17 Agosto 2022

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ANACAITPR: report sulla Mostra Nazionale 2016

Una riflessione di Giuseppe Pigozzi direttore di ANACAITPR

Qualche giorno per riordinare le idee e le emozioni di un evento, che pur marcato da tanti adattamenti rispetto al passato, è stato comunque coinvolgente.

Ed eccoci all’immancabile report ANACAITPR sulla Mostra Nazionale 2016. Come si diceva l’edizione 2016 è stata contrassegnata ds una serie di difficoltà organizzative.
In primis la revisione dell’assetto del Padiglione Italialleva su un unico ring.

Le trattative in merito alla struttura del Padiglione e agli aspetti economici con Ente Fiera Verona si sono concluse solo ai primi di settembre e da lì è iniziata effettivamente l’organizzazione della Mostra, con tempi, quindi, molto più ridotti che in passato.

Peraltro, le condizioni economiche di ANACAITPR hanno imposto un rincaro delle quote di adesione quasi doppie rispetto al 2014 o anche al 2015. La motivazione è presto detta. Sino al 2015 ANACAITPR ha assorbito circa i due terzi dei costi della manifestazione richiedendo quote ridotte agli allevatori partecipanti.

Nel 2016 questa scelta, molto favorevole per gli allevatori e che ha imposti sforzi economici anche importanti ad ANACAITPR nel 2014 e nel 2015, non era più possibile data la perduranteincertezza sull’avvio dei finanziamenti basati sui Piani di Sviluppo rurale Biodiversità.

Una scelta dolorosa che è stata meditata a fondo dal Comitato direttivo nella riunione di metà settembre dedicata quasi interamente alla strutturazione della Mostra nazionale 2016.

Coraggiosa, comunque, la scelta del Comitato direttivo ANACAITPR di continuare a proporre la Mostra nazionale 2016 in Fiercavalli perché, come abbiamo visto, l’altra razza che storicamente ha sempre tenuto la sua Mostra Nazionale in Verona (l’Haflinger) ha invece orientato la sua presenza solo su soggetti presentati in attività attitudinali e di show.

In pratica, la Mostra Nazionale del CAITPR è rimasta l’unico momento totalmente allevatoriale del Padiglione AIAItalialleva con un’articolazione che va dai Concorsi morfologici alle attività attitudinali sino allo show di razza.

Ebbene, malgrado tutto ciò, gli allevatori e gli appassionati CAITPR hanno risposto oltre ogni previsione. 40 i soggetti presenti che si sono alternati nei Concorsi di modello articolati in quattro categorie, uno show a cui hanno partecipato complessivamente 18 soggetti e un Concorso di maneggevolezza che, pur essendo organizzato in ambito FISE (quindi con regole molto più stringenti) ha visto impegnati 6 equipaggi tra singoli e pariglie.

Appare subito chiaro che molti soggetti e molti allevatori hanno fatto “doppio lavoro” o, in qualche caso, anche “triplo lavoro”, presentandosi in più attività con i loro soggetti. A latere non è mancata la partecipazione dei CAITPR alla trasmissione RAI Linea verde ed alla sfilata nel centro Verona della domenica mattina.

Alle volte vien da chiedersi come alcuni nostri allevatori abbiano potuto affrontare un surmenage di questo tipo. Un tempo la cosa era più facile dato il maggior numero di soggetti presenti che permetteva di frazionare le presenze nei vari momenti della Mostra e nelle attività collaterali.

Da tutto ciò ne deriva che la prima annotazione da sottolineare è che il mondo CAITPR ha dimostrato una passione d un attaccamento, nonché in molti casi una professionalità, veramente sorprendente.

COME ANACAITPR DOBBIAMO UN GRANDE RINGRAZIAMENTO A TUTTI GLI ALLEVATORI CHE QUEST’ANNO HANNO VOLUTO PARTECIPARE ALLA MOSTRA NAZIONALE. QUESTO RINGRAZIAMENTO E’ MOLTO PIU’ MERITATO CHE IN PASSATO PERCHE’ HANNO AFFRONTATO TUTTI COSTI MOLTO MAGGIORI CHE IN PASSATO, HANNO LAVORATO SU VARI FRONTI ANCHE SE CON NUMERI DI CAVALLI PIU’ RIDOTTI E, IN DEFINITIVA, HANNO PORTATO ALTA L’IMMAGINE DELLA RAZZA MALGRADO TUTTE LE DIFFICOLTA’ APPENA DESCRITTE.

Il nostro report potrebbe finire anche qui perché quest’anno il riscontro principale è stato quello appena detto. Però è giusto anche fare una disamina più tradizionale delle diverse attività. Iniziamo stavolta dal Concorso di maneggevolezza.

Come anticipato, quest’anno si è organizzato per la prima volta l’evento in ambito FISE come ospiti dei vari concorsi attacchi organizzati in Fieracavalli dalla Federazione sportiva. L’idea nasce già in tarda primavera, ed è stata approvata dal Comitato direttivo di ANACAITPR nell’estate, per una serie di fatti importanti.

Innanzitutto, l’esigenza di conferire all’iniziativa lo spessore tecnico che merita dopo alcuni anni di auto-organizzazione in ambito ANACAITPR. Si è voluto così dare un segnale ai nostri allevatori di sforzarsi di affrontare livelli di evento più complicati, magari, ma certamente più qualificanti.

D’altro canto proprio nel 2016 FISE ha attivato la Categoria Cavalli da Lavoro nei suoi concorsi ufficiali ammettendo i soggetti da tiro. Tra le razze citate come ammissibili, in primis, c’è proprio la nostra. Saputo che FISE finalmente ritornava in Fieracavalli con un evento attacchi ci si è subito messi in contatto e c’è da dire che l’accoglienza alla nostra proposta da parte della Federazione e da VeronaFiere è stata subito molto
positiva.

Poi, però, tra il dire ed il fare c’è sempre di mezzo il mare. Un po’ laboriosa la messa a punto degli accordi “burocratici” con FISE soprattutto circa le diverse abilitazioni dei partecipanti; in altri termini i rinnovi o le attivazioni delle diverse “patenti”.

Siamo partiti un po’ tardi, ad onor del vero, con la messa a punto di questi aspetti e pertanto, abbiamo perso qualche possibile partecipante per strada per mancanza di tempo per l’effettuazione delle visite mediche necessarie ai rinnovi.

Però va detto che gli stessi possibili partecipanti che hanno rinunciato erano dispiaciuti. Buon segno per il futuro. Circa lo svolgimento dell’evento va detto subito che siamo stati accolti con molta simpatia dai Giudici e dal Referente FISE tanto che, al termine della seconda manche di sabato sera, alcuni Istruttori e Giudici hanno voluto provare i nostri cavalli in campo. Una cosa molto simpatica che ha concluso con un momento festoso un impegno cui i nostri appassionati si sono peraltro preparati seriamente.

Gli esiti sono quindi positivi e questa collaborazione ANACAITPR/FISE si spera vivamente possa continuare e possa svilupparsi già dal prossimo anno. Ai nostri appassionati va invece il caldo invito ad affacciarsi al mondo sportivo nella Categoria Cavalli da Lavoro già dai circuiti 2017.

In merito ai Concorsi di morfologia la categoria principale è stata quella dei maschi 30 mesi dove, malgrado le difficoltà, erano a catalogo 11 soggetti (1 è mancato per problemi contingenti all’ultimo minuto). Comunque 10 soggetti in concorso e, checché se ne dica, con una qualità media notevole. Su 10 soggetti presenti i padri erano 9, alcuni appartenenti allo stesso ceppo, ma possiamo, comunque, ben distinguere 6 ceppi famigliari paterni diversi.

Un aspetto questo molto importante ai fini della consanguineità e passato un po’ sotto traccia nei commenti. Invece si tratta di una situazione molto più evoluta rispetto solo a 5-6 anni fa. Inutile parlare delle classifiche perché tutti gli allevatori hanno tutti lavorato al meglio anche se, in un certo senso purtroppo, una classifica ci deve essere.

Onore al merito a IMANOL primo classificato e che è stato ritenuto il soggetto che maggiormente si è avvicinato all’ideale di razza, ma va detto che questo giovane stallone si è aggiudicato il concorso sul filo di lana rispetto al secondo classificato ICARO VM.

Molte le discussioni in merito come da tradizione. Ma ciò lascia il tempo che trova in termini tecnici, perché ciò che veramente è importante per la selezione è il poter aver mostrato 10 stalloni tecnicamente interessanti pur su qualità morfologiche leggermente diverse.

Ma va ricordato che la selezione procede su “gruppi generazionali” non su singoli soggetti e che la diversificazione, pur leggera, dei soggetti è importante per lasciare agli allevatori maggior scelta nell’abbinamento delle loro fattrici con lo stallone più idoneo. Il primo classificato è il cavallo che viene ritenuto maggiormente vicino all’ideale di razza, ma non è detto che sia quello adatto a tutti i gruppi di fattrici. Molto meglio, per l’allevatore oculato, guardare all’abbinamento di accoppiamento che tante volte fa cadere la scelta su soggetti piazzati in posizioni di rincalzo della classifica.

Senza dimenticare poi il fatto che la disponibilità di genealogie diversificate concede ancora maggiori possibilità di scelta agli allevatori nei loro accoppiamenti. Nelle categorie femminili, pur su numeri più ridotti che in passato, ci si è veramente “rifatti gli occhi”. Pensiamo alla qualità media del gruppo di fattrici a concorso, pensiamo al ridotto ma validissimo gruppo di 30 mesi e di 18 mesi visti in campo.

Una dimostrazione dell’ideale di razza molto diffuso nei gruppi. Pensiamo solo che nelle 30 mesi le prime tre avevano tutte qualifica MOLTO BUONO, come anche nella categoria fattrici dove, peraltro, i “Molto buoni” presenti erano 5 su 7 soggetti a concorso.

Bravi gli allevatori, veramente! E lavoro arduo per i Giudici. Infine, una breve nota sugli Show. Si potrebbe riassumere dicendo che si è trattato di un bel mix di “vecchie glorie” e di giovani alle volte alla prima uscita in Fieracavalli. Idee di presentazione più classiche e note accanto a nuove proposte anche fantasiose e simpatiche. Uno splendido attacco storico agricolo, molti attacchi multipli alcuni complessi come il tandem e l’unicorno.

Un carosello multi razza e un carosello a sella, completati da momenti di show equestre. Una cura generale buona e solo dei commenti poco attenti possono rimarcare le manchevolezze attribuibili più che altro al fatto di aver potuto avviare l’organizzazione solo da fine settembre e che alcuni “numeri” sono stati preparai in poco tempo. Si dovrebbe invece ringraziare coloro che, pur sapendo di avere poco tempo a disposizione, hanno dato il massimo per essere in Fieracavalli con proposte di show così diversificate. Bravi e grazie a tutti indistintamente!

Un aspetto molto importante di carattere generale che ha contraddistinto l’edizione 2016 è stato comunque lo spirito di collaborazione di aiuto reciproco e di vera festa che si è respirato sia nei gruppi Show e Maneggevolezza che, anche finalmente, nell’ambiente più legato ai Concorsi morfologici.

Anche lo staff ANACAITPR ha lavorato meglio grazie a questa disponibilità e a questo senso di appartenenza degli allevatori. Ultima annotazione merita l’appena citato Staff ANACAITPR in Mostra nazionale. Per una serie di eventi si è dovuto rivedere totalmente l’impianto del gruppo di lavoro.

Tutti sanno, innanzitutto, che ci è venuta quest’anno a mancare una figura importante del nostro gruppo, Fulvio. Poi, però, si è rivista anche la posizione di supporti esterni e di speaker. Non facile affrontare tutto questo contemporaneamente.

Però anche se siamo stati un po’ tutti alla prova per gestire queste novità, mi è parso che lo Staff ha saputo far fronte bene alla situazione. Brava Chiara Caponetti (buon sangue non mente!) nel ruolo di speaker; altrettanto brava Giulia Tognazzo nel ruolo di supporto organizzativo generale e nei rapporti con FISE prima e durante la Mostra; bravo Stefano Benincasa nel prezioso supporto all’inossidabile Giovanni Morelato.

Bravi i Giudici/Esperti, Marco Corbucci, già veterano di tante prove ed il giovane Massimo Graziani alla prima prova di Mostra nazionale, a fare il loro lavoro in piena serenità e con competenza, malgrado il riassetto di Giuria fatto solo quest’estate a seguito della perdita di Fulvio. Una prima volta per tutti che spero sia stata apprezzata dagli allevatori e dai partecipanti e che spero anche possa riproporsi in futuro con un rodaggio maggiore.

Il riassunto dell’edizione 2016 della Mostra nazionale è un po’ “luci ed ombre” ma, con un’attenta riflessione sul futuro, le luci sono state tante e lasciano ben sperare per il futuro se gli impasse economici si risolveranno come si spera.

ANACAITPR


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