equitazione.
Pur senza novità di rilievo, ci sembra che FieraCavalli abbia mantenuto il suo appeal e lo stile internazionale che lo caratterizzano rispetto ad altri eventi. In questa edizione, diversamente dagli anni scorsi, abbiamo notato una netta controtendenza: un sabato e una domenica più interessanti rispetto al giovedi e al venerdi, giorni maggiormente consacrati ai professionisti del settore.
Per noi rimane un appuntamento fondamentale durante l’anno per incontrare i nostri clienti più affezionati e per mostrare le nostre strutture a chi ancora non le conosce, visto che “dal vivo” hanno sempre una resa maggiore che in foto.
Daniela


Come da colloquio telefonico confermo che dal lato organizzativo la manifestazione Cavalli a Milano si è rivelata ottima.
Sicuramente la dislocazione, le strutture, i collegamenti e i parcheggi possono dare servizi migliori di quelli offerti da Verona Fiere.
Un plauso va fatto al personale dipendente di Fiera Milano per la cortesia e sollecitudine dimostrata. Ritengo che una nuova manifestazione possa avere un successo e un'affluenza di pubblico maggiore.
Maurizio Miano


Per tutti i punti espressi dal sondaggio (contatti utili, parcheggi, servizi agli espositori, capacità di ascoltare le esigenze) preferisco Milano e non ho più voglia di fare Verona.
Marie


Verona, quest'anno, si è conclusa un po' sottotono. Le preoccupazioni che hanno preceduto la fiera si sono confermate, l'inaugurazione di Milano Cavalli ha di sicuro distolto molti appassionati che hanno preferito visitare la nuova mostra.
Tuttavia posso di sicuro affermare che più di tutto ha contribuito, al tangibile calo di presenze, anche il maltempo che ha interessato seriamente tutta l'Italia e non dimentichiamoci che il momento che stiamo vivendo non è dei più rosei.
Non so, per il futuro, quanto potrà essere proficuo tenere in piedi due manifestazioni cosi' importanti e a distanza di poche settimane l'una dall'altra.
Gli esperti troveranno una soluzione.
Viali Silvano


 

Spettabile Redazione,
ho visitato la prima fiera cavalli di Milano e come tale mi aspettavo un evento unico da come era stato preannunciato. Le fiere solitamente sono luoghi di incontro per far conoscere i prodotti di una o altra regione, o di uno o altro paese. Solitamente ci si va per conoscere un prodotto nuovo e per acquisti. Ma a mio modesto parere qui non si respirava aria di vera e propria fiera: assenti molti settori del mondo dell’equitazione, quali gli attacchi, l’equitazione di campagna, i pony e i cavalli da lavoro (altrochè i dodicimila cavalli promessi). Non vi erano aree esterne e soprattutto mancavano i campi di prova tanto annunciati per la compravendita dei cavalli, (assenti comunque cavalli e venditori).
I volantini dati in dotazione erano piccoli, scarsi e confusi quanto gli stand stessi, mal dislocati e congestionati, nonostante gli ampi spazi che l’area fieristica offre. La categorie degli espositori (trailer, sellerie ecc) non erano raggruppati, ma mischiati tra loro. Lo stand dell’ ANAM vendeva articoli da equitazione maremmana, ma nessuna indicazione sui soggetti maremmani, stalloni o indicazioni sull’allevamento o sugli allevatori.
Anche i box dei cavalli erano mal disposti, in parecchi non si poteva accedere. Cavalli e cavalieri per recarsi nei campi prova dovevano attraversare la folla dei visitatori. La porta dei box dei puledri
di due anni era a meno di tre metri dal bancone del bar sempre affollato, creando un rischio enorme sia per i cavalli, ma soprattutto per i visitatori di ogni età che spesso inconsapevoli si trovavano in situazioni di pericolo.
Il concorso di salto ostacoli (anche se pur di qualità e con ricco montepremi) era un concorso come altri se ne vedono. Inoltre per accedere alle tribune gli spettatori dovevano attraversare il corridoio percorso dai concorrenti dal campo prova al campo gara, dovendo così impiegare inutilmente due persone a dirigere il traffico. Sarebbe stato sufficiente far passare i cavalli (o il pubblico) dalla parte opposta. Le tribune essendo molto gremite potevano risultare pericolose, mentre si sarebbe potuto adoperare una buona parte della zona Vip, enorme e spesso vuota. In poche parole c'era una gran confusione, seguita da una musica assordante che accompagnava l’ingresso o l’uscita in campo dei binomi. Una musica angosciante accompagnava la categoria delle sei barriere. Solitamente per un impegno così difficile e per la concentrazione dei binomi vigeva il silenzio. Come se non bastasse gli speaker dal campo gara si esibivano come in uno show televisivo su modello americano spesso inopportuno. Verona è, e rimane, La Fiera dei Cavalli.
Giovanni Enrico


 

Milano centro dell'Europa, facile da raggiungere da chiunque, è stata una novità che poteva essere sviluppata meglio dal punto di vista organizzativo degli spazi:
– bisognava dare una maggiore importanza ai campi, per far si' che fossero elementi dominanti all'interno dei padiglioni, più degli spazi espositivi e non un tutt'uno con gli stand, in modo tale che fingessero da fulcro attrattivo per il pubblico.
– monta western, che non sembra, ma ha una marea di seguaci e praticanti, hanno avuto degli spazi veramente ridotti… se si pensa alle grandi tribune di Verona super affollate per il pole e il barrel, a Milano sono state decisamente prese poco in considerazione.
Di conseguenza Verona, quest'anno forse per una quantità minore di espositori, gli spazi sono stati sfruttati con grande comodità e visibilità sia da parte degli espositori che per i visitatori.
Due belle fiere!! Verona migliorata e Milano speriamo in crescita!
Saluti! Barbara


 

Sono un allevatore di cavalli haflinger, ho visitato la fiera di Milano ovviamente essendo la prima edizione non può esserci un paragone con quella di Verona, ma tutto sommato può considerarsi nell’insieme positiva anche se, a mio modesto avviso, è mancato il cavallo.
Poche razze e quasi per niente quelle italiane. Consiglio per la prossima edizione di inventarsi qualche idea per sviluppare la vendita di cavalli in fiera.
Grazie e in bocca al lupo per il prossimo anno  
Saluti, Salvatore


A riscontro del vostro sondaggio esprimo la mia preferenza per la nuova fiera cavalli di Milano per una serie di motivi:
– Verona è progressivamente decaduta negli ultimi anni diventando sempre più banalmente commerciale (con poca qualità)
– I costi di accesso sono nettamente a favore di Milano
– L'aspetto logistico è a favore di Milano (anche per chi viene da fuori)
Saluti Raimondo M.


Buonasera,

Premetto che non ho mancato a nessuno dei due appuntamenti e devo dire che entrambe mi sono piaciute. La fiera di Milano è stata molto selezionata, curata, ordinata e soprattutto rispettosa nei confronti dei cavalli e si è data maggiore importanza ai concorsi e gare che si sono svolte. Gli stand erano pochi e accuratamente selezionati, rispetto a Verona, non certo convenienti per chi doveva fare acquisti.

Molto curata nello stile e molto pulita, non per niente caotica (almeno il giovedì e il venerdì!).

Le lamentele sono state soprattutto per il costo del parcheggio assai caro!

Verona invece offre una grande varietà di spettacoli e per chi deve comprare è l'occasione migliore, non solo per la grande quantità di merci a disposizione, ma anche per la convenienza dei prezzi. Quello che personalmente non trovo appropriato, è il dover pagare un ulteriore biglietto per vedere il concorso di salto ostacoli nei giorni precedenti alla coppa del mondo. Non si paga già abbastanza con il biglietto di entrata?

Non credo si debba fare un reale confronto tra Milano e Verona, sono state entrambe due bellissimi eventi e inoltre per Milano è stato solo il primo anno.
Che abbia battuto Verona? Non credo ma i visitatori, rispetto agli anni scorsi, erano sicuramente di meno.

Cordiali saluti, Elena Costa

 


Sono un visitatore e conosco molte persone che operano nel settore, secondo me la fiera di Verona è la fiera dei Cavalli per antonomasia, già che esiste da 112 anni te lo fa capire, invece la fiera di Milano secondo il mio parere non serve. Credo che bisognerebbe unire gli espositori e i visitatori in una sola città, Verona!
ciao! Luigi S.



Sono Franco Aliprandi e la  mia opinione è puramente di natura passionale verso il mondo dei cavalli, pur essendo membro di un'associazione di turismo equestre (naturacavallo) e tecnico

federale di equitazione di campagna (FISE) non coltivo aspettative di guadagno (business). Veniamo quindi alla critica spero costruttiva verso la manifestazione Fieracavalli2010: ritengo che il mondo di chi coltiva la conoscenza di questi splendidi animali, delle persone, della

natura, dei confronti e degli intrecci che gli girano attorno, ahimè sono sempre tagliati fuori quasi che diano fastidio a chi invece organizza manifestazioni di vario genere volte al guadagno sempre più spudoratamente. Io credo che invece anche chi vive di questo mondo e quindi deve comunque ritagliare un giusto ricavo, se fosse in simbiosi con chi l'essenza e la poesia dei famosi "Uomini di cavallo" sarebbe una semina che sicuramente darebbe a

medio termine dei nuovi appassionati e molti dei quali sarebbero prima di tutto persone che rispettano questo mondo in primis i nostri eleganti amici quadrupedi, inoltre paragonando la passione per l'equitazione all'addestramento (doma) dei cavalli, sicuramente questa cultura sarebbe più duratura e indifferente alle difficoltà come per altro lo è l'addestramento dolce degli equini. Finisco dicendo che ogni volta o quasi che partecipo a fiere o manifestazioni nell'ambito equestre, parto da casa con allegre aspettative, nonchè al rientro sono parzialmente deluso.

Cordialmente. Franco Aliprandi

 


La fiera di Milano non ha suscitano nessun interesse ed elenco i motivi:
– non rispetto degli spettacoli e mostre previste.
– Mancanza di numerose razze italiane e non
– Troppo commerciale e poca disponibilità a spiegazioni da parte degli espositori.
Manca pertanto il clima e l’esperienza che Verona dimostra di avere da anni.
De Vito Maria


Sicuramente Verona Verona e Verona. Mai vista una fiera più brutta a Milano.
Pochi spettacoli, inesistenti le aree all’aperto, le carrozze meravigliose le hanno potute ammirare in movimento solo chi ha avuto la fortuna di assistere al gala' serale.
Nel gala' serale belli gli spettacoli, peccato che nessuno abbia presentato al pubblico almeno con due parole questi straordinari artisti che tanto sudano e lavorano per farci divertire e pertanto se non avevi un programma potevi solo ammirare lo spettacolo sperando di capire cosa volesse dire… Pochi padiglioni striminziti, quasi impossibile provare un paio di jeans negli stand per mancanza di camerini, gli stand più belli come quello della Tattini che esponeva capi molto belli, e molto belle erano anche le ragazze all'interno dello stand, sicuramente assoldate per attirare la gente, peccato che non vendessero nulla e che fossero solo una esposizione, tanto che se volevi comperare un capo dovevi cercarlo tra gli altri negozietti che si battagliavano la vendita tanto che ti potevi chiedere come è successo a me se poi il capo che avevi comperato fosse poi stato veramente originale o no…
Nelle poche aree dove si potevano ammirare i cavalli western, al pomeriggio della domenica dalle 14,30 alle 16,15 dopo aver battagliato per poter salire sugli spalti, mi sono guardata una bella premiazione di cow boy A PIEDI! Niente cavalli, niente gare, solo una eterna e interminabile premiazione… nell'area dove ho potuto vedere gli spagnoli ho potuto godere del bellissimo spettacolo che mi si è presentato agli occhi di un bel cavallo grigio che veniva rimesso in box sanguinante dai fianchi.
I cavalli maremmani orgoglio dell’Italia non sono stati presentati e neanche pubblicizzati e montavano nella stessa piccola arena di quelli spagnoli e di quella dei frisoni ….insomma un gran vedere niente i cavalli tenuti in box DI TELA!
Era impossibile vederli (gioia che a Verona puoi apprezzare dal vivo). E noi siamo andati a vedere giustamente una fiera per non vedere i cavalli!
Il parcheggio costa mostruosamente caro 15 euro… per cui gente come noi che ha visto il gala' del sabato sera ha pagato 15 euro e il giorno dopo per la fiera altri 15 euro.
Verona credo di non essere mai riuscita a vedere tutto in un giorno.
Milano sono entrata alle 9,30 e alle 12,00 avevo già visto tutto 2 volte!
Per me Verona e basta, fatta bene come da sempre, ma 1 fiera sola!
Caldo Service



Onestamente quest'anno per impegni non ho avuto modo di visitare entrambe le fiere. Comunque, credo che sia inutile sindacare su quale sia la migliore. Quel che conta, è che ci siano ancora persone che organizzino rassegne così uniche'visti i tempi.

Cordiali saluti Edoardo Ferretti


Salve esprimo molto volentieri il mio parere sulle fiere Cavalli di quest'anno e soprattutto per quella di Milano. Essendo un assiduo e fedele frequentatore della fiera di Verona e abitando a soli 30 km da Milano ho optato di visitare la fiera di Milano così per evitare di fare molti km, ma soprattutto di vedere questa nuova fiera in quello che dovrebbe essere uno dei poli espositivi più moderni ed importanti del Mondo. Non vi dico la delusione quando ci sono arrivato. Penso sia innanzitutto controproducente utilizzare un'area così grossa per una fiera così piccola per quanto bravo sei sfiguri di sicuro, poi se si veniva nel mio giardino forse avremmo visto qualche cavallo in più! I complimenti vanno anche a chi ne ha studiato la disposizione tutto insieme, bancarelle campi gara, box quasi tutti non visitabili, ecc. E poi che dire del posteggio se non la solita chicca della Moratti che non perde occasione di fare reddito! Almeno a Verona hai facoltà di scegliere se posteggiare a pagamento o no, a Milano arrivando dalla tangenziale, arrivi, sbarra e… oplà PRESO!!! Conclusione bisogna mangiarne ancora parecchia di biada a Milano se la si vuole paragonare a Verona. Saluti Andrea Del Buono


Salve volevo fare un commento riguardo la fiera di Verona: servirebbero più gare montate nel reparto di morfologia tipo trail horse western plasure
grazie Moreno


Gentile Direttore,
accolgo con molto piacere il Suo invito a commentare le fiere, e in tutta onestà credo di poter esprimer con la mia lettera il parere di molti. Io trovo che l'idea di scindere le due fiere sia stata a dir poco deleteria, in quanto ho trovato entrambe molto mal fatte.
Dal punto di vista della comodità indubbiamente Milano per me è eccellente (io abito a Cormano!) e ho subito mostrato grande entusiasmo all'idea di avere una nuova fiera così "dietro casa".
Mi aspettavo (e qui probabilmente ho sbagliato io) un fac-simile di fieracavalli Verona, poichè le strutture fieristiche che Milano offre sono davvero entusiasmanti. E invece ritrovo tutto condensato in 4 padiglioni (che poi sono 2 divisi a metà), campi gara strettissimi e stand incastrati tra campo gara e campo prova, dove, per accedere, era necessario attraversare il corridoio di passaggio dei cavalli. Il campo gara del salto ostacoli era molto piccolo, tant'è che "le 6 barriere" sono diventate "le 4 barriere" per motivi di spazio; il tutto per dar posto a un settore vip costantemente deserto.
Non credo sia stato un problema di disponibilità di spazio. Tutti noi abbiamo visto un intero padiglione adibito al parcheggio dei trailer, che ne occupavano a mala pena il perimetro, lasciando lo spazio interno desolatamente vuoto.
Dal punto di vista "gastronomico" i punti di ristoro erano veramente carenti, poco forniti e di bassa qualità; l'unica alternativa a un triste panino erano i due self service, per altro piuttosto cari rispetto al servizio offerto.
Ho trovato molto bello il programma del salto ostacoli, e, allevando io cavalli da salto, l'ho vivamente apprezzato. Peccato che la fiera fornisse pochissime alternative a chi non ama il genere o non è del settore. Belli anche gli stand, merci di gran qualità e prezzi buoni. Peccato fossero molto ammassati, come tutto del resto.
Buoni i prezzi di ingresso e delle manifestazioni. Atroce il prezzo del parcheggio, ma questo è un discorso che prescinde da "cavalli a milano".
Avendo anche un puledro Psa in gara a Verona (già, perchè gli arabi a Milano non sono minimamente stati considerati), mi sono recata con poco entusiasmo a FieraCavalli. E qui, altro sfacelo! Padiglioni deserti, spazi enormi dedicati alla ristorazione, ogni sorta di ben di dio con cui rifocillarsi, esattamente il contrario di Milano, in tutto e per tutto. Milioni di panche e tavolini per mangiare seduti; non che mi abbia deluso la cosa, ma frequentando la fiera di Verona da almeno una ventina d'anni, e avendo mangiato praticamente sempre in piedi, è un particolare che fa riflettere.
Qui i protagonisti assoluti sono invece stati gli arabi, che avevano loro dedicati addirittura 2 padiglioni. Anche qui situazione gestita piuttosto male poichè almeno il 70% degli spettatori è rimasto accalcato in piedi vicino al campo gara, a rischio anche della propria incolumità.
Il gran premio è stato meraviglioso: purtroppo in pochi hanno goduto del fantastico spettacolo offerto dai migliori cavalieri del mondo.E' scandaloso pagare 22€ d'ingresso e almeno 35€ per vedere all'opera i maestri dell'equitazione mondiale. SCANDALOSO.

Costa meno piazza di Siena a Roma. E parliamo di una location sensazionale.
Qui a Verona ho ritrovato, come ogni anno, i meravigliosi stand dove faccio acquisti ogni anno, stand e prodotti che nel tempo non mi hanno mai deluso.
Il mio bilancio personale purtroppo è molto negativo per entrambe. Meravigliosi tutti gli espositori, come già detto offrivano merce di ottima qualità a prezzi competitivi. A loro faccio i miei più sentiti complimenti. Per quanto riguarda le fiere, auspico vivamente che si possa tornare a una fiera sola, bella, ricca, entusiasmante. Non importa la location, non importa nè dove nè quando.
Purchè valga la pena di pagare i soldi del biglietto.
Chiara
 
 

Sabato 6 a fine fiera sono andato a cena con alcune persone conosciute in quella circostanza.
Il ristorante era molto gremito e gran parte dei commensali provenivano dalla fiera cavalli di Verona. La discussione si era animata e nell'insieme coinvolgeva un po’ tutti i presenti perchè l'argomento verteva sul fatto se era giusto o no che anche il Comune di Milano (considerata la vicinanza con Verona) aveva organizzato la fiera cavalli. Posso garantire che l'80 % delle persone presenti inneggiavano a favore della fiera cavalli di Verona e non ritenevano giusto che Milano avesse programmato un uguale evento. Io sono totalmente in accordo con la maggioranza dei contrari a Milano e posso dire che sono rimasto molto soddisfatto della Fiera Cavalli di Verona sia per l'organizzazione sia per ciò che ho potuto vedere e toccare con mano.
Cordiali saluti, Francesco Z.

 
 

Gentile Direttore,
desidero sottoporLe alcune brevi considerazioni sperando di poter fattivamente contribuire al suo sondaggio. Constato purtroppo, con estremo rammarico, che anche il settore dell'equitazione non è immune da sterili polemiche. Da vera amante dei cavalli e dell'equitazione in tutte le sue forme d'espressione, vedo ovviamente con estremo favore il moltiplicarsi d'iniziative che consentano di conoscere più da vicino i protagonisti di questo magnifico sport, i nostri amati cavalli.
Le fiere cavalli dovrebbero infatti favorire lo sviluppo della cultura equestre che è innegabilmente un'importante scuola di vita; non le pare pertanto che siano fuori luogo e che debbano cessare tutte le discussioni che inquinano lo spirito autentico di questa meravigliosa pratica sportiva?
Tanto premesso, per non dilungarmi troppo, le posso dire di aver visitato entrambe le fiere e di essere stata piacevolmente impressionata dall'organizzazione della fiera cavalli di Milano per quanto concerne le infrastrutture, i concorsi e gli espositori; non sono infatti incappata in code estenuanti per accedere all'esposizione, trascorrendo una tranquilla giornata lontana dal caos.
Oltre a ciò, differentemente da quanto accade a Verona, poichè gli espositori proponevano prevalentemente materiale tecnico ho avuto l'impressione di poter visionare con più facilità i prodotti di mio interesse.
Un'unica pecca, se proprio dovessimo cercarla, è stata la scarsa presenza di espositori che trattassero materiale agricolo per la gestione delle scuderie e il trasporto dei cavalli.
Sono comunque sicura che gli organizzatori provvederanno in tal senso anche per le prossime fiere.
Cordiali saluti. Avv. Claudia Grassi

 


Decisamente migliore la fiera di Verona, senz'alcun dubbio. Si respira aria di "vera fiera". Milano, pur capendo che è il primo anno, è troppo patinata. Ho notato troppa differenza tra i 2 padiglioni, come se fossero 2 eventi separati. No, quoto in pieno la fiera di Verona.

Claudio Basso



 

Gent.mi,
ho visitato x anni la fiera di Verona. Quest'anno, visto che c'è stata la possibilità, ho visitato quella di Milano. Premesso che essendo Istruttore Federale sono entrata Gratis, direi che questa Fiera mi è piaciuta molto. Perchè?
– Molto mirata. Le aziende che esponevano erano prevalentemente appartenenti al settore equestre. A Verona invece (non posso dire quest'anno, ma negli ultimi 7 anni è stato così) ci sono molte bancarelle dei Peruviani, pellicceria varia, cinesi, e molto altro che con i cavalli ben poco ha a che fare.
– Rispetto e decoro. Fortunatamente molte meno manifestazioni o sfilate di cavalieri più o meno esperti che "scorrazzano" in mezzo alla gente senza buona educazione o regole, che chi monta dovrebbe conoscere e rispettare. Nessun cavallo dalla coda arruffata o dal pelo chilometrico che si aggira, sudato e mal montato, sull'asfalto. A Milano più qualità: che non vuol dire cavalli più costosi o gente più appariscente, vuol dire gente con più rispetto e voglia di far poco ma bene.
– Buon lavoro da parte di volontari e Giacce verdi (non so se pagati o volontari anche loro), che hanno saputo essere fermi ma garbati allo stesso tempo.
– Costi contenuti. Biglietto d'entrata a costo contenuto, biglietto Gran Premio Husky a prezzo decisamente contenuto.
Tanto entusiasmo e voglia di far bene, con qualche particolare da sistemare (vedi bar, mi pare Autogrill, a un metro dai box dei cavalli. E' vero che siamo gente di cavalli, ma un po’ di igiene non guasta. E' vero che sono cavalli abituati, ma vedere una continua fila e ressa di gente che sporge pezzi di panino al salame tra le sbarre dei box, forse è un po’ stressante per i nostri amici equini).
Spero di esservi stata utile.
Cordiali saluti, Silvia

Eleonora Origgi

Il Network del Portale

La rivista INFORMA con il IL PORTALE DEL CAVALLO e l'e-shop NON SOLO CAVALLO PIANETA CUCCIOLI, sono un grande network italiano rivolto a chi ama i cavalli e gli animali da compagnia. Informa è un bimestrale inviato in omaggio ai clienti del negozio on line in occasione di ogni loro acquisto. Il Portale del Cavallo è un magazine specialistico, un vero pioniere perché on line da oltre vent’anni. Nonsolocavallo-PianetaCuccioli è un e-commerce on line dal 2004 con oltre 15.000 articoli a catalogo in costante crescita.

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