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20 Luglio 2024

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Piazza di Siena: Grande sport e spettacolo impareggiabile. Promessa mantenuta.

L’edizione 2014 dello CSIO di Roma a Piazza di Siena ha chiuso nel segno del successo, ecco i risultati, i premi e tutti gli ultimi comunicati stampa.

Grande sport, spettacolo impareggiabile: promessa mantenuta. L’edizione 2014 dello CSIO di Roma a Piazza di Siena ha chiuso del segno del successo. Le tribune gremite  per il sempre straordinario spettacolo del Carosello del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo sono state degna conclusione di un evento che ogni anno riesce sempre a stupire. Una partecipazione di cavalieri straordinaria con otto dei top ten della Ranking List FEI, la Furusiyya FEI Nations Cup presented by Longines vinta dalla giovane squadra belga, il successo del canadese Eric Lamaze nel Gran Premio Loro Piana Città di Roma, e cinque vittorie italiane tra le undici categoria in programma. Nell’ovale di Villa Borghese un crescendo di interesse, partecipazione ed  emozione anche per la cerimonia di consegna del premio Master Fratelli D’Inzeo allo svedese Alexander Zetterman. Un premio speciale si aggiunge nella gallery dei grandi momenti sportivi del concorso per fare lo storico concorso ippico capitolino ancora più grande: nel nome dell’eccellenza e della tradizione italiana.

 

Master Fratelli d'Inzeo: il primo vincitore è svedese
È lo svedese Alexander Zetterman il primo vincitore del premio ‘Master Fratelli D’Inzeo’. Grazie al secondo posto ottenuto ieri nel Piccolo Gran Premio MAG-JLT e il quarto nel Gran Premio Loro Piana Città di Roma, Zetterman ha ottenuto il punteggio più alto nella speciale classifica a punti stilata per attribuire il premio dedicato ai due grandi cavalieri recentemente scomparsi.

 

Super Lamaze! E' suo il Gran Premio Loro Piana Città di Roma
Che gara! Il pubblico che ha assiepato Piazza di Siena oggi ha assistito a un vero e proprio concentrato di grande equitazione. Protagonista assoluto un cavaliere che ha già lasciato il segno a Roma: Eric Lamaze. Il canadese nel 2011 aveva già vinto il Gran Premio Loro Piana Città di Roma in sella all’indimenticato Hickstead e oggi si è ripetuto con Zigali PS scrivendo così per la seconda volta il suo nome nell’albo d’oro dello CSIO romano. Ma non solo. Lamaze ha bissato la strepitosa doppietta dei Gran Premi di La Baule e Roma vinti sempre tre anni fa. Allora sotto la sella c’era sempre Hickstead; quest’anno Powerplay, in Francia, e Zigali PS oggi. Eric Lamaze è stato velocissimo e con il suo baio ha chiuso con un tempo imprendibile: 41.29 secondi. Michael Whitaker con Viking è stato altrettanto veloce ma il cronometro si è fermato due centesimi più tardi (41.31). Terza piazza per il campione europeo young riders in carica, l’olandese Frank Schuttert con Winchester HS (42.26). La gara, 50 binomi al via, è stata avvincente fino alla fine. Tredici gli ammessi alla seconda manche, dieci dei quali con zero penalità. Tra questi l'azzurro Lorenzo De Luca che in sella a Elky van Het Indiof nel secondo giro ha commesso un errore in uscita dalla gabbia finale chiudendo in undicesima posizione.

 

Il Premio Eleganza Longines a Piazza di Siena
L’amazzone svedese Malin Bayard-Johnsson e l’italiano Fillippo Moyersoen hanno ricevuto allo CSIO di Piazza di Siena di Roma – Master Fratelli D’Inzeo l’ambito Premio Eleganza Longines. Moyersoen, è stato uno dei pupilli del grande Raimondo D’Inzeo e da sempre è un cavaliere ‘purista’ in sella. In carriera ha vinto il titolo italiano per tre volte e si è piazzato ottavo in un Campionato Europeo. Alla fine del prossimo mese compirà 60 anni e continua tutt’ora a dimostrare la sua abilità. Come membro dell’equipe italiana nella Furusiyya FEI Nations Cup presented by Longines, venerdì scorso ha infatti realizzato uno spettacolare percorso netto con la sua Loro Piana Canada, una cavalla di grande talento di 11 anni.

 

Il mantra di Longines è che “l’eleganza è un modo d’essere” e questo concetto si applica perfettamente quando si parla dell’amazzone svedese Malin Bayard-Johnsson. Sotto un aspetto minuto, la 39enne amazzone nasconde un carattere d’acciaio e la sua competitività la consacra al top della disciplina del salto ostacoli internazionale. Malin ha subito dimostrato le sue capacità vincendo il campionato svedese alla tenera età di 14 anni e poi si è definitivamente affermata prima con la medaglia d’argento a squadre ai Mondiali del 2002 di Jerez in Spagna prima di andare poi a vincere ancora l’argento a squadre all’Olimpiade di Atene del 2004. Essendo una delle migliori amazzoni del mondo, ha anche lei un nutrito numero di appassionati che la seguono, ed è un modello da seguire per tutte le giovani amazzoni in particolare in Svezia. Malin è sposata con il conduttore televisivo svedese Henrikk Johnsson ed ha due figli, Alvar e Ed. Lei stessa ha presentato dei programmi tv, oltre ad aver disegnato degli abiti per la H&M.

 

Premio Loro Piana di Potenza a Emanuele Gaudiano
L’agente del Corpo Forestale dello Stato, Emanuele Gaudiano in sella a Corbanus ha vinto questo pomeriggio il Premio Loro Piana di Potenza. Tre binomi si erano qualificati al quarto barrage con il muro a 2 metri e 10 centimetri, Roberto Arioldi con Upsilon van Het Gravenhof e l’irlandese Mark Mcauley su Loriot che sono stati eliminati per rifiuto, mentre Gaudiano e Corbanus hanno affrontato il salto: al momento di superare il muro il cavallo ha abbattuto alcuni elementi della parte superiore del muro, disarcionando il suo cavaliere. La caduta del cavaliere italiano è però avvenuta dopo il taglio del traguardo e quindi da regolamento la sua prova si è chiusa con 4 penalità, risultato che ne ha decretato la vittoria.

 

Il Piccolo Gran Premio MAG-JLT a Kent Farrington
'Il più veloce tra i veloci': il Piccolo Gran Premio MAG-JLT lo ha vinto Kent Farrington su Blue Angel, che nel barrage ha sbaragliato gli avversari scendendo – unico tra gli 8 ammessi alla secondo decisivo percorso – sotto i 40 secondi: 39 e 81. Il cavaliere americano, unico del suo paese a Roma in questa edizione dello CSIO, era considerato uno dei favoriti della vigilia proprio per le sue conosciute doti di velocista 'the fastest of the fastests'. Dietro di lui lo svedese Alexander Zetterman in sella a Cafino che ha impiegato 40 secondi e 75 centesimi e Jur Vrieling, dall’Olanda, su Zaval Vdl che ha fermato il cronometro a 41' e 49, sempre in barrage. Primo degli italiani Piergiorgio Bucci che con Catawalk Z sarebbe stato il più rapido nel completare il barrage ma ha commesso un errore proprio sull'ultimo ostacolo.

 

Ecco il commento di Kent Farrington: “Il percorso base aveva un tempo molto stretto ed era molto tecnico, perciò sono usciti tanti errori. Visto il livello dei binomi partenti in barrage sapevo di dover essere molto veloce ma dalla mia ho avuto il vantaggio di entrare per ultimo. Sono stato anche fortunato perché quando si è così veloci non si ha sempre il controllo della situazione. Blue Angel è una cavalla molto veloce e vuole vincere, io devo solo montare bene e lasciarle fare il suo lavoro. Sono molto competitivo e veloce in gara e voglio dare sempre il massimo.

 

Oggi sapevo che avrei potuto farcela e ho fatto il possibile, sempre nei limiti della ragionevolezza. Quest’anno il mio calendario di gare è molto fitto ma non ho voluto rinunciare allo CSIO di Roma, è uno dei concorsi classici e più tradizionali del mondo, così l’ho inserito in piccolo tour in Europa; tra un concorso e l’altro faccio base in Olanda e in Belgio. Con il nuovo regolamento della Furusiyya Nations Cup abbiamo eventi anche in America così non abbiamo bisogno di avere una squadra in Europa, in ogni caso parteciperemo a Rotterdam, Aachen, Hickstead e Dublino”.

 

Master Fratelli D’Inzeo: molto di più di un premio
È un anno molto speciale per il concorso ippico di Piazza di Siena. Quella in corso è infatti un’edizione che consegnerà definitivamente alla leggenda due protagonisti assoluti dell’equitazione mondiale come i fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo recentemente scomparsi. Lo CSIO di Roma, palcoscenico privilegiato delle loro straordinarie imprese, si chiamerà infatti da questa edizione in avanti ‘Master Fratelli D’Inzeo’.

 

Un tributo dovuto ai Dioscuri dell’equitazione italiana voluto dalla FISE e da Integer Gruppo TBWA, il nuovo Comitato Organizzatore dell’evento. Per celebrare il ricordo di due grandi campioni, il ‘Master Fratelli D’Inzeo’ – premio speciale offerto dalle famiglie D’Inzeo – verrà attribuito ogni anno al cavaliere che avrà ottenuto il miglior punteggio complessivo in una speciale classifica stilata sulla base dei risultati conseguiti nel Piccolo Gran Premio MAG- JLT e del Gran Premio Loro Piana Città di Roma. Il trofeo che verrà consegnato al vincitore, è un’opera una fusione di bronzo argentato, è stato ideato e realizzato dal bronzista Marco Riccardi, guidato anche in questa sua opera dall’approfondita conoscenza dell’antica arte della lavorazione del bronzo unita a una sempre attenta attrazione verso il domani.

 

Premio Land Rover:è ancora Lamaze
Il Premio Land Rover, settima categoria in programma, ha visto la seconda vittoria romana di Eric Lamaze. Il canadese, oro olimpico di Hong Kong in sella all’indimenticabile Hickstead con il quale nel 2011 aveva vinto anche il Gran Premio Roma, è tornato ai vertici della grande equitazione. Dopo un periodo di comprensibile appannamento, seguito alla scomparsa del cavallo con cui era arrivato al n°1 del ranking mondiale, Lamaze sta nuovamente inanellando una serie di risultatati positivi, in grado di porlo nuovamente al centro del palcoscenico del salto ostacoli internazionale. La conferma arriva dal Gran Premio dello CSIO di La Baule vinto domenica scorsa, e dalle competizioni di Villa Borghese.

 

Nella giornata d’apertura aveva vinto il Premio n°3 in sella a Zigali PS e oggi ha posto di nuovo il suo sigillo. Lamaze, in questo caso su Cesanna, ha preceduto il vincitore dell’ultima finale di Coppa del mondo, il tedesco Daniel Deusser con Air Pia V.Z e un altro fuoriclasse come l’olandese Gerco Schroder in sella a Zamora. A ridosso dei primi tre della classifica: quarto posto per il rappresentante del Quatar Al Rumaihi All Yousef e Gunder; quinto per il binomio australiano Edwina Tops Alexander/Fair Light van T Heike.

 

Il bilancio del Comitato organizzatore
Come da tradizione a Piazza di Siena, al termine dei quattro giorni di gare, il Comitato Organizzatore ha tenuto una conferenza stampa per trarre il primo bilancio dell’evento.

A prendere la parola è stato il commissario straordinario della FISE, Gianfranco Ravà: Approfitto di questa conferenza per ringraziare davvero tutti quelli che hanno lavorato a questa edizione e contribuito al fatto che anche quest’anno si sia riusciti a garantire  le aspettative standard di un concorso di questo livello. E’ stato molto difficile ma è stato un vero lavoro di insieme della nostra federazione, con IntegerTBWA ed Alessandro Maspes. Quest’anno abbiamo tracciato una linea che è quella di voler tornare a fare dell’evento sportivo l’aspetto preponderante. E continueremo su questa linea. Infine, da Presidente della Federazione Italiana Cronometristi devo dire è che è un piacere lavorare con l’organizzazione della Longines che ha fatto un lavoro eccellente”.

E subito dopo è toccato all’AD di TBWAInterger, Simone De Martini esprimere le sue sensazioni sull’evento. “La prima preoccupazione che ho avuto quando abbiamo deciso di buttarci in questa impresa è stata quella economica. Speriamo di non perderci dei soldi ho pensato. Poi sono venuto qui a piazza di Siena la prima volta ed ho capito che non sarebbe stato quello il cuore del problema. Nel senso che per noi è stato un investimento. Perché pensiamo e penso che questo evento abbia un potenziale enorme al pari di quello di un Gran Premio di Formula Uno. Per il futuro se toccherà di nuovo a noi, voglio confermare che la squadra di lavoro sarà questa con la Federazione e Maspes. Non vogliamo spingerci troppo oltre l’aspetto sportivo ma abbiamo delle idee sulle quali lavoreremo. Siamo riusciti a toccare il cuore del nostro direttore finanziario e questa è stata una grande vittoria”.

Il trait d’union tra le organizzazioni passate e quella appena passata è stato Alessandro Maspes che ha raccontato come è nato il collegamento con IntegerTBWA: ”Con Filippo Bonifati già abbiamo fatto delle cose da cinque-sei anni. Nessun gruppo tra quelli che abbiamo contattato ci ha dato le stesse sensazioni di cuore, positività, entusiasmo e sorriso che ci ha dato IntegerTBWA. Certo come in tutte le cose che riescono così bene ci vuole anche un po’ di fortuna e noi ne abbiamo avuta. Io spero che la Città di Rona e la Federazione si tengano ben stretto questo evento. Piazza di Siena è la cartolina di Roma nel mondo, del Sindaco di Roma. Ci sono delle cose da fare naturalmente. La questione del giovedì per esempio, giornata nella quale il pubblico è inferiore alle nostre aspettative. E’ un giorno feriale a metà settimana ed è per questo che è necessario che la Federazione si attivi sempre di più per la promozione dell’evento, che le istituzioni ci diano ascolto molto prima di quanto hanno fatto finora. Credo che solo questa sia la strada giusta”.

Dal punto di vista dello sforzo operativo è stato Filippo Bonifati di TBWAInteger a spiegare che tipo di impegno è stato: ”Quando siamo partiti sapevamo a cosa saremmo andati incontro. Ad un certo punto ho capito che dovevo smettere di guardare le cifre, non solo quelle dei soldi, ma anche delle centinaia di persone che hanno lavorato perché tutto questo si realizzasse nel modo migliore. Già oggi stiamo avendo dei feed-back importanti di aziende e persone che ci stanno chiamando per chiedere di avere un ruolo operativo per il prossimo anno. Il nostro impegno è quello di salvaguardare l’immagine di Piazza di Siena”.

 

Parola ai protagonisti del Gran Premio Loro Piana Città di Roma
La felicità è il volto di Eric Lamaze che entra per la prima volta nel Globe Theatre per la conferenza stampa del vincitore del Gran Premio Loro Piana Città di Roma. Perché nel 2011 si faceva da un’altra parte. “Che meraviglia!” ha esclamato il formidabile cavaliere canadese prima di sedersi davanti alla stampa. Poi ha raccontato le sue emozioni: ”Vincere a Roma è sempre una cosa fantastica. Vincere due Gran Premi di seguito (La Baule prima di Roma come nel 2011,ndr) poi è un sogno che diventa realtà.In questo tipo di competizioni può vincere chiunque e la differenza la fanno piccoli particolari. Io sono stato molto tempo senza vincere nulla, l’anno scorso volevo addirittura fermarmi e l’ho fatto per un po’. Trovare cavalli di alto livello è molto difficile e devo molto alla mia scuderia che ha deciso di investire su alcuni cavalli importanti. Zigali PS è stato comprato l’anno scorso. Ma io penso che per i WEG la prima scelta sarà Powerpoint con cui ho vinto a La Baule la settimana scorsa, anche se la stagione è ancora lunga”.

Le domande sono arrivate anche per il giovanissimo Frank Schuttert poco più che ventenne, arrivato terzo con un bellissimo secondo percorso: ”Winchester HS è un cavallo fantastico più adatto ai campi all’aperto che alle arene al coperto, dove non riesce e fare queste girate più strette come ha fatto oggi. Io ormai sono abituato al suo modo di fare così estroso perché lo monto da tanto tempo ed ho capito che lui è fatto così”.

Infine il grande Michael Whitaker, per la terza volta secondo a Roma come nel 2006 e nel 2011. La domanda è stata se il distacco di due centesimi da Lamaze sia stato quello più esiguo mai subito in carriera. “No – è stata la risposta del cavaliere britannico – perché proprio qui a Roma quando vinse Nick Skelton con Arko III nel 2006 fra me e lui ci fu un solo centesimo di distacco!”.

 


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