19 Maggio 2022

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Il Centro L’Auriga Onlus chiude.

Il 1 dicembre è cominciato un triste conto alla rovescia.
Testimoniamo la nostra solidarietà all´Associazione.

A fine mese il Centro di Attività Equestri Integrate ® L’Auriga Onlus chiude. Muore il Centro di Attività e Terapie con gli Animali, primo a Roma.

L’Auriga dal ’93 è impegnata operativamente nel Comune di Roma, dal 1999 all’interno del Parco Regionale di Veio nel XX Municipio.
Una realtà nata per l’utilità sociale muore per mano di un sistema che invece di sostenere la capacità professionale, l’impegno sociale e la correttezza formale le affossa e le umilia.

Se hai avuto modo di conoscere e apprezzare l’attività del Centro, visita il sito http://www.lauriga.it e metti anche tu una pallina natalizia all’Albero di Natale pertestimoniare che la sconfitta della collettività. Noi lo abbiamo già fatto.

Le motivazioni le potete leggere nella lettera appello del Presidente.

 

A tutti coloro che interagiscono con il Centro di Attività Equestri Integrate L’Auriga Onlus

Non mi è facile iniziare questa lettera.

Prima difficoltà è a chi rivolgerla.

 

Cari Utenti,

Cari Cavalli,

Cari Operatori,

Cari Fornitori,

Cari Colleghi,

Care Istituzioni,

Cari Soci,

Cari Amici,

Cari amanti dei cavalli,

Cari semplici conoscenti….

 

Trovare il linguaggio giusto per rivolgermi alle tante persone che ho in mente in queste ore non sarà facile, provo.

 

Il 1 dicembre è iniziato un conto alla rovescia: il 31 dicembre il Centro che ho tanto sognato, fino a farlo divenire realtà, dovrà necessariamente chiudere i battenti o meglio issare la bandiera bianca.

 

E pensare che stavamo lavorando per aprire e inaugurare nel 2011 il primo Centro di Terapie e Attività con gli Animali di Roma e del Lazio, grazie alla sinergia consolidata con le Onlus ANUCSS e AICOTE e all’impegno della Cooperativa sociale el Nath di provvedere alla gestione dello stesso.

 

Un Centro pensato per offrire servizi di qualità che vedono, nella relazione uomo/animale, un’opportunità di educazione-riabilitazione-integrazione.

Opportunità che è sempre più evidenziata in tutti i contesti socio-sanitari e istituzionali.

 

Chi ci conosce bene sa quante ne abbiamo dovute passare…

Chi mi conosce bene sa quante ne ho dovute subire….

 

Ho preso questa decisione in prima persona perché certe decisioni si prendono così quando si ha il senso di responsabilità e di rispetto per gli altri.

 

Non riesco a trovare più giustificazioni al fatto che si parli tanto di ippoterapia ma non si faccia poi nulla di effettivamente concreto per inquadrarla in un contesto che dia dignità a utenti e operatori.

Se fosse uguale per tutti i Centri, penso che potrei ancora sentirmi un pioniere, ma quando penso che in Italia ci sono persone che accedono all’ippoterapia attraverso il Sistema Sanitario Nazionale mentre ad altre viene detto che non possono usufruirne perché l’ippoterapia non è ancora riconosciuta, non ci sto.

 

Non riesco più a tollerare di sentire definire il Centro che dirigo come un Centro di Eccellenza, quando nel Centro i lavoratori non si riescono a garantire nei più elementari diritti e l’accesso ai servizi viene di fatto negato alle famiglie che perdono potere di acquisto.

 

Non riesco a farmi passare la rabbia quando sento enfatizzare il valore della ricerca scientifica in questo campo e ricordo i 500.000.000 di lire destinati all’uopo nel 1992 dalla Regione Lazio ad un Ente che non li ha mai impiegati per questo.

 

Non posso non giustificare la difficile situazione economica che ci affligge da sempre pensando anche ai quattordici lunghi anni nei quali a Roma qualcuno poteva usufruire del servizio gratuitamente attraverso l’accreditamento regionale di un Ente discutibile (e discusso) e tutti gli altri venivano tacciati di finalità “commerciali” per il carattere obbligatoriamente privato delle proprie attività.

 

Non digerisco l’indifferenza del Comune di Roma nei confronti del Centro che mai ha convocato, pur avendone noi fatta più di una volta formale richiesta, per dare seguito al progetto C orsi di Equitazione e Volteggio per persone con disabilità che per alcuni anni è stato sostenuto a vantaggio di centinaia di bambini e adulti con comprovata soddisfazione degli utenti.

E’ stata lasciata morire un’esperienza senza motivazioni e questo è disarmante.

 

Non riesco a comprendere come un Municipio, organo amministrativo di una importante e grande fetta urbana, non solo non sfrutti le competenze presenti sul suo territorio a vantaggio della popolazione ma si permetta il lusso di danneggiarle persino sfidando la legge.

 

Non riesco a capire perché il 5 per mille del 2007 non ci sia stato ancora erogato nonostante sia stato confermato che ci è dovuto e che la maggior parte degli enti si è visto erogare ormai un anno fa. Tanto meno capisco perché da quest’anno non potremo più contarci se verrà ridotto del 75%.

 

Sono avvilita quando penso che da un anno cerchiamo di ottenere, se dovuto, un cartello di divieto di sosta nella strada che conduce al Centro per ovviare al blocco che a volte le auto in sosta determinano. Ai Vigili urbani di competenza ho spiegato in varie riprese che questo può costituire un serio problema se dovesse, speriamo mai, servire un’ambulanza. “Basta parlarne al Vigile di quartiere”, mi sono sentita dire, e così ho fatto, inutilmente, più volte.

 

Sono stufa di sentirmi in difficoltà per i ritardi nei pagamenti ai fornitori perché, per non far prendere troppo freddo a qualcuno, mi vedo costretta a spostare ora qua, ora là, la piccola coperta ormai infeltrita.

 

Sono umiliata quando non riesco a corrispondere puntualmente i compensi ai collaboratori che nonostante tutto lavorano con serietà e impegno: la maggior parte di loro da più di dieci anni.

 

Sono allibita quando vedo apprezzare realtà che operano ai limiti delle norme e svalutate quelle che operano con professionalità certificate.

 

Sono orgogliosa dei risultati che vedo ottenere dai ragazzi e della maggiore qualità della vita che per ricaduta determinano in famiglia.

 

Sono orgogliosa delle richieste sempre più numerose di persone che vogliono apprendere il nostro metodo di lavoro attraverso le opportunità formative da noi promosse e realizzate fin dal 1993.

 

Sono orgogliosa di aver fino ad oggi garantito a tutti i cavalli e asini presenti nel Centro il rispetto del loro naturale ciclo vitale.

 

Sono orgogliosa quando mi accorgo che i tanti semi gettati per diffondere una cultura della diversità e del benessere hanno cambiato e colorato un posto abbandonato, ora luogo di armonia e ricerca.

 

Sono orgogliosa di aver sempre lavorato nella legalità e di volerlo continuare a fare.

 

Sono dispiaciuta perché oggi non ho più risorse per sostenere tutto questo.

Bandiera bianca!

 

Dal 7 gennaio sarò a disposizione di tutti coloro con i quali ci sono “sospesi” perché come sempre farò di tutto per assolvere ai miei doveri.

 

Un grazie a tutti voi.

 

Nicoletta Angelini

Presidente L’Auriga Onlus

Direttore scientifico del Centro di Attività e Terapie con gli Animali mai nato.

Eleonora Origgi
Redazione


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