6 Dicembre 2022

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Horseball: il gioco e le sue regole

L’Horse-Ball nasce in Francia ma si diffuse in tutto il mondo rapidamente, oggi è giocato sui cinque continenti.

La nascita dell'Horse-Ball

La disciplina dell’Horse-Ball è nata in Francia negli anni settanta. L’idea arriva dal Capitano Clave, olimpionico Francese che negli 1930 vede nel pato argentino un modo per rilanciare la promozione degli sport equestri. All’arrivo della Guerra si ferma tutto e l’idea viene poi ripreso da due fratelli della regione di Bordeaux che creano le regole del Horse-Ball che usiamo tutt'oggi.

 

Verso la fine degli anni novanta, la commissione francese di Horse-Ball presidiata dal suo fondatore Jean Paul Depons, decide di portare questa disciplina all’estero organizzando delle partite dimostrative. Nel Paese di Galles, In Portogallo, in Belgio… bastano queste esibizioni perché partono i primi paesi. Cosi nel 1992, su un iniziativa del Responsabile Federale della disciplina nella Federazione Francese, Philippe Thiebaut et il Presidente della Commissione di Horse-Ball, Jean-Paul Depons viene organizzata la prima “Coupe d’Europe de Horse-Ball” al “Salon du cheval” nel dicembre 1992. Sei paesi prendono parte a questa prima competizione internazionale: Inghilterra, Francia, Germania, Portogallo, Italia e Belgio.

 

In Italia arriva alla fine degli anni novanta grazie al contributo di alcuni centri di dressage che appoggiandosi alle consulenze di giovani bravissimi dressaggisti portoghesi portarono da noi il primo pallone da Horse-Ball. Singolare ma vero questa disciplina quindi parte prima di tutto nei centri di dressage. Il primo è il centro della Favorità a Sedriano (MI) gestito allora da James Connor e del suo socio Alessandro Alemmani. Alessandro avendo seguito qualche stage di perfezionamento in Portogallo, porta con sè qualche sporadiche conoscenza della disciplina.

 

Quasi in contemporaneo Daniel Pinto, poiché è di questo Portoghese si parla, avendo praticato anche lui la disciplina in Portogallo, porta il pallone anche in altri centri come quello della Selva a Carezzano (AL). La diffusione del Horse-Ball passa anche tramite alcuni cavalieri francesi. Uno, nonché maniscalco, che giocò a Nizza, d’origine siciliani e lavorando maggiormente in Calabria evangelisò anche questa parte d’Italia. Roberto Cardona, nel suo centro, siamo nel 1991, era riuscito quindi ad introdurre questa disciplina con ragazzi adolescenti ottenendo un livello di tutto rispetto. Due dei suoi ragazzi verranno selezionati per fare parte della prima Nazionale Italiana. Cosi come 2 componenti della Selva e 4 della Favorità.

 

Un altro francese praticò per due anni la disciplina in Francia, tra cui un anno proprio nella squadra di Philippe Thiebaut, quando si trasferisce in Italia per lavoro. Portò con se il suo bagaglio tecnico e permise cosi di dare un forte contributo e accelerazione alla disciplina raggiungendo presso la Favorità la persone di fiducia di James Connor per la gestione del Horse-Ball : Paolo Gemme. Paolo è il primo Presidente della Associazione Nazionale di Horse-Ball (ANHB). Grazie alle sue doti organizzative, il suo impegno constante e l’appoggio del amico francese permesse alla disciplina di arrivare a traguardi importanti.

 

Cosi l’Horse-Ball si diffuse oltre che in Francia anche in tutto il mondo, oggi è giocato sui cinque continenti. Per i ragazzi questo sport è un momento fondamentale di messa in sella e di aggregazione. L’Horse-Ball richiede grande complicità tra l'atleta e il suo cavallo e insegna da subito i valori dello sport ai piccoli atleti.

 

IL CAMPO DI GIOCO

 

a) Dimensioni
Il campo di gioco, coperto (indoor) o all’aperto, è di forma rettangolare e le dimensioni dell’area di gioco, escluse le zone di sicurezza, sono le seguenti:  Lunghezza: Massima 75 metri Minima 60 metri  Larghezza: Massima 30 metri Minima 20 metri.

 

b) Il terreno
Il terreno deve essere soffice e non scivoloso, per permettere una buona prestazione, garantendo la sicurezza dei cavalli e dei cavalieri. Il terreno deve essere praticab ile in caso di pioggia e quindi drenante.

 

c) Zone di sicurezza
Lungo i lati maggiori deve essere prevista una zona libera detta di sicurezza, larga da 3 a 5 metri, dove le riserve e gli artieri possono stazionare. La delimitazione tra questa zona e l'area d i gioco dovrà essere valicabile in ogni punto senza difficoltà. Nella scelta del campo di gioco, la priorità è data al campo all’aperto. La Commissione Federale di Horse – Ball può eccezionalmente autorizzare l'organizzazione di incontri ufficiali indoor. I n questo caso, la larghezza del terreno di gioco, di almeno 30 metri, deve permettere la realizzazione della zona di sicurezza, in alternativa l’area di gioco deve corrispondere ad un maneggio delimitato da pareti protettive lungo tutto il perimetro. In qu est’ultimo caso, deve essere prevista una zona di stazionamento per le riserve, posizionata nelle vicinanze dell’area di gioco, in modo da permettere un rapido e facile accesso.

 

d) Delimitazione del campo
Il campo è costituito dall’area di gioco e dalle zo ne di sicurezza. Il campo deve essere obbligatoriamente delimitato in maniera invalicabile lungo i lati minori (altezza minima: 160 centimetri). Lungo il prolungamento dei lati minori, delimitanti la zona di sicurezza, l’altezza della recinzione deve es sere di almeno 120 centimetri. Una rete verticale è stesa immediatamente dietro i canestri, per evitare la continua fuoriuscita della palla. La rete si estenderà per almeno 5 metri da ciascun lato del canestro e per una altezza di 4,5 metri. La delimitaz ione del campo di gioco, sia lungo i lati minori che quelli maggiori, deve essere realizzata con un materiale che non presenti alcun pericolo.

 

e) Linee di gioco
Lungo i due lati maggiori del campo di gioco devono essere segnalate con bandierine o altri indi catori i seguenti riferimenti: la linea mediana; le linee delle penalità poste a 5, 10 e 15 metri dalla verticale del canestro;  gli allineamenti dei giocatori durante le rimesse in gioco, posti a 50 centimetri da ciascun lato della linea mediana.

 

I CANESTRI
Il canestro è costituito da un cerchio di metallo avente un diametro di 1 metro ed uno spessore di 6 centimetri, dipinto in bianco e munito di rete dello stesso colore (maglia di 4 centimetri). La base di ciascun canestro deve essere posta a 3,5 metri dal suolo e a 2,5 metri dal limite del campo al centro di ciascun lato minore. I canestri possono essere sospesi alla travatura oppure fissati ad un sostegno: in questo ultimo caso, il piede del sostegno non deve trovarsi sull’area di gioco.

 

LA PALLA
La palla, in cuoio di colore chiaro, è racchiusa in una rete formata da sei maniglie di cuoio resistente che ne permettono il recupero da terra. Ciascuna squadra deve portare sul campo di gioco una palla regolamentare. Dimensioni:

Taglia della palla n.4

Circonferenza della palla 65 cm.

Lunghezza delle maniglie fuori tutto (escluso cuciture) 31 cm.

Spazio tra due cuciture della stessa maniglia 20 cm.

Larghezza delle maniglie 18 – 20 mm.

Spessore del cuoio delle mani glie 6 – 8 mm.

Peso totale dell’insieme 600 – 700 g.

 

LE SQUADRE
 

a) Numero dei giocatori
Il numero massimo di giocatori per ciascuna squadra è di sei, di cui quattro che possono essere contemporaneamente presenti sul terreno di gioco: non più di quattro e non meno di tre giocatori; tre giocatori, in numero fisso, se il campo ha dimensioni inferiori. I giocatori che non sono sul terreno di gioco durante la partita devono tenersi all’interno della zona di sicu rezza nella propria metà campo oppure rimanere nel luogo previsto dall’organizzatore per gli incontri indoor

 

b) Sostituzioni
Le sostituzioni possono essere effettuate in occasione di: ? arresti di gioco senza sospensioni di tempo (per esempio: uscita della palla, rimessa in gioco ecc.); ? tempi morti richiesti dal capitano dell’una o dell’altra squadra; ? tempi morti richiesti dall’arbitro. Il numero delle sostituzioni non è limitato. Il giocatore deve entrare nella metà del campo di gioco assegnato alla sua s quadra. In nessun caso potranno essere presenti più di quattro giocatori per squadra nell’area di gioco; in caso contrario la squadra sarà sanzionata con un fallo tecnico.

 

c) Il capitano: diritti e doveri
Ciascuna squadra deve designare un capitano. Il capitano è il rappresentante della propria squadra; ne dirige e ne controlla il gioco. Il capitano può rivolgersi ad un arbitro per domande riguardanti l’interpretazione delle regole oppure per ottenere le informazioni essenziali allo svolgimento del gioco; de ve farlo quando ciò si renda necessario e con cortesia. Prima di abbandonare il terreno di gioco per una ragione valida, il capitano deve far sapere all’arbitro quale giocatore prenderà il suo posto.

 

I GIOCATORI
 

a) Generalità
L’età minima dei giocatori pa rtecipanti ad una partita ufficiale di Horse – Ball nella categoria cavalli è di 16 anni, a partire dal 1° gennaio dell’anno di compimento
 

b) Patente
I giocatori praticanti l’Horse – Ball devono essere in possesso della patente SEF valida per l’anno in corso. Pe r tutte le categorie pony si rimanda all’appendice pony
 

c) Equipaggiamento
I giocatori devono essere equipaggiati nel modo seguente:

– casco in regola con le vigenti norme di sicurezza europee. Il casco deve essere in ogni momento allacciato mediante il sottogola

– maglia con i colori della squadra, numerata sul petto da 1 a 15 (cifre alte 10 centimetri) e sul dorso (cifre alte 20 centimetri); 

– stivali d’equitazione o ghette ;

– pantaloni da cavallo o coordinato, nei colori della squadra; 

– protezione del dorso ad e sclusione delle spalle e ginocchiere (solo in materiale morbido) sono raccomandate. 

– speroni (facoltativi): sono tuttavia vietati quelli a rotella o pericolosi (appuntiti, taglienti, ecc.). mentre sono consentiti quelli diritti a bordo arrotondato di lunghe zza massima di 3 centimetri. Gli speroni devono essere calzati ad un’adeguata altezza, non capovolti e assicurati solamente tramite il cinturino in dotazione. Uno sperone che ha provocato delle ferite al cavallo deve essere immediatamente tolto;

– l’uso del frustino è vietato sul campo di gioco, mentre è consentito sul campo di riscaldamento;

– non devono essere indossati gioielli (anelli, orecchini, braccialetti, collane o catenine, ecc.) e orologi: nel caso in cui non fosse possibile togliere l’anello o la fe de, è necessario indossare dei guanti per evitare proprie o altrui ferite. Le maglie di colore bianco e nero a strisce verticali, sono riservate agli arbitri.

 

d) Protezioni
Le protezioni che ogni giocatore utilizza, anche se facoltativi, devono essere idon ei ed efficienti all’atto dell’utilizzo. A seguito di una ferita sanguinante, il giocatore deve uscire dal terreno di gioco e potrà riprendere il suo posto solo dopo che la ferita sia stata curata correttamente e secondo il giudizio del medico.

 

I CAVALLI


a) Generalità
Il numero massimo di cavalli per ciascuna squadra è di sei, di cui al massimo quattro possono essere contemporaneamente presenti sul terreno di gioco. Un cavallo può partecipare al massimo ad una partita al giorno. Può essere autorizzato a pa rtecipare a due partite nella stessa giornata, a condizione che la durata dei tempi sia inferiore a 8 minuti. L’Horse Ball si pratica con cavalli di almeno 4 anni, provvisti di documenti d’identificazione e di certificato di vaccinazione aggiornato. I cavalli dichiarati sul foglio di gara non possono essere montati durante il riscaldamento e la partita, se non dai giocatori, dall’allenatore o dagli artieri in tenuta di equitazione con casco.

 


b) Equipaggiamento
I cavalli dei giocatori e dell’arbitro devono essere equipaggiati nel modo seguente:

– la scelta dell’imboccatura è libera, con il solo divieto del filetto a barre. Su richiesta degli arbitri, le imboccature che possono provocare ferite al cavallo, dovranno essere sostituite; 

– l’uso della martingala fis sa è obbligatoria; l’uso delle protezioni, stinchiere o fasce e paraglomi, è obbligatorio sui quattro arti; la perdita di una delle protezioni ha come conseguenza, su richiesta dell’arbitro, la sostituzione del cavallo durante un arresto di gioco; 

– l’uso de lla sella inglese, è obbligatorio;

– l’uso dei paraocchi, è vietato;

– l’uso dei ramponi fissi o mobili, è autorizzato solo su campo in erba e su giudizio del Presidente di Giuria;

– la cinghia di recupero deve presentare condizioni di sicurezza; deve scorrere o bbligatoriamente in un anello fisso del sottopancia oppure nell’ansa formata dalla martingala fissata al sottopancia stesso oppure deve essere solidale al sottopancia. la rottura di qualsiasi finimento causa la sostituzione del cavallo;

 

ALLENATORI E ARTIERI


È consentito lo stazionamento nella zona di sicurezza, tranne che nella fascia centrale di 10 metri (o meglio alla distanza di 5 metri per parte dall’arbitro di sedia) di un allenatore per squadra e di un artiere per cavallo, a condizione che siano in t enuta corretta e conforme ai colori della loro squadra. L’allenatore, ad eccezione della richiesta di un tempo morto, o gli artieri, non hanno il diritto di rivolgersi agli arbitri e tale eventuale infrazione può essere sanzionata con un fallo tecnico, un cartellino giallo o rosso oppure con l’espulsione. Al di fuori dei tempi morti e degli intervalli, l’allenatore e gli artieri non possono lasciare la postazione a loro riservata e tale eventuale infrazione è considerata fallo tecnico.

 

UFFICIALI DI GARA: DIRITTI E DOVERI


a) Il Supervisor
Lo svolgimento di una competizione è controllato da un supervisor designato dal Dipartimento HB. Il Supervisor designa gli arbitri delle singole partite, ricorda le direttive del regolamento e vigila sul buon svolgiment o della competizione e sul mantenimento continuo delle condizioni di sicurezza. Durante le partite il Supervisor non interviene nell’arbitraggio. Il Supervisor può richiedere all’arbitro di sospendere una partita, fermare un cavallo dopo aver consultato il veterinario o fermare un giocatore dopo aver consultato il medico. Inoltre il Supervisor: 

– presiede la riunione capi squadra ed eventuali procede ai sorteggi (qualora non definiti precedentemente dagli organi preposti);

– presiede l’ispezione veterinaria;

– valuta la praticabilità del campo di gioco;

– giudica nel caso di disputa che non necessita di fare appello alla Commissione di Disciplina;

– riceve i reclami;

– controlla i documenti dei cavalli;

– controlla i documenti dei giocatori.

La funzione di Supervisore non può essere svolta in contemporanea con il ruolo di arbitro.
 

b) Arbitri
La direzione del gioco è affidata a due arbitri: un arbitro di campo (a cavallo) e un arbitro di sedia. Gli arbitri posson o essere rappresentati da un candidato arbitro affiancato da un arbitro ufficiale. L’arbitro di sedia deve posizionarsi a metà di uno dei lati maggiori nella zona di sicurezza, necessariamente isolato dagli artieri, allenatori, riserve, preferibilmente s u un seggio sopraelevato. L’arbitro di sedia segnala all’arbitro di campo tutte le irregolarità per mezzo di una bandierina o mediante un collegamento radio. Durante qualsiasi sospensione del tempo di gioco, l’arbitro di campo può consultare l’arbitro di sedia. In ogni caso le decisioni dell’arbitro di campo sono preponderanti rispetto a quelle dell’arbitro di sedia. L’arbitro di campo può intervenire in qualsiasi momento, per fare rispettare sia le regole che lo spirito del gioco.


Solo i capitani di ciascuna squadra hanno il diritto di trattare con l’arbitro durante le fasi di gioco e gli allenatori limitatamente alla richiesta di un tempo morto. Gli arbitri devono dirigere il gioco secondo le regole, quali: mettere la palla in gioco, determinare quando la palla è fuori gioco, infliggere le penalità ed eventuali ammo nizioni e/o cartellini, accordare i tempi morti. Prima dell’inizio della partita, gli arbitri devono verificare ed approvare gli equipaggiamenti di cavalli e cavalieri, nonché le attrezzature ed apparecchiature dagli stessi utilizzate. Gli arbitri hanno potere decisionale per le infrazioni alle regole, commesse dalle squadre sul campo di gioco, al di fuori di esso e durante il riscaldamento. L’azione degli arbitri ha inizio dal loro arrivo sul campo di gioco, che deve avvenire almeno 30 minuti prima de ll’ora prevista per l’inizio della partita e si protrae per tutta la durata della partita, fino a 30 minuti dopo il termine della stessa. I cavalli per gli arbitri possono essere forniti dall’organizzatore. Quando previsto nella competizione, anche i ca valli degli arbitri devono essere presentati alla visita veterinaria.

 

c) Veterinario
Il veterinario designato deve essere presente in prossimità del terreno di gioco. Il veterinario deve occuparsi dell’incolumità dei cavalli durante le partite; se cons tata una ferita o una zoppia di un cavallo, deve richiedere l’arresto del gioco, mediante l’autorità dell’Ispettore a cui segnala le ragioni del suo intervento. Il cavallo che è stato fermato non può riprendere la partita se non con il consenso del veteri nario.
 

 

REGOLE DEL GIOCO

 

DURATA DELLA PARTITA
 

a) Generalità
La partita si svolge in due tempi di 10 minuti ciascuno. Un intervallo di 3 minuti separa i due tempi. Il tempo di gioco è gestito dal cronometrista ufficiale presso il tavolo della segreteria . Nel caso una squadra debba effettuare più incontri nel corso della stessa giornata, il Presidente di Giuria dovrà ridurre la durata dei tempi di gioco.

 

b) Arresto del gioco
Il gioco può essere fermato automaticamente o su indicazione dell’arbitro per le seguenti ragioni:

– l’effettuazione di un canestro; 

– l’esecuzione di un fallo.

 

c) Tempi morti
Ogni squadra può richiedere la sospensione del gioco per trenta secondi per ciascuno dei due tempi della partita. Il tempo morto può essere richiesto solamente durante un arresto del gioco. Il capitano o l’allenatore della squadra possono richiedere il tempo morto all’arbitro, che farà arrestare il cronometro. Le sospensioni non utilizzate nel primo t empo di gioco non possono essere recuperate nel corso del secondo. Il cronometrista segnala la fine della sospensione dopo 30 secondi. Il conteggio del tempo di gioco riprende solo dopo il fischio dell’arbitro. L’arbitro può richiedere dei tempi morti sup plementari per cause di forza maggiore (per esempio: palla difficilmente recuperabile o incidenti), tali sospensioni non saranno attribuite alle squadre. La durata e il numero di questi tempi morti sono a discrezione dell’arbitro. L’arbitro e il Presidente di Giuria possono richiedere di fermare il cronometro.
 
 

 INIZIO E FINE DI UNA PARTITA
 

 a) Generalità
Prima della partita l’arbitro effettua un sorteggio tra i capitani delle due squadre. La squadra che vince il sorteggio può scegliere: il colpo d’avvio oppure la propria metà campo. Se la squadra che vince il sorteggio sceglie il colpo d’avvio, quella perdente sceglie la propria metà campo e viceversa; nel secondo tempo le squadre invertono il campo e la priorità al colpo d’avvio. Ciascuna squadra deve cons egnare all’arbitro una palla regolamentare. La seconda palla viene consegnata all’arbitro di sedia per tutta la durata della partita. Entrando in campo, ciascuna squadra deve rimanere nella propria metà fino al fischio d’inizio della partita.

 

b) All’inizio di ciascun tempo
All’inizio di ciascun tempo, la palla è posta dall’arbitro sulla linea dei 10 metri, nella metà campo della squadra che beneficia del colpo d’avvio. I giocatori della squadra avversaria si dispongono nella loro metà campo nel senso del gi oco; i giocatori della squadra che attacca si posizionano nella loro metà campo ma solamente quelli posizionati dietro la propria linea dei 10 metri possono raccogliere la palla. Nel caso in cui una squadra non ha fornito una palla regolamentare, i due colpi di avvio sono attribuiti alla squadra avversaria. Il cronometro parte al fischio dell’arbitro; la squadra che beneficia del colpo d’avvio, va a raccogliere la palla al galoppo. Se il primo recupero di palla da parte della squadra che ha beneficiato del colpo d’avvio, non viene effettuato al galoppo e/o se ogni altro giocatore che ha diritto di raccoglierla sbaglia il suo primo tentativo, o ha superato la linea dei 10 metri, o se un giocatore che non ha diritto di raccoglierla tenta l’azione, l’arbitro fischia una penalità al centro del campo in favore della squadra avversaria. Si può iniziare l’azione di difesa nel momento in cui: 

– uno dei giocatori della squadra attaccante supera la linea mediana;

– la palla, dopo essere stata raccolta, viene rip ortata in senso contrario all’azione;

– la palla cade a terra.

Per il mancato rispetto di questa regola da parte della squadra in difesa, è inflitta una penalità in favore della squadra attaccante.

 

c) Alla fine di ciascun tempo
Per segnalare la fine di o gni tempo regolamentare il cronometrista suona una campana di forte intensità sonora per 3 secondi. Solo quando l’arbitro a cavallo fis chia tre volte la partita è definitivamente conclusa. Quando si commette un fallo contemporaneamente o in un istante imm ediatamente precedente al suono del segnale del cronometrista, indicante la fine di un tempo, gli eventuali tiri diretti devono essere effettuati senza difesa. Nel caso di un tiro a canestro effettuato al momento della fine del tempo di gioco, se realizzato viene conteggiato, a c ondizione che la palla abbia lasciato le mani del giocatore prima della campana del cronometrista.

 

d) Il punteggio
La squadra che effettua il maggior numero di canestri vince la partita. Il canestro è valido quando la palla ha interamente passato il cerchio del canestro, dopo che le diverse regole del gioco sono state rispettate. Se una squadra effettua un auto – canestro, il punto viene attribuito alla squadra avversaria. In questo caso il gioco ripa rte con una rimessa a favore della squadra che ha effettuato l’auto – canestro. Nel caso di auto – canestro non è valida la regola dei tre passaggi. Nel caso di classifica su più incontri, il conteggio dei punti si effettua nel modo seguente:

– gara vinta: 3 punti

– gara pari: 2 punti

– gara persa: 1 punto 

– forfait: 0 punti e – 8 di media canestri per la squadra che ha dato forfait e +8 per la squadra avversaria.

 

Nel caso in cui una squadra dichiari forfait durante la stagione, la Commissione Federale di Horse – Ball può decidere di annullare i risultati degli incontri effettivamente giocati ed eventualmente sospendere la squadra per la stagione successiva. Alla fine degli incontri, le squadre ex aequo vengono classificate in base ai seguenti criteri: 

– migliore media canestri tra le squadre che hanno lo stesso punteggio;

– aver vinto nel corso del torneo la partita contro la squadra con la quale si è in pareggio;

– migliore attacco;

– migliore difesa;

– numero di gare vinte;

– numero di gare perse; 

– minor numero di cartellini gialli/rossi e/o penalità; 

– età complessivamente inferiore dei giocatori che hanno composto la squadra; 

– estrazione a sorte.

Nel caso di incontri ad eliminazione diretta, le squadre in parità alla fine del tempo regolamentare dovranno proseguire per realizzare il canestro decisivo: Il GOLDEN GOAL.

Al termine dei tempi regolamentari vengono accordati alle squadre due minuti di riposo; successivamente l’arbitro effettua una rimessa a due sulla linea mediana. La squadra che realizza per primo il canestro vince la partita. Ogni tempo ha la durata di cinque minuti, al termine del primo tempo l’arbitro accorda due minuti di riposo: l’inizio del secondo tempo avviene con l’arbitro che effettua una rimessa a due sulla line a mediana.

 


e) Interruzione della partita
La partita può essere interrotta per i seguenti motivi: ? in caso di forza maggiore: la decisione appartiene all’arbitro. In questo caso se la metà del secondo tempo è trascorsa, il risultato è valido. In caso contra rio la partita riprende nel corso della stessa giornata oppure è aggiornata ad una data ulteriore. ? ad iniziativa di una squadra: in questo caso la stessa è dichiarata perdente. La media canestri assegnata alle squadre è quella del forfait. Se il punteggi o realizzato evidenzia una media canestri superiore, quest’ultima si ritiene valida. I canestri realizzati prima dell’interruzione sono conteggiati per la classifica del miglior realizzatore.
 

 

f) Forfait
Una squadra che non si presenti all’ora prevista per la visita veterinaria o non si presenti sul campo di gara, è dichiarata forfait. In alcuni casi il Presidente di Giuria può accordare una deroga, a condizione che gli organizzatori siano di comune accordo. Questa deroga non può essere in ogni caso accordata , se non viene richiesta almeno un’ora prima dell’orario ufficiale di gara. Salvo casi di comprovata forza maggiore, il forfait definitivo nel corso del campionato comporta l’esclusione dall’analoga manifestazione dell’anno successivo, nonché il diniego d i tesseramento per altre squadre dei relativi giocatori.
 
 

I PASSAGGI
Un “passaggio” è l’intervallo entro il quale la palla lascia le mani di un giocatore prima di arrivare in quelle di un altro giocatore della stessa squadra. Quando due giocatori della s tessa squadra si passano la palla senza lanciarla, questa azione non può essere in nessun caso contata come passaggio. Così come l’azione di passarsi la palla tra le due mani dello stesso giocatore, non viene contato come passaggio e non azzera i dieci sec ondi di mantenimento della palla da parte dello stesso giocatore. Qualsiasi tocco di palla avvenuto con le mani è considerato un passaggio. Dovendo essere soprattutto un “gioco collettivo”, deve essere effettuato un numero minimo di tre passaggi consecut ivi da una stessa squadra, tra almeno tre giocatori diversi prima che un canestro possa essere effettuato e considerato valido e questo in tutte le fasi di gioco. La caduta della palla a terra o l’intercettazione da parte della squadra avversaria riporta a zero il conteggio dei tre passaggi. La palla può essere lanciata e ricevuta a una o due mani. I passaggi possono essere effettuati liberamente di lato, all’indietro o in avanti. La palla non può essere mantenuta da uno stesso giocatore per più di 10 se condi, per non incorrere in una penalità.

 

USCITA DELLA PALLA
La palla è considerata “fuori” quando: 

– cade a terra al di fuori dell’area di gioco; 

– il cavallo del giocatore portatore della palla mette almeno uno zoccolo al di là del limite del campo.  Nel caso la palla esca da uno dei lati corti, il cronometro viene fermato e verrà fatto ripartire quando l’arbitro con il fischio darà il via alla penalità conseguente:
1) se la palla è fatta uscire da l campo nel lato rosso, dalla squadra rossa, la penalità partirà a favore della squadra verde dalla loro metà campo lateralmente.
2) se la palla è fatta uscire dal lato corto del campo rosso, dalla squadra rossa, la penalità 3 verrà battuta dalla squadra verde dalla loro metà campo in linea con il punto di uscita della palla.
3) se la palla è fatta uscire nel campo verde, dalla squadra rossa, la penalità 3 verrà battuta nello stesso punto dalla squadra del campo verde.
4) se la palla è fatta uscire dal l ato corto del lato verde, dalla squadra rossa, la penalità 3 verrà battuta vicino al muro nel punto da cui è uscita la palla.
 
La squadra penalizz ata si dispone davanti alla palla ad almeno 5 metri. I giocatori della squadra attaccante possono essere o d ietro la palla o davanti ad almeno 5 metri.

 

RIMESSA IN GIOCO
 

a)Generalità
La rimessa in gioco dopo l’effettuazione di un canestro si effettua al centro del campo a vantaggio della squadra che ha subito il canestro. La rimessa in gioco si e ffettua come segue: uno o due giocatori di ogni squadra si collocano perpendicolarmente ad uno dei lati maggiori, posizionati su due linee parallele lasciando tra loro un corridoio da 1 a 2 metri; inoltre, la prima fila di giocatori si deve trovare ad alm eno 7 metri da bordo campo. Il lanciatore deve posizionarsi sul bordo del campo, in modo da lanciare la palla all’interno dell’allineamento dei giocatori facendo riferimento alla segnaletica posta sulla delimitazione del campo.

In nessun caso il lancio di rimessa in gioco può essere conteggiato nel numero dei passaggi. La rimessa in gioco è effettuata da un giocatore della squadra, che ha subito il canestro . In tutti i casi di rimessa in gioco, i giocatori che non partecipano all'azione devono trovar si ad almeno 5 metri dall'allineamento nella propria metà del campo e non possono entrare in gioco fino al momento in cui la palla viene toccata o deviata da un giocatore dell'allineamento. I lanci di rimessa in gioco devono effettuarsi al segnale dell’ar bitro, con un ritardo massimo di tre secondi. La palla deve essere lanciata lungo l’asse del corridoio e deve raggiungere obbligatoriamente almeno la prima fila di giocatori a livello delle staffe e al massimo l’ultima fila dell’allineamento. La finta del lanciatore non è autorizzata.

Prima del fischio dell’arbitro: i giocatori devono mantenere l’allineamento sia da fermi sia in movimento senza avvicinarsi a meno di 7 metri da bordo del campo dal quale si effettua la rimessa in gioco. • i giocatori d evono posizionarsi di fronte al lanciatore.

Dopo il fischio dell’arbitro: i giocatori possono abbandonare l’allineamento, evitando di incorrere in fallo di marcatura senza palla; • I giocatori della prima linea non possono effettuare una rotazione di più di 45° rimanendo nell’allineamento. I giocatori della seconda linea hanno diritto di fare al massimo una mezza volta ( – 180°) sul posto se lo desiderano senza però interferire con la direzione della squadra avversaria. Nessun giocatore di difesa può fa re contatto sul lanciatore. Se una squadra tarda manifestamente, senza valida ragione, a raggiungere il punto della rimessa in gioco, l’arbitro può fischiare una penalità n.3 a vantaggio della squadra avversaria già allineata oppure fare effettuare il la ncio. L’arbitro fa effettuare la rimessa in gioco quando il lanciatore è pronto sul posto e un giocatore della sua squadra è presente nell’allineamento.

 

1 b) Rimessa in gioco non valida
La rimessa in gioco è considerata non valida se:

– la palla non ra ggiunge almeno la prima fila di cavalli, situata ad almeno 7 metri, all’altezza delle staffe dei cavalieri; 

– la palla cade a terra dietro gli ultimi giocatori dell’allineamento senza essere stata toccata;

– la palla tocca la travatura o il tetto della costru zione;

– la palla viene lanciata al di fuori dall’allineamento;

– in caso di finta da parte del lanciatore In questi casi l’arbitro accorda una penalità a centro campo, a beneficio della squadra che non ha effettuato il lancio. Nel caso in cui il lancio favorisce sensibilmente la squadra del lanciatore, la rimessa in gioco viene attribuita alla squadra avversaria. Se il lancio non risultasse ancora valido, l’arbitro effettua una rimessa a due.
 

 

1c) Priorità per il recupero della palla
Nel caso di rimessa in gioco valida, la palla che cade a terra avrà le seguenti priorità di recupero: per i giocatori dell’allineamento, nel rispetto delle regole di recupero, se la palla cade all’interno dell’allineamento. Se nessun giocatore dell’allineamento raccoglie la palla, l’arbitro effettua una rimessa a due. Per i giocatori del campo, nel quale la palla cade, nel caso in cui la stessa viene deviata da una parte o dall’altra dell’allineamento.
 
 

RIMESSA A DUE
La rimessa a due viene effettuata:

– a discrezione dell’arbitro in caso di un’eventuale interruzione di gioco oppure in caso di una rimessa in gioco non valida; 

– a seguito di due rimesse in gioco che hanno favorito rispettivamente la propria squadra. La rimessa in gioco viene effett uata dall’arbitro mediante un lancio fra due giocatori, uno per squadra, opportunamente posizionati. L’arbitro si posiziona sempre ai bordi del campo perpendicolarmente al luogo ove la rimessa a due è stata fischiata. I due giocatori si posizionano diretta mente davanti all’arbitro ad una distanza di 5 metri dallo stesso. La distanza tra i giocatori deve essere di almeno 1 metro.

L’arbitro, dopo aver fischiato, lancia la palla tra i due giocatori. I lanci possono essere effettuati sia a parabola che in linea retta. Gli altri giocatori devono trovarsi ad almeno 5 metri nella propria metà campo, fino a quando la palla non è lanciata e possono entrare in gioco dal momento in cui la palla viene toccata o presa da un giocatore dell’allineamento. Le rimesse a du e fischiate fra la linea dei 15 metri e uno dei lati minori, vengono effettuate all’altezza della linea dei 15 metri più vicina. L’arbitro deve ripetere il lancio se valuta che ha involontariamente avvantaggiato uno dei due giocatori, oppure se la palla n on è stata toccata da nessuno degli stessi. Non vi è limite al numero di lanci effettuati da parte dell’arbitro. L’arresto di gioco corrispondente ad una rimessa a due viene scalato dal tempo regolamentare; viene quindi fermato il tempo al segnale della rimessa a due da parte dell’arbitro ed il tempo di gioco riprende dopo il fischio dell’arbitro. Le disposizioni relative alla rimessa in gioco sono applicabili alla rimessa a due.

 

RECUPERO DELLA PALLA A TERRA
 

a)Generalità
Il recupero della pa lla deve essere effettuata obbligatoriamente a cavallo, senza mettere piede a terra, a destra o a sinistra, a qualsiasi andatura, ma in nessun caso a cavallo fermo, pena incorrere in una penalità n.3. Il giocatore che recupera la palla lo deve fare rapida mente. Se non vi riesce, non si può fermare, né rallentare sulla palla e deve uscire rapidamente dalla zona di recupero di almeno 5 metri. La zona di recupero di 5 metri attorno alla palla non dovrà essere occupata dai giocatori che non partecipano al recu pero. Dopo aver raccolto la palla, il giocatore deve riprendere rapidamente una posizione normale a cavallo o passarla immediatamente. Si può intervenire sulla palla in possesso del giocatore che l’ha recuperata solo dopo che lo stesso si è rimesso in se lla o si esegue di nuovo una azione di gioco. Nel caso in cui la palla cada a terra in uno dei 4 angoli dell’area di gioco, se non è recuperabile senza fermarsi, l’arbitro effettua una rimessa a due sulla linea dei 15 metri. In nessun caso il giocatore che effettua il recupero della palla deve essere disturbato. Qualsiasi intervento d’intimidazione, di marcatura o che obblighi il giocatore a cambiare direzione per evitare una collisione in fase di recupero, verrà punito con una penalità, con ammonizione o cartellino giallo o rosso, a seconda del giudizio dell’arbitro.

 


b)Senso del gioco
Il senso del gioco passa per una linea immaginaria, parallela alla lunghezza del campo, congiungente i due lati minori e passante per la palla. Nel caso in cui la pall a cada dietro la linea del canestro, all’estremità del campo, il senso del gioco è parallelo alla larghezza del campo.

 


c) Priorità di recupero
Oltre le priorità specifiche di rimessa in gioco, un certo numero di altre priorità devono essere rispettate. Le p riorità di recupero si definiscono in rapporto al senso del gioco, sopra definito. Ha priorità di recupero il giocatore che, trovandosi più vicino alla palla, può raccoglierla per primo senza disturbare i giocatori avversari. Nel caso in cui i giocatori s i trovano alla stessa distanza dalla palla, venendo da direzioni differenti, la priorità è del giocatore che avanza nel senso del gioco. Nel caso in cui i giocatori arrivano a uguale distanza dalla palla, provenendo da direzioni diverse, senza che alcun gi ocatore provenga nel senso del gioco, la priorità è del giocatore che si trova più’ vicino al senso del gioco. Nel caso in cui i giocatori arrivano alla stessa distanza dalla palla nel senso del gioco, ma faccia a faccia, la priorità è del giocatore la cui squadra ha toccato per ultima la palla.

 

SICUREZZA
La sicurezza è predominante su qualsiasi regola di priorità. Ogni giocatore, in qualsiasi fase di gioco, sia in attacco che in difesa, deve avere la padronanza della velocità e della direzione del proprio cava llo; nel caso non sussista tale condizione l’arbitro ha la facoltà di far uscire il cavallo in questione. Le azioni di un giocatore attaccante, per liberarsi da una marcatura o per evitare un difensore, devono rispettare le regole della marcatura, vale a dire, evitare i contatti superiori a 45 pena l’incorrere in una penalità.

 

MEZZI DI DIFESA
 

d) La marcatura
La marcatura è l’azione che porta il proprio cavallo a contatto di quello dell’avversario in possesso di palla, avente lo scopo di rall entare la sua corsa, di deviare la sua traiettoria e di impadronirsi della palla. La marcatura è consentita soltanto nello stesso senso di marcia del portatore della palla e secondo un’angolatura inferiore o uguale a 45º. Può essere effettuata da uno o pi ù giocatori. Nel caso di marcatura con un’angolatura maggiore di 45º il difensore può incorrere in una penalità, la cui gravità sarà a discrezione dell’Arbitro. Non si può marcare un avversario se non con il peso e lo slancio del proprio cavallo, con le s palle e le braccia del cavaliere nella misura in cui il gomito rimane vicino al corpo.

E’ vietato:

– cingere l’avversario;

– spingere o trattenere l’avversario con la mano;

– percuotere con il pugno, l’avambraccio, il gomito, o la testa, sia per difendere sia per attaccare.

 

e) La marcatura di posizione
Non si può in nessun caso fare azione di marcatura su un giocatore non portatore della palla, pena di incorrere in una penalità.. Si può invece, per una marcatura di posizione, seguire tutti gli spostamenti dell’ avversario a condizione di non disturbare in alcun modo la libertà dei suoi movimenti.

 

f) La contesa di palla
Il giocatore per difendere il suo campo ha la facoltà di impadronirsi della palla in possesso di un avversario e può tentare di sottrarla utilizzan do una mano. Se si genera una contesa tra due giocatori, la presa della palla deve essere portata avanti con la forza di una mano, del braccio e dell’assetto che la contesa può consentire. I giocatori in possesso della palla non possono cambiare la mano durante la fase di contesa. In questa fase di gioco, è vietato aggrapparsi o far forza su qualsiasi finimento e a tutte le parti del corpo del cavallo. Nel momento in cui un giocatore si sente disarcionato, deve lasciare la palla, per non incorrere in una penalità. Il giocatore che, nel corso di questa azione, viola anche involontariamente una di queste regole deve lasciare la palla all’avversario, altrimenti incorre in una penalità. Durante la contesa nessun altro giocatore può partecipare all’ azione. Se la vivacità della contesa diminuisce, oppure se nessuno dei due giocatori è in grado di entrare in possesso della palla, l’arbitro ferma l’azione ed accorda una penalità a favore della squadra che non deteneva il possesso della palla prima della contesa. Per contro se il giocatore che era in possesso di palla prima della contesa risulta vincitore, il conteggio dei passaggi realizzati precedentemente dalla sua squadra rimane invariato e il diritto di tenere per 10 secondi la palla riparte da zero. Tutti i tentativi di impadronirsi della palla senza successo immediato, obbligano il difensore che ha effettuato l’azione a riprendere rapidamente la sua posizione in sella prima di effettuare un altro tentativo.

 

USCITA DAL CAMPO DI GIOCO
 

g) Uscita involontaria
Un giocatore che esce dal campo di gioco per effetto dello slancio dell’azione, può ritornare in gioco senza interruzioni.

 

h) Uscita volontaria
Un giocatore che esce dal campo di gioco volontariamente (per regolazioni o sostituzioni d i finimenti, ferite, ecc.) deve mettere i piedi a terra. Potrà rientrare o farsi sostituire solo a gioco fermo e nella sua metà campo.

 

PENALITA’
 

i) Generalità
Per punire le infrazioni alle regole di gioco commesse dai giocatori, l’arbitro infligg e alla squadra, a seconda della gravità, tre ordini di penalità in appresso specificate. Le penalità possono essere accompagnate da un cartellino giallo oppure rosso a seconda della gravità dei falli commessi. Si chiama “campo offeso” quello che ha subito il fallo e “campo offensore” quello che lo ha commesso. In tutti i casi i giocatori della squadra offesa si devono trovare dietro il portatore di palla. Il lancio o il passaggio della palla si effettua al fischio dell’arbitro. In caso di fallo di gioco in fase di attacco, l’arbitro segnala il fallo tramite il braccio alzato ma lascia proseguire il gioco. Se la regola del vantaggio viene meno, l’arbitro fischia il fallo inizialI.

 

j) Penalità n. 1
La penalità n. 1 punisce i falli gravi: brutalità, gioco per icoloso, insulti nei confronti dell’arbitro, ecc.. Per esempio essa sanziona il fallo volontario dell’ultimo difensore commesso sul giocatore che, solo davanti al canestro, si prepara a tirare. Al fischio dell’Arbitro e alla segnalazione del fallo, il cro nometrista ferma il tempo, facendolo ripartire nel momento nel quale l’arbitro fischia l’esecuzione del fallo. Un giocatore dell’campo offeso si piazza sulla linea dei 5 metri e a cavallo fermo esegue liberamente un tiro diretto verso il canestro. Il cava llo del giocatore che si appresta al tiro può essere mantenuto fermo da un compagno di squadra. I giocatori del campo offensore si allineano tutti lungo lo stesso lato maggiore, tra la linea dei 5 metri ed il fondo campo. La priorità al recupero della palla nel caso di mancato canestro, è sempre a favore della squadra che ha subito la penalità, indipendentemente dal punto di caduta della palla.

 

k) Penalità n.2
La penalità n.2 si applica ai falli meno gravi ma ugualmente pregiudizievoli per lo svolgimento del gioco e per la sua sicurezza, quali: il non rispetto della priorità di recupero della palla, l’ostruzione, l’intimidazione dell’avversario, ecc.. Al fischio dell’Arbitro e alla segnalazione del fallo, il cronometrista ferma il tempo, facendolo riparti re nel momento nel quale l’arbitro fischia l’esecuzione del fallo. L’arbitro chiede al capitano della squadra offesa di scegliere tra:

– un tiro a canestro diretto dalla linea dei 10 metri a cavallo fermo;

– un’azione dalla linea dei 15 metri nel rispetto de lla regola dei tre passaggi prima di tirare a canestro. Il capitano può consultare i suoi compagni di squadra e/o il suo allenatore, ma la sua decisione deve essere presa con rapidità.

L’arbitro ufficializza la decisione: sia dalla linea dei 10 metri indicando il canestro; sia dalla linea dei 15 metri designando i giocatori attaccanti. 

Dopo tale decisione, la scelta non può più essere cambiata. Se la squadra che beneficia della penalità ha scelto il tiro diretto, l’arbitro fa allineare i giocatori de l campo offensore sulla linea dei 5 metri nel senso del gioco, mentre un giocatore del campo offeso si piazza sulla linea dei 10 metri rivolto verso il canestro ed effettua il tiro a cavallo fermo. La priorità al recupero della palla nel caso di mancato c anestro, è sempre a favore della squadra offensore, qualora la palla cada tra campo offensore ed il lato corto. Se la squadra che beneficia della penalità ha scelto la regola dei tre passaggi, l’arbitro fa allineare i giocatori del campo offensore sulla li nea dei 10 metri nel senso del gioco, mentre i giocatori del campo offeso si piazzano dietro il portatore di palla posizionato sulla linea dei 15 metri. In tutti e due i casi, i giocatori del campo offensore possono fare azione di difesa.

 

l) Penalità n.3
La penalità n. 3 si applica a tutte le infrazioni semplici e di minore importanza. La palla va ai giocatori del campo offeso. I giocatori del campo offeso devono trovarsi dietro il portatore della palla. In caso contrario l’arbitro fa ripetere la penalità. I giocatori del campo offensore devono stazionare davanti a loro ad almeno cinque metri nel senso del gioco fino al fischio dell’arbitro. L’arbitro fa eseguire la penalità:  nel punto esatto in cui il fallo è stato commesso se questo è più lontano della linea mediana rispetto al canestro della squadra che subisce la penalità. sulla linea mediana perpendicolarmente al punto in cui il fallo è stato commesso negli altri casi.; Il gioco riprende sempre a partire dal fischio dell’arbitro.

 

m) Fallo tecnico
Il fallo tecnico si caratterizza dall’utilizzo di mezzi o comportamenti antisportivi da parte di un giocatore, di un allenatore, di una riserva o di un artiere. Essi non devono trascurare gli avvertimenti degli arbitri né utilizzare mezzi antisportivi, quali p er esempio: 

– rivolgersi a un ufficiale di gara o mettersi in contatto con lui in termini scorretti; 

– usare un linguaggio o gesti tali da causare offesa; 

– infastidire un avversario; 

– ritardare lo svolgimento dell’incontro, impedendo la rimessa in gioco veloce della palla; 

– cambiare il numero senza informare l’arbitro.

A seconda della gravità delle infrazioni il fallo tecnico è punito con una penalità n.1, 2, 3 oppure con l’espulsione, secondo giudizio dell’arbitro. Le infrazioni tecniche che non sono manifesta mente intenzionali e non hanno influenza sul gioco oppure, quelle a carattere amministrativo, non sono considerate come falli tecnici, salvo recidiva della stessa infrazione, dopo l’avvertimento dell’arbitro al capitano della squadra il cui giocatore si è reso responsabile della trasgressione. Le infrazioni tecniche commesse deliberatamente a carattere antisportivo oppure che danno al trasgressore un vantaggio ingiustificato, devono essere immediatamente punite con un fallo tecnico. I falli tecnici posson o essere inflitti anche prima dell’incontro, durante l’intervallo o durante gli intervalli tra i tempi supplementari.
 

 

EQUITAZIONE PERICOLOSA E ANTISPORTIVA

E’ vietato a qualsiasi giocatore di:

– fare ostruzione mettendosi di traverso rispetto al la linea di gioco dell’avversario, portatore o non della palla; 

– minacciare di colpire, di trattenere un giocatore o un cavallo avversario; 

 – far roteare la palla sopra di sé allo scopo di intimidire l’avversario;

– percuotere il cavallo con la palla, con le re dini o con le mani; 

– marcare un giocatore in posizione di recupero della palla;

– mettersi in piedi sulla loro sella per intercettare la palla in qualsiasi sia la situazione di gioco; 

– intimidire un avversario, in particolare quando raccoglie la palla e così p ure obbligarlo a cambiare direzione per evitare la collisione, anche quando nessun fallo sia stato commesso. L’arbitro ha la facoltà di punire qualsiasi azione che ritiene pericolosa o deplorevole.
 

SANZIONI
Il Supervisor e gli arbitri hanno la possibilità di sanzionare in qualsiasi momento il comportamento scorretto di un giocatore, un allenatore o un artiere, tramite degli ammonimenti, dei cartellini, fino ad arrivare all’espulsione. Nel corso di una partita, in caso di fallo, oltre alle penal ità inflitte alla sua squadra, il giocatore in questione può essere sanzionato con i seguenti provvedimenti: l’estrazione di un cartellino giallo. Questa sanzione non implica nessuna conseguenza immediata. L’estrazione di un secondo cartellino giallo allo stesso giocatore nel corso della stessa partita, comporta l’espulsione immediata, con possibilità di sostituzione e la sospensione automatica per la partita successiva. L’estrazione di un secondo cartellino giallo allo stesso giocatore nel corso della ste ssa manifestazione comporta la sospensione automatica per la partita successiva; l’estrazione di un cartellino rosso. Questa sanzione implica l’espulsione immediata del giocatore per tutta la durata della partita, senza possibilità di sostituzione, nonché la sospensione automatica per la partita successiva. Il giocatore viene deferito alla Commissione di Disciplina previa richiesta del Supervisor L’espulsione obbliga il giocatore interessato a portarsi nella zona di sicurezza e a scendere da cavallo. Le sanzioni inflitte a un giocatore, un allenatore o un artiere durante una partita, non sono suscettibili di appello.

 

COMMISSIONE DI DISCIPLINA
La Commissione di Disciplina ha il compito di discutere, ponderare ed emettere gli eventuali provvedi menti punitivi in ordine ai comportamenti scorretti dei giocatori, allenatori ed artieri partecipanti ad una partita, deferiti dai membri del corpo arbitrale dell’incontro o del Supervisor.


RECLAMI
Non sono ammessi reclami sui criteri di giudizio seguiti da ciascun Arbitro, essendo ess i inappellabili. Qualsiasi reclamo deve essere redatto per iscritto, fornito di elementi atti a provarne la fondatezza, accompagnato da un deposito di 100€ diretto al Presidente di Giuria che deciderà, in prima istanza, 27 In seconda istanza si riunirà la Commissione di disciplina SEF che deciderà entro 30 giorni dal termine della gara con comunicazione scritta.
 

GIOCATORE A TERRA
squadra avversaria nel punto in cui il giocatore è caduto. Se un giocatore cade a terra quando è in possesso della palla, l’arbitro accorderà una penalità n.3 alla a terra può intervenire nel gioco. Nessun giocatore da chi possedeva la palla). penalità  per la squadra avversaria, nel punto in cui si trovava il portatore della palla (indipendentemente onsideri la situazione pericolosa. Se il gioco è stato fermato, lo stesso dovrà riprendere con una l’arbitro c Nel caso in cui un giocatore non portatore di palla si trovi a terra, il gioco non sarà fermato, a meno che

 

ROTTURA DI UN FINIMENTO
In caso di deterior amento di un finimento nessun arresto di gioco è accordato; il giocatore in questione potrà:  farsi sostituire durante un tempo morto o un arresto di gioco regolamentare; continuare a giocare purché l’arbitro ritenga che le condizioni di sicurezza non sian o venute meno, altrimenti può imporre al giocatore di abbandonare il terreno di gioco fino a quando non abbia riparato il finimento. Se l’arbitro ha richiesto l’uscita di un giocatore, una penalità a centro campo viene accordata alla squadra avversaria.

 

MALTRATTAMENTI NEI CONFRONTI DEI CAVALLI
Qualsiasi brutalità nei riguardi dei cavalli è vietata sul campo e fuori e potrà essere punita dall’arbitro. Gli arbitri possono vietare l’accesso al campo di gioco ai cavalli privi di condizioni min ime di presentazione e di stato generale. L’arbitro può punire, con un cartellino giallo, i seguenti comportamenti: percuotere il cavallo con la palla, con le redini o con le mani; colpire o trattenere un cavallo avversario.

L’arbitro può interrompere i l gioco in ogni momento al fine di controllare lo stato di qualunque cavallo oppure far uscire un cavallo perché riceva le cure necessarie. Il cavallo deve uscire dal campo di gioco per ricevere le cure necessarie nel caso di ferite anche superficiali o di evidenti difficoltà di recupero. Il rientro sul campo di gioco potrà avvenire solo dopo l’autorizzazione del veterinario e degli arbitri. Sono vietati i prodotti che nascondono le ferite. In caso di caduta del cavallo e nel caso in cui si rimetta pronta mente in piedi, l’arbitro darà l’autorizzazione a riprendere il gioco dopo aver consultato il veterinario alfine di assicurarsi che non abbia sofferto dell’accaduto.

La decisione arbitrale è insindacabile. La cura dei cavalli è prioritaria, sia durante l’intervallo, che alla fine della partita, per consentire il loro pronto recupero e soltanto a quest’ultima condizione si può dar luogo alla premiazione a cavallo.
 

 

VISITA VETERINARIA
In tutte le manifestazioni a carattere Interregionali e Nazion ale è obbligatorio sottoporre a visita veterinaria ufficiale tutti i cavalli iscritti sul foglio di gara, inclusi quelli degli arbitri, mentre per le Manifestazioni Regionali è facoltativa. Per tutte le altre gare non è obbligatoria alcuna visita veterina ria. L’ispezione si svolge almeno 2 ore prima dell’inizio previsto delle gare. L’ispezione è effettuata da una commissione formata dal Supervisor ed il veterinario. I cavalli devono essere condotti a mano ed ispezionati sia fermi che in movimento, su un terreno solido, piatto, pulito e non scivoloso. I cavalli devono essere presentati in ordine senza protezioni e senza coperte, condotti a mano con la testiera.

L’ispezione inizia con una valutazione del cavallo da fermo. Il veterinario può essere autorizz ato dal Presidente di Giuria a palpare il cavallo se lo ritiene necessario. In seguito il cavallo deve marciare al passo, poi trottare, allontanandosi dalla commissione per ritornare al trotto nella stessa direzione. Il veterinario non è autorizzato ad esc ludere un cavallo dalla competizione, né ad effettuare nessun test clinico (flessione di un arto, marciare al passo o trottare in circolo, ecc.). La commissione ha il diritto ed il dovere di escludere dalla competizione tutti i cavalli che giudicano inadat ti, sia per zoppia che per mancanza della condizione fisica o per qualsiasi altra ragione. Se la commissione esita circa l’attitudine di un cavallo alla competizione, essa può esigere che l’animale in questione sia ripresentato per l’ispezione.

La decisione del Presidente di Giuria è preponderante rispetto a quella del veterinario ed immediatamente applicabile. Durante la presentazione dei cavalli è richiesta una tenuta adeguata. I documenti d’identificazione devono essere presentati durante la visita veterinaria.

 

 

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