26 Giugno 2022

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I migliori cadetti per il trono Continentale

Domenica 18 settembre 2016 all’Ippodromo Arcoveggio il 68° Gran Premio Continentale-Trofeo BetterSlot

Settembre mese di grandi eventi per Hippogroup, con il Gran Premio Continentale-Trofeo BetterSlot a proiettare il trotter dell’Arcoveggio ai vertici europei grazie ad una edizione ricca di stelle di prima grandezza, sfida alla quale si affianca la prova in rosa, da qualche lustro prestigiosa vetrina per le giumente indigene di quattro anni  in predicato di entrare nel selettivo mondo degli anziani.


L’atteso evento felsineo propone la presenza in forze del gotha indigeno ed un intrigante ospite scandinavo a confermare la vocazione internazionale della prova, nel cui Albo d’Oro campeggiano nomi del livello di Top Hanover, Varenne, Passionate Kemp, sino al campione uscente Brillantissime, precoce erede di Ready Cash che nel 2015 assurse al successo bolognese dopo accorta tattica d’avanguardia del suo talentuoso interprete Pierre Vercruysse.


Orfano del mattatore Timone Ek, vincitore della maggiori prove di gruppo svoltesi in Italia nel 2016 e messo fuori causa da problemi di ordine disciplinare, il GP Continentale apre la sua sfilata di campioni con Telecomando Ok, aitante portacolori della compagine emiliano-romagnola della Scuderia Verner, che dopo la vittoria a Montecatini in coppia con Bellei, sale a Bologna per ribadire una dimensione agonistica che ne fa uno dei soggetti più attesi, assieme al suo vicino di schieramento Poet Broline, scandinavo dalla solida genealogia che la famiglia Untersteiner impegna in una onerosa trasferta dopo essersi rivelato tra i migliori esponenti della classe 2012, con il successo nel Konig Gustav Pokal a rivelarne la classe e le predisposizione alla velocità e alla lotta, doti che verranno esaltate dallo scorrevole anello bolognese.


La classe di Tony Giò ed il talento di Christophe Martens candidano il duo italo/belga ad un ruolo di assoluto primo piano, il figlio della sontuosa Ilaria Jet ha svolto la sua attività precipuamente in Francia dopo aver lasciato la palestra giovanile di Divignano, con vittorie a medie elevate ritrovando regolarità di servizio ed una grinta leonina, caratteristiche palesate a tratti anche dal Derby winner Testimonial Ok, compagno di colori del sopracitato Telecomando, che in questa annata deve ancora riassaporare il gusto del successo, trovando comunque nel posto d’onore del Triossi una performance di rilievo e che oggi avrà in sediolo il partner ideale per il rilancio, quel Roberto Vecchione assurto ad autentico reuccio dell’estate italiana.


La prima fila, assente obtorto collo Timone Ek, viene chiusa da Tango Negro, globetrotter di colori italiani e precipua attività svedese, che riporta nel Bel Paese la firma di Jerry Riordan, yankee che sino a qualche stagione fa imperversava ad alti livelli sulle piste italiane, il quale si affida alle abili scelte tattiche di Antonio di Nardo per ben figurare in un contesto invero impegnativo per le pur notevole qualità del suo cadetto.


Si scende in seconda fila per trovare nella solida professionalità di Tatoo Del Ronco un possibile candidato al marcatore, fidando nella regolarità di servizio del portacolori di Mario Minopoli Jr e nell’eccellente scia offerta al duo napoletano dal veloce Telecomando Ok, con i suoi vicini di schieramento, Tesoro Degli Dei e Turno di Azzurra, alla ricerca di una performance convincente dopo il duplice flop toscano, Montecatini per il primo, Follonica per il secondo, preceduti però da prestazioni all’insegna della regolarità che accomunano i due allievi del trainer danese Bondo.


Ci riporta indietro di qualche anno la presenza di Tantalio, il padre Le Touchet si rese autore di una prestazione sensazionale nel Continentale record di Noras Bean, ed il suo erede più rappresentativo torna sotto le Due Torri dopo un 2016 in chiaroscuro, impreziosito però dalla vittoria nel GP  triestino Regione Autonoma.


Per chiudere la disamina, natali italiani, training francese e guida di Giampaolo Minnucci per Tiger di Poggio, la cui militanza oltralpe non reca cenni eclatanti,  ma la compagine è ambiziosa e pur nella difficoltà dell’impegno, coltiva una speranza di ben figurare, con il figlio della campionessa  Idole di Poggio.




STORIA DEL GRAN PREMIO CONTINENTALE
 

Il Gran Premio Continentale è la corsa di maggior richiamo internazionale dell’Arcoveggio, oltre che la più ricca del calendario bolognese. Assieme all’“Europa” milanese ed al “Triossi” romano completa il trittico di incontri al vertice fra trottatori europei di 4 anni. E il risultato dell’edizione del cinquantenario la fa approdare a livello mondiale grazie al “fenomeno” VARENNE, che nella sua ininterrotta marcia trionfale del ’99 ha scelto l’Arcoveggio per realizzare il suo capolavoro: 1.13.1 record mondiale sul doppio chilometro in pista di mezzo miglio.


La corsa del Continentale nacque invece come confronto fra le generazioni di 3 e 4 anni, con vantaggio iniziale per i puledri e partenza fra i nastri, e propose subito la classica sfida con la Francia che la tenne a battesimo con Banco III, “prenotazione” per una decina di altri successi disseminati in questo mezzo secolo, durante il quale sono maturati altri allevamenti in grado di competere con il nostro.


Fra questi nostri campioni si inserì nel 1961 Newstar, francese di nascita ma italiana per scuderia e per guida: con lei il bolognese Walter Baroncini diventò l’unico driver italiano contemporaneo ad aver vinto il Grand Prix d’Amerique a Parigi. Francese verace, e della stessa caratura, fu la vittoria della grandissima Une de Mai, che vinse tutto, ma mai l’ “Amerique”. Il suo record di 1.18.6 di segna l’inizio- dal 1968- della seconda fase della corsa, alla pari per soli 4 anni, sempre sul doppio chilometro, come oggi.


Per gli anni Settanta facciamo un nome su tutti: Zardoz, cavallo che si può dire sia passato imbattuto attraverso i grandi premi bolognesi di un decennio. Con l’avvento degli anni ’80 hanno iniziato a lasciare il segno gli scandinavi: Plumona Rs realizza lo strabiliante record di 1.15.6 proprio nel 1980.


Dopo Ebsero Mo con Giancarlo Baldi è la volta del figlio Lorenzo con la doppietta Indro Park- Lancaster Om per la scuderia Marsko. Non può mancare Mint di Jesolo, cavallo plurimiliardario, Campo Ass in rappresentanza della Germania, poi Bahama e Camino a completare la parata francese subito bilanciata per noi da Record Ok e Sec Mo: il primo porta il primato della corsa ed anche quello nazionale in mezzomiglio a 1.13.2.


Tempo che ha resistito ad un grande come lo svedese Kramer Boy (l’anno dopo diventerà il recorder assoluto della pista con 1.12.2 nel Gran Premio Repubblica), a Uniforz (già laureato nell’ “Italia”) ed è stato battuto in un esaltante assolo da Varenne a media di 1.13.1 appunto nell’edizione del cinquantenario.


Il 2004 è l’anno della svolta, l’Arcoveggio dopo la sosta estiva accoglie il suo affezionato pubblico con una veste completamente rinnovata, dalla tribuna ripristinata con grande cura e abbellita, al parterre piacevolmente pavimentato, al tondino che avvicina i protagonisti offrendoli al contatto con gli spettatori che possono ammirare i cavalli poco prima dell’ingresso in pista, per non parlare delle scuderie per i cavalli dei grandi premi, con le poste esterne per la vestizione.


In questo scenario si disputerà, il 19 settembre, un’edizione spettacolare del G.P. Continentale e ad onorare la nuova livrea del trotter felsineo ci pensa un crack di livello mondiale, l'indigeno di colori e training francese Daguet Rapide, il migliore quattro anni europeo. Vittoria senza patema alcuno per l'allievo del maestro J.P. Dubois, affidato alle magiche mani di Pietro Gubellini, a segno in 1.14.4 avanti ad un generosa Jujitsu Hanover ed all'outsider Improve As, per un podio che vede alle redini tre dei migliori catch driver mondiali, Pippo Gubellini appunto, il romagnolo Roberto Andreghetti ed il finnico Jorma Kontio.


18 Settembre 2005 grande attesa per Passionate Kemp, la star dell’edizione 2005, una campionessa dalla genealogia regale e dall’eccezionale palmares che non delude i suoi sostenitori , giunti in massa dal Nord—Europa per tributare un’ ovazione all’allieva di Jorma Kontjo , dominatrice in 1.16.1 davanti all’indigeno El Nino e allo svedese Turbo Sund. Una delle edizioni più equilibrate e ricche di star indigene dell’ultimo decennio


Il 27 settembre 2009 vede l’unico straniero del lotto, lo svedese Noras Bean, aggiudicarsi la vittoria e ascriversi il prestigioso record del mondo sulla distanza in pista da 800 m, 1.12.5, ottenuto giungendo davanti al vincitore morale della contesa Le Touquet, autore di un generoso inseguimento dopo lunga rottura al via. Sventola il tricolore sul Continentale 2011 grazie alla superba prova offerta dal prima serie indigeno Nesta Effe, appostato lungo il percorso e poi reattivo nelle fasi conclusive, l’atteso yankee di colori scandinavi Wishing Stone si deve accontentare della medaglia d’argento sul sorprendente Norton Ans.


Corsa d’attacco e vittoria giunta nella fasi finali nel 2012 per la reginetta estiva Orsia, che in 1.14.5 brucia Owens Cr e Obama Gar, guidata con determinata fiducia dal suo mentore Alessandro Gocciadoro e dodici mesi dopo, successo per Pitagora Bi e Gubellini davanti al favorito Probo Op e alla sorpresa Princess Kronos al notevole ragguaglio di 1.13.1. Sprint imparabile e coronamento di un’estate da primadonna per Radiofreccia Fi , con la stacanovista guidata da Federico Esposito per il training di Erik  Bondo, dominatrice dell’edizione 2014 su Royal Blessed e Real Mede Sm alla media di 1.13.7 e nel 2015, coast to coast vittorioso di Brillantissime e Pierre Vercruysse, solo avvicinati nel finale da Smeralda Jet , alle cui spalle giunge Santiago D’Ete, per la coppia francese, media di 1.13.0 .


 

I CAVALLI PROTAGONISTI:


TELECOMANDO OK

Veloce, in forma e con Bellei alla guida, il numero garantisce schema tattico ideale, tutti indizi per farne un serio candidato al podio

POET BROLINE
Sprinter provetto che arriva dalla Svezia con ambizioni in ottica vittoria, vanta ottimo feeling con il suo partner e sarà tra i protagonisti nella fase cruciale della partenza

TONY GIO
L’italiano di Francia con training e guida del vallone Martens, scende a Bologna a ribadire dimensione atletica da potenziale fuoriclasse, altro probabile mattatore della sfida

TESTIMONIAL OK
Il Derby winner 2015 non ha ancora vinto quest’anno, ma la sua regolarità di servizio, unita alla connection con il lanciato Vecchione, lo indicano come  possibile inquilino del podio

TANGO NEGRO
Proposta di Jerry Riordan dalla brillante carriera svedese inframmezzata da ben remunerate trasferte italiane, la guida di Antonio di Nardo supplisce ad una collocazione poco fortunata in chiave tattica

TIMONE EK
Non partente (per ragioni di ordine disciplinare, in quanto raggiunto da un provvedimento di allontanamento alle corse recepito dal MiPAAF il 12.9.2016)

TOTOO DEL RONCO
Affidabile frequentatore della prima categoria, arroccato alla corda e ottimamente condotto da Mario Minopoli Jr, può ambire ad un piazzamento che ne consacri il ruolo nella leva 2012

TESORO DEGLI DEI
Un 2016 in chiaroscuro ne ha ridimensionato il rating in ambito generazionale, ma  è pur sempre vincitore dell’Elwood Medium e piazzato nel Triossi; il training di Bondo è garanzia di qualità

TURNO DI AZZURRA
Altra proposta targata Bondo, reduce da un’annata ricca di piazzamenti con la perla del podio al romano GP Triossi: la distanza è nelle sue corde, dovrà però giocarsela all’arrembaggio

TANTALIO
Numero difficile per l’affidabile allievo di Gennaro Casillo, che però sfoggia condizione rodata e buon attitudine ai duemila metri

TIGER DI POGGIO
Sulla carta il carneade del gruppo, ma genealogia regale e guida scaltra ed esperta di Minnucci inducono a non relegarlo tra gli emuli di De Coubertin

Ufficio Stampa Ippodromo Arcoveggio


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